Gesù Cristo non fu ”sì” e ”no”, ma in lui vi fu il ”sì”!

gesù cristo, dio, signore, paolo, + Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (2Cor 1,18-22)
Fratelli, Dio è testimone che la nostra parola verso di voi non è ”sì” e ”no”. Il Figlio di Dio, Gesù Cristo, che abbiamo annunciato tra voi, io, Silvano e Timòteo, non fu ”sì” e ”no”, ma in lui vi fu il ”sì”. Infatti tutte le promesse di Dio in lui sono ”sì”. Per questo attraverso di lui sale a Dio il nostro ”Amen” per la sua gloria. È Dio stesso che ci conferma, insieme a voi, in Cristo e ci ha conferito l’unzione, ci ha impresso il sigillo e ci ha dato la caparra dello Spirito nei nostri cuori.

Riflessione:
Salve a tutti, fratelli! Il passo di cui discuteremo oggi, seconda lettura della liturgia della Parola odierna, è tratto dalla seconda lettera di Paolo destinata al popolo di Corinto. Nei primi versetti l’apostolo invita i fratelli ad evitare tentennamenti e fraintendimenti: prima di tutto ricorda che Gesù Cristo non fu ”sì” e ”no”, ma in Lui vi fu il ”si”, a sottolineare e affermare la sua figura di Figlio di Dio, che accettò in pieno il piano salvifico che il Padre aveva progettato in Lui e per mezzo di Lui. Quindi, Egli non si tirò mai indietro e anche nel Getsemani (Mat 26:37-45), nel momento della massima angoscia pensando alla morte che gli toccava subire, non fece altro che chiedere che ogni cosa avvenisse secondo non la sua volontà, ma secondo la volontà del suo Padre Celeste.
Allo stesso modo, dicendo queste parole, Paolo non fa altro che invitare la comunità a seguire quella rotta, ad andare dritti verso la strada dell’obbedienza soprattutto nei confronti del peccato. L’obbedienza, però, di per sè non va vista come una cosa da accettare passivamente, come un’azione che si deve svolgere senza saperne bene il motivo.
Dio vuole che ci teniamo lontani dal peccato non per “lo sfizio” di limitare la nostra libertà, ma perché sa che il peccato ci espone alle insidie di satana e non può fare altro che farci del male. Per comprendere meglio questa cosa basti pensare ad un semplice esempio: un papà vede il proprio figlioletto piccolo giocare con un accendino e lo sgrida, dicendogli che non deve giocare con quell’oggetto perché potrebbe farsi del male. Il bambino allora, un poco indispettito, posa l’accendino e si mette a fare altro, ma, non appena lo sguardo del padre si allontana da lui, torna a giocare con quello strano oggetto, magari pensando che sia stata un’ingiustizia essere sgridato per così poco. Ma poi succede che, andando a manovrare l’accendino, essa si aziona ed il bimbo si scotta con la fiamma che ne era venuta fuori. Ed in quel momento, in lacrime, corre verso il papà in cerca di consolazione. 

Gesù Cristo non fu ”sì” e ”no”, ma in lui vi fu il ”sì”!ultima modifica: 2012-02-19T17:49:20+00:00da netslash2010
Reposta per primo quest’articolo