31/05/2011
Ballottaggi, netta sconfitta per Berlusconi e soci ma ora...
Alla fine il vento è cambiato, e per Silvio Berlusconi è arrivata quella batosta epocale meritata. Il dato politico che emerge da queste elezioni amministrative appare incontrovertibile: il Pdl e Berlusconi hanno perso. L'unica nota che potrebbe consolare il premier è il risultato della Lega, che ha subito anch'essa una battuta d'arresto. Effetti politici immediati probabilmente non ve ne saranno, la rinnovata fiducia di Bossi verso il presidente del Consiglio ne è conferma.Ma è innegabile che nel medio termine l'attuale esecutivo potrebbe andare sotto nelle votazioni in Parlamento, come già successo.
Berlusconi non farà quel doveroso passo indietro, non è nella sua indole, quindi la strada verso l'ingovernabilità è breve; come il rischio che vari componenti del suo equipaggio politico approdino tempestivamente ad altre sponde. Chiunque abbia un minimo di fiuto politico si è reso conto che è terminata un'era. Ci sono voluti ben diciassette anni perché il popolo italiano ne prendesse coscienza, ma finalmente la risposta è arrivata univoca. Il nostro Paese con una sola voce da Milano a Napoli ha dato la sua risposta: il berlusconismo ha fallito.
Ma se il premier venisse investito da un improvviso lume della ragione dovrebbe iniziare a dialogare con l'opposizione per confrontarsi immediatamente su una nuova legge elettorale, naturalmente non prima di aver fissato la data delle prossime elezioni anticipate. Condurre l'Italia verso lo stallo legislativo potrebbe avere effetti insostenibili per la società e per l'economia. Sarà utopistico, ma Berlusconi dovrebbe avere un'impennata d'orgoglio, almeno nel tramonto, che gli permetta di accettare serenamente il risultato del campo e farsi da parte nell'interesse del Paese.
Autore: Fabrizio Vinci
Fonte: ClubQuotidiano
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16:46 netslash2010 in opinioni, politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: berlusconi, crisi, elezioni, bossi, governo
30/05/2011
Imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo
+ Dagli Atti degli Apostoli (At 8,5-8.14-17)
In quei giorni, Filippo, sceso in una città della Samaria, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città.
Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samaria aveva accolto la parola di Dio e inviarono a loro Pietro e Giovanni. Essi scesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo; non era infatti ancora disceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.
Riflessione:
Salve fratelli carissimi! Il passo di cui ora vi parlerò è la prima lettura della liturgia di ieri, domenica 29 Maggio 2011, ed è tratto dal libro degli Atti degli Apostoli.
Esso è strettamente legato al passo della scorsa domenica (Nessuno viene al padre se non per mezzo di me), nel quale, tra le tante cose, ricordiamo che Gesù aveva detto:
"In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste"
e infatti possiamo osservare che anche Filippo, in questo caso, e gli apostoli - e gli stessi santi nel corso dei secoli -, in altri passi (basta leggere questi At 3,1-8, At 14,8-11, At 20,7-12 tanto per citarne alcuni), compivano le stesse opere che compiva nostro Signore Gesù Cristo, se non pure di più grandi.
Ma un elemento che risalta da questo passo è sicuramente l'importanza dello Spirito Santo: Egli è una presenza costante al fianco degli apostoli - consigliava (At 13,2), ispirava (At 4,8) , testimoniava (At 5,32) e ammaestrava (At 21,11) -, è un dono indispensabile per fare la volontà di Dio ed annunciare al mondo gli insegnamenti ed i segni operati da Gesù Cristo.
Proprio dal Nazareno stesso fu preannunciata la sua venuta (Gv 14,25-27, Gv 14,16-17, Gv 15,26-27, Gv 16,7-8) ed anche per gli apostoli stessi ricevere lo Spirito era essenziale:
"E Pietro disse: «Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo" (At 2,38)
ed anche nel passo soprastante "essi (Pietro e Giovanni) pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo; non era infatti ancora disceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù".
