Gli opposti si attraggono? La scienza risponde no. Ecco perché…

curiosità dal mondo, ricerca, amoreLa scelta del partner e successo della relazione”, questo è il tema del seminario avvenuto nel dipartimento di Psicologia dei processi di sviluppo e di socializzazione dell’università La Sapienza di Roma.
”Gli opposti non si attraggono”, secondo lo psicologo Glenn Wilson, che spiega perché essere simili fa bene alla coppia. Nel seminario organizzato da Antonio Chirumbolo, docente di  Psicometria e Teoria e tecniche dei test, si è giunti alla conclusione che, in barba al vecchio adagio secondo il quale gli opposti si attraggono, sono invece le somiglianze a garantire la longevità di una coppia.

Wilson ha standardizzato il suo strumento attraverso un’indagine su un campione di oltre 2.000 individui, validandolo successivamente su campioni composti da coppie. Il questionario considera un’ampia gamma di caratteristiche fisiche e psicologiche, come aspetto fisico, percezione della propria bellezza e intelligenza, preferenze musicali, opinioni politiche, personalità, atteggiamenti e stili di vita, arrivando a isolare 25 elementi che effettivamente sono discriminanti della soddisfazione e della felicità di una relazione. Coppie stabili e consolidate risultano avere livelli più elevati di QC, che si rivela anche predittivo di maggiore attrazione fisica reciproca tra persone che non si conoscono e devono decidere un appuntamento al buio.

In che modo scegliamo il nostro partner e possiamo essere aiutati nel fare la scelta migliore? Uomini e donne hanno sviluppato evolutivamente diverse strategie indirette allo scopo di selezionare, attrarre, cacciare, mantenere i propri compagni/e. Tutte orientate nel massimizzare le probabilità di perpetuare i propri geni nelle generazioni successive. Sono stati ideati molti sistemi per indagare le affinità tra partner ma l’unico che ha ottenuto il supporto dell’evidenza scientifica è basato sul principio della similarità: l’appaiamento di partner che si somigliano in aspetti chiave che riguardano tratti di personalità, atteggiamenti e preferenze. Il Quoziente di Compatibilità (Compatibility Quotient) è stato per l’appunto sviluppato come predittore del successo della relazione fra partner, con applicazioni che vanno dagli incontri e frequentazioni scaturite da Internet (Internet Dating) alla consulenza prematrimoniale.

Fonte: GoodNews.ws

Gli opposti si attraggono? La scienza risponde no. Ecco perché…ultima modifica: 2011-05-21T15:30:00+00:00da netslash2010
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