17/06/2013
Venne arrestata per aver "rubato" la spesa, ottantenne condannata a due mesi di reclusione
Ottanta anni, vedova, ex segretaria d'azienda, in stato di indigenza: è stata sorpresa a rubare generi alimentari, pane, carne, biscotti. Una bottiglia di limoncello: 20 euro in tutto. È accaduto in un supermercato del centro di Genova. È stata denunciata, processata, condannata.
Due mesi e 20 giorni di reclusione. Era accusata di furto aggravato. Per lei in aula il suo avvocato difensore ha invocato lo stato di necessità a causa di un'indigenza economica evidente. Non è servito a evitarle la condanna. Per il giudice quel furto, seppure commesso per mangiare, andava punito. Secondo polizia e carabinieri le denunce per furto di generi alimentari sono aumentate del 20% in un anno: effetto della crisi e del costo della vita.
Fonte: Leggo.it
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| Tag: crisi, italia, genova
14/06/2013
Facebook: tutti pazzi per gli hashtag! Zuckerberg "twitterizza" la sua creatura...
E alla fine gli hashtag li avremo anche su Facebook. Il social network, creato da Mark Zuckerberg, ha fatto sapere nelle scorse ore che le parole chiave precedute dal cancelletto non saranno più patrimonio esclusivo di Twitter, Pinterest, Instagram e Google Plus.
Anche su Fb le pagine verranno popolate con i post che saranno inseriti in formato hashtag, con il cancelletto che precede un tema (parola o frase) su cui il dibattito sarà condiviso (da chi vuole partecipare). Non più quindi solo 'mi piace', 'diari personali' e 'pagine pubbliche', su Facebook si potrà intervenire anche su un singolo argomento, scegliendo l'hashtag più trendy del momento.
L'hashtag porta direttamente il proprio punto di vista in un dibattito collettivo, permettendo in tempo reale di misurarne la dimensione di interesse globale. Il social che vanta oltre un miliardo di utenti, ha reso noto che la novità non sarà immediata (il sistema è già attivo per la versione in inglese, non ancora per le altre lingue), cambiando in qualche modo lo stesso concetto di hashtag.
Tramite hashtag non verranno infatti 'richiamati' tutti i post degli utenti, ma solo quelli che il navigatore di Fb vuole condividere. Una limitazione che va in direzione del mantenimento della privacy dei propri messaggi, ma pensata soprattutto per evitare la completa twitterizzazione della creatura di Zuckerberg. Anche l'hashtag allora sarà per gli 'amici' o 'pubblico', permettendo così una limitazione di condivisione simile a quella che avviene per tutti gli altri contenuti postati, come foto e video.
Fonte: Adnkronos
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| Tag: social network, facebook, twitter, google
13/06/2013
Google in cerca di talenti: stagisti pagati fino a 6.700 dollari al mese!
Stipendi dorati per gli stagisti di Google. Ragazzi in erba ma talentuosi e volenterosi possono arrivare a guadagnare sino a 6.700 dollari al mese se si parla della società del famoso motore di ricerca. In media chi svolge il proprio internship a Mountain View è pagato 5.800 dollari al mese, mentre i giovani specializzati in software possono arrivare anche a 6.700 dollari.
Lavori che spaziano dallo sviluppo dei programmi al marketing. Lo rivela un'analisi del sito di lavoro Glassdoor. Un sogno per giovani laureati che si affacciano su un mondo del lavoro sempre più in crisi. "In realtà, non è così sorprendente che gli stagisti in una società come Google siano pagati così profumatamente", ha dichiarato Scott Dobroski, un responsabile della comunicazione aziendale di Glassdoor a Cnn. "La guerra per accaparrarsi i talenti continua", ha concluso.
Fonte: Leggo.it
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| Tag: lavoro, google, curiosità dal mondo
11/06/2013
Il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: «Non piangere!»
+ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 7,11-17)
In quel tempo, Gesù si recò in una città chiamata Nain, e con lui camminavano i suoi discepoli e una grande folla. Quando fu vicino alla porta della città, ecco, veniva portato alla tomba un morto, unico figlio di una madre rimasta vedova; e molta gente della città era con lei.
Vedendola, il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: «Non piangere!». Si avvicinò e toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Ragazzo, dico a te, àlzati!». Il morto si mise seduto e cominciò a parlare. Ed egli lo restituì a sua madre.
Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio, dicendo: «Un grande profeta è sorto tra noi», e: «Dio ha visitato il suo popolo».