Ciò per sottolineare quanto sia i primi cristiani che la Chiesa di oggi siano al servizio dello Spirito Santo, che guida tutti noi credenti e ci consola nei momenti difficili, in quei momenti in cui ci sembra impossibile per le nostre capacità amare il prossimo come ci ha amato Gesù.
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20:17 netslash2010 in fede | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: spirito santo, dio, gesù, cristo, apostoli, signore
27/05/2011
Ecco la storia di Star, cagnetta torturata e ora viva per miracolo
LA VALLETTA - La scoperta di una cagnolina che è stato sepolta viva fino al naso, dopo essere stata sparata per 40 volte con una pistola ad aria compressa, ha portato ad una discussione sulla riforma a Malta delle leggi sui maltrattamenti degli animali. Il cane, che è un incrocio tra due razze, è stato chiamato Star dai suoi soccorritori, che lo hanno trovato vicino alla città di Birzebbuga. Dopo aver sentito gemiti provenienti al di sotto di una tavola di legno con un tronco d'albero posto sopra di lei per non farla muovere, gli agenti si sono trovati davanti a qualcosa di choccante: un cane sepolto vivo. Ma il peggio doveva ancora arrivare. Scavando nel terreno per liberare Star, i soccorritori hanno scoperto che tutti e quattro i suoi arti erano stati legati insieme e che era stata ripetutamente sparata con una pistola a pallini. Miracolosamente, dopo che i medici hanno rimosso i 40 pallini dal suo cranio durante l'intervento chirurgico d'urgenza, Star è sopravvissuta. Il caso ha suscitato indignazione a Malta, dove, a prescindere dalla natura dell'atto, la pena massima per crudeltà sugli animali è una condanna a un anno o una multa massima di 46.500 euro. Una modifica in sospeso nella legislazione alzerà la multa massima di 50.000 € ma il massimo carcere per un anno rimarrà. Gli amanti degli animali sono titolari di una protesta silenziosa a La Valletta la prossima settimana per esprimere il loro disgusto. Un gioiellerie locale ha offerto un buono regalo di 250 euro come premio per catturare l'individuo malato che ha abusato di Star. La cagnolina ha ora 20 potenziali padroni amorevoli che si sono offerti per adottarla. Tuttavia, a causa del livello del trauma attraverso il quale è passata, Star è considerata troppo debole per essere reinserita in una famiglia al momento.
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15:10 netslash2010 in curiosità | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: animali, curiosità dal mondo, miracolo
26/05/2011
Smettere di fumare, al via uno studio per dimostrare gli effetti benefici della sigaretta elettronica
Sarà uno studio dello IEO di Milano (Istituto Europeo di Oncologia, diretto da Veronesi) a decretare se, e in che misura, le sigarette elettroniche siano in grado di aiutare le persone a smettere di fumare. Lo studio coinvolgerà 126 pazienti per un periodo di 2 mesi con follow-up a 6 mesi. Le prime informazioni fatte pervenire dal istituto IEO sono sicuramente positive. A quanto pare le sigarette elettroniche sono uno strumento straordinariamente efficace per innescare il processo iniziale atto a contrastare l’assuefazione dal fumo legata a quell’aspetto, psicologico gestuale, secondo il quale alcune persone fumano per tenere le mani impegnate.
Ora sarà un protocollo scientifico effettuato in collaborazione tra l’Istituto Europeo di Oncologia, l’Istituto San Raffaele e il Centro Cardiologico Monzino a testare il funzionamento e l’efficacia delle sigarette elettroniche sui pazienti affetti da tumore o da infarto miocardico recente, fumatori di almeno 10 sigarette al giorno da almeno 10 anni.
“Oggi – dice il dottor Carlo Cipolla, Direttore dell’Unità di Cardiologia e Centro Antifumo dello IEO – annunciamo l’avvio di un protocollo scientifico che testerà la sigaretta elettronica nel contesto più difficile: quello di malati importanti che si trovano nella necessità ‘immediata’ di dover smettere di fumare, senza avere il tempo di poter accedere e seguire un protocollo completo che richiede mesi di terapie combinate”.
