Il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: «Non piangere!»

dio, gesù cristo, signore, miracolo, giustiziaDal Vangelo secondo Luca (Lc 7,11-17) 
In quel tempo, Gesù si recò in una città chiamata Nain, e con lui camminavano i suoi discepoli e una grande folla. Quando fu vicino alla porta della città, ecco, veniva portato alla tomba un morto, unico figlio di una madre rimasta vedova; e molta gente della città era con lei.
Vedendola, il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: «Non piangere!». Si avvicinò e toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Ragazzo, dico a te, àlzati!». Il morto si mise seduto e cominciò a parlare. Ed egli lo restituì a sua madre.
Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio, dicendo: «Un grande profeta è sorto tra noi», e: «Dio ha visitato il suo popolo».
Questa fama di lui si diffuse per tutta quanta la Giudea e in tutta la regione circostante.

Riflessione:
Salve a tutti, fratelli, e pace a voi! Oggi parleremo di questo brano tratto dal settimo capitolo del Vangelo dell’evangelista Luca. Esso è molto interessante e si presta a spunti di riflessione che, con l’aiuto dello Spirito Santo, proveremo ad esporre nella maniera quanto più chiara e semplice possibile.

Innanzitutto, da questo brano emerge il volto umano di Gesù, che si fa prendere dalla compassione per il pianto disperato della vedova che aveva perso ciò che di più prezioso le era rimasto al mondo: il suo amato figlioletto. C’è da dire che a quel tempo le vedove erano viste con occhi diversi rispetto ad oggi: erano quasi considerate appartenenti ad una fascia protetta (a conferma di ciò ci sono diversi passi biblici: Eso 22,21, De 10,17-18, De 24,17-18, De 24,20, 1Re 17,19-22).

Quindi vuole anche significare che il Signore non si dimentica delle sue creature, a maggior ragione degli ultimi della società, degli oppressi, che possono con fede alzare le proprie preghiere a Dio, con la convinzione che esse saranno accolte. Questo valeva 2000 anni fa e continua a valere oggi. Ancora oggi il Signore non è insensibile alle tante ingiustizie che accadono nel mondo. Quante volte sentiamo nei telegiornali notizie di stragi, di omicidi crudeli ed inspiegabili, di persone che vengono lasciate sole e muoiono nella solitudine. Dio non ha smesso di farsi prendere dalla compassione e già a partire da questa vita (e ancora più completamente nel mondo che verrà, in cui regnerà per sempre insieme al Figlio e allo Spirito Santo) ristabilirà la giustizia ed il “pianto della vedova” non resterà inascoltato.

Il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: «Non piangere!»ultima modifica: 2013-06-11T20:16:42+00:00da netslash2010
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