Questa fama di lui si diffuse per tutta quanta la Giudea e in tutta la regione circostante.
Riflessione:
Salve a tutti, fratelli, e pace a voi! Oggi parleremo di questo brano tratto dal settimo capitolo del Vangelo dell'evangelista Luca. Esso è molto interessante e si presta a spunti di riflessione che, con l'aiuto dello Spirito Santo, proveremo ad esporre nella maniera quanto più chiara e semplice possibile.
Innanzitutto, da questo brano emerge il volto umano di Gesù, che si fa prendere dalla compassione per il pianto disperato della vedova che aveva perso ciò che di più prezioso le era rimasto al mondo: il suo amato figlioletto. C'è da dire che a quel tempo le vedove erano viste con occhi diversi rispetto ad oggi: erano quasi considerate appartenenti ad una fascia protetta (a conferma di ciò ci sono diversi passi biblici: Eso 22,21, De 10,17-18, De 24,17-18, De 24,20, 1Re 17,19-22).
Quindi vuole anche significare che il Signore non si dimentica delle sue creature, a maggior ragione degli ultimi della società, degli oppressi, che possono con fede alzare le proprie preghiere a Dio, con la convinzione che esse saranno accolte. Questo valeva 2000 anni fa e continua a valere oggi. Ancora oggi il Signore non è insensibile alle tante ingiustizie che accadono nel mondo. Quante volte sentiamo nei telegiornali notizie di stragi, di omicidi crudeli ed inspiegabili, di persone che vengono lasciate sole e muoiono nella solitudine. Dio non ha smesso di farsi prendere dalla compassione e già a partire da questa vita (e ancora più completamente nel mondo che verrà, in cui regnerà per sempre insieme al Figlio e allo Spirito Santo) ristabilirà la giustizia ed il "pianto della vedova" non resterà inascoltato.
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20:16 netslash2010 in fede | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: dio, gesù cristo, signore, miracolo, giustizia
10/06/2013
Napoli, giovane coppia salva pulcino di falco dalle violenze del "branco"
Un pulcino di falco (“gheppio”), ribattezzato «Francesco» in omaggio al suo manto bianco come quello del Santo Padre, è stato salvato da una coppia di sposi di Scampia, che lo ha poi affidato ai volontari della Lipu. «Lo abbiamo chiamato Francesco, per il suo abito bianco (tipico piumaggio dei pulcini di falco) che ricorda quello papale e perchè riteniamo che sia stato "miracolato" da San Francesco - dichiara Fabio Procaccini, delegato provinciale della Lipu di Napoli - Una coppia di sposi, Salvatore e Valentina, nel transitare per le via di Scampia, all'altezza delle Vele, è stata attratta da un gruppo di scugnizzi riuniti un uno strano gioco».
Il racconto continua: «Incuriositi, i due coniugi si sono avvicinati e si sono accorti che l'oggetto del "gioco" o per meglio dire delle torture non era una palla bensì uno strano e grande pulcino. La coppia ha insistentemente chiesto ai ragazzini di poter avere il pulcino, ma i giovani si sono rifiutati con determinazione a consegnarlo. Senza perdersi d'animo, Salvatore e Valentina, hanno iniziato una trattativa per la consegna del piccolo pennuto in cambio di 10 euro».
A questo punto, la coppia di novelli sposi ha immediatamente chiamato la Lipu per avere le prime istruzioni sui soccorsi da prestare al piccolo, che questa mattina è stato consegnato alle cure dell'Ospedale veterinario dell'Asl Napoli 1.
«Siamo sbalorditi dalla crudeltà che può esternare il "branco" - dichiara Fabio Procaccini - il 3 giugno scorso i carabinieri salvarono un gabbiano da un gruppo di scugnizzi, a piazza Carlo III, mentre ci giocavano a pallone. Siamo anche convinti però che in ogni piccolo napoletano regni un gran cuore e che è solo questione di educazione. Lo scorso anno gli scugnizzi di Mergellina si lanciarono in mare per salvare un'anatra, legata e scagliata in acqua da una donna dopo un rito di magia bianca. Il piccolo Francesco è vivo per miracolo - conclude Procaccini - e su di lui, quale rappresentante di tutti gli animali oggetto delle sevizie e cattiverie umane, chiediamo che scenda la benedizione del Santo Padre».
Fonte: Leggo.it
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| Tag: notizie, napoli, italia, animali