Dopo le tante polemiche sollevate da scienziati e dagli organismi internazionali su questa nuova frontiera della lotta al tabagismo, ora, si avranno delle risposte sulla reale efficacia delle sigarette elettroniche. La stessa OMS (Organizzazione mondiale della Sanità) aveva sollevato forti dubbi sui benefici di questo metodo e sugli aromi utilizzati dalle sigarette elettroniche in quanto, le promesse fatte dai produttori non furono corroborate da sufficienti prove a supporto dei tanti messaggi accattivanti che promettevano di aiutare chi era dipendente dalle sigarette. Anche alcuni scienziati americani sin dalla comparsa delle prime “bionde” elettroniche rilevarono forti dubbi sulle reali potenzialità. Uno studio effettuato presso l’Università di Boston rilevò i primi punti a favore delle stesse attraverso un sondaggio effettuato su alcune persone che avevano usato questo innovativo strumento che rilasciava piccole quantità di nicotina. Il riscontro fu positivo ben il 31% dei partecipanti al sondaggio aveva dichiarato di aver smesso di fumare, senza avere avuto ricadute, dichiarando che questo metodo fosse più efficace delle gomme o dei cerotti alla nicotina. La lotta al tabagismo e all’assuefazione continua e si spera che presto si possa sapere se e in che misura le sigarette elettroniche siano effettivamente in grado di aiutare le persone a smettere di fumare.
Fonte: MedicinaLive
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20:01 netslash2010 in scienza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fumo, ricerca, novità
25/05/2011
Napoli, ora Lavezzi rischia di andarsene. Intanto si seguono Palombo, Trezeguet e...
NAPOLI – Napoli senza pace. I tifosi non fanno in tempo a riprendersi dall'altalena emotiva legata alla faida Mazzarri-De Laurentiis che subito si ripresenta un nuova causa di ansie sportive: il possibile addio di Lavezzi. Il Tottenham è piombata sul giocatore. «Non so se Lavezzi resterà al Napoli», ha detto il suo agente. Intanto si lavora per il centrocampo: Bigon sta partecipando a un vertice per Palacios. Altro vertice regitstrato in giornata è stato quello con Tinti per Angelo Palombo, che potrebbe lasciare la Samdoria di fronte a un'offerta importante. Inler è a un passo, per lui triennale da 1,5 milioni, e Santana è un obiettivo, mentre l'agente di Giovinco propone il suo assistito: «L'interesse del Napoli è gradito, Giovinco ideale per i partenopei». In attacco sempre viva l'ipotesi Trezeguet, ma la novità è il sorpasso di Gilardino nella lista di gradimento.
CASO LAVEZZI «Non so se Lavezzi resterà a Napoli», le parole di Mazzoni, procuratore del Pocho, gelano la piazza. «Quando ha firmato il suo contratto in questo era inserita anche una clausola molto alta – precisa l'agente -, per cui se arrivasse un’offerta pazzesca si valuterà questa con la società. Ma il Pocho sta benissimo a Napoli, si sente amato, ha un ottimo rapporto con la società quindi se c’è qualcosa da valutare lo si farà insieme alla società». Cosa ci sia da valutare appare chiaro: l'ioptesi Tottenham. Lo stesso agente non smantisce: «Non lo escludo e non lo confermo. So che molte volte l’hanno osservato ma con certezza non posso dire nulla. Dico invece che ci sono due o tre squadre che sono interessate a Lavezzi, ma ancora nulla di concreto. Qualche club sta prendendo informazioni su di lui, sul suo ingaggio, ma ancora nessuno ha parlato né con me né con la società. Il Milan? Non lo so, per quanto riguarda le squadre inglesi posso dire che lo seguono, ma per il Milan non posso dire la stessa cosa».
PALACIOS E SANTANA I rapporti Napoli si sono già fatti intensi a causa dell'interesse dei partenopei per Wilson Palacios, centrocampista onduregno classe 1984 che milita nella squadra inglese. Il direttore sportivo del Napoli Bigon incontra oggi all’Hilton Frank Trimboli, l'intermediario che sta portando avanti l’operazione Palacios. Il Napoli ha studiato con il suo procuratore la strategia migliore per poi fare un’offerta ufficiale al club inglese. Palacios si conferma quindi uno degli obiettivi primari per il mercato del Napoli.
