Crea in me, o Dio, un cuore puro

gesù cristo, dio, signore, cuore, + Dal Salmo 50

R. Crea in me, o Dio, un cuore puro.
Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro. R.
Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito. R.
Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostieni con uno spirito generoso.
Insegnerò ai ribelli le tue vie
e i peccatori a te ritorneranno. R.

Riflessione:
Pace a voi, fratelli in Cristo. Questa domenica ho scelto di proporvi il salmo responsoriale della liturgia di oggi perché contiene un’invocazione che fa un attimino riflettere: “Crea in me, o Dio, un cuore puro”. Infatti, noi crediamo, in un certo senso, che il cuore, inteso come entità che raccoglie i nostri sentimenti, sia un qualcosa che non cambia, che è stato creato una volta e per sempre quando siamo nati. Per cui ci viene da chiederci: “come è possibile che Dio possa creare un cuore nuovo, un cuore puro in noi?”

A parte che a Dio tutto è possibile (Mt 19,26), però guardiamoci bene dentro. Quante volte il nostro cuore è inquinato da cose inutili o che potrebbero deviare la nostra fede e il nostro percorso su questa terra? È lo stesso Gesù a dirci:

Ma ciò che esce dalla bocca viene dal cuore, ed è quello che contamina l’uomo. Poiché dal cuore vengono pensieri malvagi, omicidi, adultèri, fornicazioni, furti, false testimonianze, diffamazioni.” (Mt 15,18-19)

ed è per questo che Gesù ci pone ad esempio proprio i bambini:

“Allora gli furono presentati dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li sgridavano. Ma Gesù disse: «Lasciate i bambini, non impedite che vengano da me, perché il regno dei cieli è per chi assomiglia a loro».” (Mt 19,13-14)

perché, se ci pensiamo, il cuore di un bambino è il massimo della purezza, in quanto lontano da tutti i cattivi intenti citati in precedenza. Ed ecco che l’invocazione al Signore affinché crei in noi un cuore puro comincia ad avere molto più senso.

Un’altra cosa che colpisce di questo passo è l’atteggiamento di contrizione che emerge leggendone i versetti e che sicuramente ne accompagnò l’autore sacro; stesso atteggiamento che deve accompagnare ognuno di noi, specie quando ci si accosta al sacramento della riconciliazione o confessione. La “presenza del Signore” è qualcosa di cui noi fedeli dobbiamo continuamente andare alla ricerca e qualora corriamo il rischio di sentirlo lontano da noi, non dobbiamo mai stancarci di invocare il suo soccorso e la sua vicinanza a noi:

“Colui che attesta queste cose dice: «Sì, verrò presto!». Amen. Vieni, Signore Gesù. La grazia del Signore Gesù sia con tutti voi. Amen!” (Ap 22,20-21)

Crea in me, o Dio, un cuore puroultima modifica: 2012-03-25T14:42:00+00:00da netslash2010
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