Per quanto riguarda Santana, sembrerebbe che il giocatore sia molto vicino agli azzurri. Lo ha rivelato Gianluca Di Marzio, che ai microfoni di Radio Blu ha detto: «Non è ancora fatta per Santana al Napoli ma il club partenopeo è seriamente interessato e ha rilanciato l'offerta pareggiando quella del Malaga, che sembrava ormai la destinazione dell'argentino in partenza da Firenze»
GIOVINCO, GILA, TREZEGUET In attacco le piste “calde” sono tante. Sempre Di Marzio ha parlato anche di un interessamento fortissimo dei partenopei per Alberto Gilardino, seppur l'ipotesi è meno realistica di quanto sia quella per Santana: «Ieri mi è arrivata una voce sull'interesse del Napoli, c'è un gradimento delle parti ma la vedo difficile. Non escluderei che possa rimanere alla Fiorentina». Più agevole la strada che porta a David Trezeguet: il francese ha più volte espresso la volontà di giocare al San Paolo, l'agente si è detto disponibile a parlare del trasferimento del suo assistito alla corte di Mazzarri, il Napoli ci pensa.
Intanto, un altro attaccante, ma non di peso come Gila e David, si propone a De Laurentiis. Si tratta di Giovinco. Il suo agente, Claudio Pasqualin, ha strizzato l'occhio in maniera decisa ai partenopei. «Non ci sono stati contatti con la dirigenza del Napoli, qualora ci fossero dei contatti valuteremmo la proposta – ha detto -. E' più che lecito che l'interesse del Napoli possa essere gradito al giocatore. E' un grande club e in più gioca la Champions. Se dovessi consigliare un giocatoreal Napoli proporrei Giovinco sarebbe un giocatore fantastico che farebbe al caso del Napoli, ma questa è solo un ipotesi che non ha alcun fondamento».
Fonte: Leggo.it
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17:30 netslash2010 in sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: lavezzi, napoli, calcio, serie a
24/05/2011
"Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me"
+ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 14,1-12)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta».
Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».
Riflessione:
Salve, fratelli e pace a voi! Il Vangelo di domenica scorsa, 22 Maggio 2011, ci vengono riportate alcune parole che Gesù disse ai suoi discepoli, i quali manifestavano ancora dei dubbi su chi in realtà Egli fosse e su quale sarà il loro futuro.
In primo luogo Gesù esprime parole di conforto, invitandoli a non farsi prendere dalla paura e dall'angoscia, invito che viene esteso anche a noi, quando quotidianamente capita che proviamo una sorta di sentimento di abbandono e ci lasciamo invadere dal timore di non farcela, di essere troppo deboli per affrontare tutto da soli (lo stesso sentimento provato dallo stesso Gesù sulla croce in Mt 27,46). Ma è proprio in quel momento che non dobbiamo disperare, perché il Signore non ci abbandona mai, "il suo amore è per sempre" (Salmo 117).
Quindi Tommaso si fa portavoce della confusione dei discepoli, manifestando il dubbio riguardo a qual è la "via" per raggiungere il luogo in cui andrà il Salvatore del mondo. La risposta che Gesù gli dà spiazza tutti: essi, ragionando alla maniera umana, si aspettavano una via fisica o diciamo una sorta di indicazione stradale.
Ma è proprio questo che fa differire Gesù da qualsiasi altro "profeta" o "maestro di vita" di questo mondo, che mentre questi ultimi hanno "la verità", hanno "la via" per raggiungere la soddisfazione o la felicità (che molto spesso si rivela illusioria o poco duratura), Gesù è la verità, è la via, è la vita! Solo seguendolo veramente, seguendo i suoi insegnamenti, il suo modo di amare ed essere servo per gli altri (non schiavo, attenzione!) riusciremo anche noi ad entrare nella gloria del Signore allo stesso modo in cui è entrato Lui. Per questo ci dice che va a prepararci un posto, perché ci vuole in sua compagnia ed è anche pronto a sostenerci nelle nostre cadute, occorre solo che abbiamo fede in Lui.
In ultimo volevo solo farvi riflettere su una cosa: quante volte vorremmo stare faccia a faccia con Dio, vorremmo incontrarlo per potergli parlare di persona? Ebbene, questo era lo stesso desiderio dei discepoli, ecco perché Filippo fa quella richiesta. Essi ancora non avevano ben compreso la figura di Gesù; ancora non si erano resi conto di trovarsi dinanzi al Dio incarnato, al Verbo fattosi uomo per riscattare i peccati dell'intera umanità. E' per questo che Gesù dice: "Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me".
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20:06 netslash2010 in fede | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: gesù cristo, dio, signore, san tommaso, salvezza, via, verità, vita
21/05/2011
Gli opposti si attraggono? La scienza risponde no. Ecco perché...
''La scelta del partner e successo della relazione'', questo è il tema del seminario avvenuto nel dipartimento di Psicologia dei processi di sviluppo e di socializzazione dell'università La Sapienza di Roma.
''Gli opposti non si attraggono'', secondo lo psicologo Glenn Wilson, che spiega perché essere simili fa bene alla coppia. Nel seminario organizzato da Antonio Chirumbolo, docente di Psicometria e Teoria e tecniche dei test, si è giunti alla conclusione che, in barba al vecchio adagio secondo il quale gli opposti si attraggono, sono invece le somiglianze a garantire la longevità di una coppia.
Wilson ha standardizzato il suo strumento attraverso un’indagine su un campione di oltre 2.000 individui, validandolo successivamente su campioni composti da coppie. Il questionario considera un’ampia gamma di caratteristiche fisiche e psicologiche, come aspetto fisico, percezione della propria bellezza e intelligenza, preferenze musicali, opinioni politiche, personalità, atteggiamenti e stili di vita, arrivando a isolare 25 elementi che effettivamente sono discriminanti della soddisfazione e della felicità di una relazione. Coppie stabili e consolidate risultano avere livelli più elevati di QC, che si rivela anche predittivo di maggiore attrazione fisica reciproca tra persone che non si conoscono e devono decidere un appuntamento al buio.
In che modo scegliamo il nostro partner e possiamo essere aiutati nel fare la scelta migliore? Uomini e donne hanno sviluppato evolutivamente diverse strategie indirette allo scopo di selezionare, attrarre, cacciare, mantenere i propri compagni/e. Tutte orientate nel massimizzare le probabilità di perpetuare i propri geni nelle generazioni successive. Sono stati ideati molti sistemi per indagare le affinità tra partner ma l’unico che ha ottenuto il supporto dell’evidenza scientifica è basato sul principio della similarità: l’appaiamento di partner che si somigliano in aspetti chiave che riguardano tratti di personalità, atteggiamenti e preferenze. Il Quoziente di Compatibilità (Compatibility Quotient) è stato per l’appunto sviluppato come predittore del successo della relazione fra partner, con applicazioni che vanno dagli incontri e frequentazioni scaturite da Internet (Internet Dating) alla consulenza prematrimoniale.
Fonte: GoodNews.ws
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15:30 netslash2010 in curiosità, scienza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: curiosità dal mondo, ricerca, amore
19/05/2011
Milano, Moratti contestata da disabili, applausi per Pisapia
MILANO - Fischi e contestazioni hanno accolto l'arrivo di Letizia Moratti al presidio dei disabili contro i tagli nei servizi sociali in corso in piazza Duca d’Aosta, a Milano. Lo stesso trattamento è stato riservato al governatore Roberto Formigoni all'annuncio della presenza, a sorpresa, del sindaco uscente e candidato sindaco del centrodestra.
Nonostante gli appelli alla calma del moderatore del presidio, Franco Bomprezzi, portavoce dell'Associazione Ledha e candidato nella lista civica di Pisapia, Letizia Moratti è stata fatta oggetto di dileggi e disapprovazione. «Conosco i vostri problemi - ha detto il sindaco - condivido le vostre posizioni e mi farò parte attiva con il ministro Sacconi per eliminare questi tagli. Milano in questi anni ha dato di più proprio perché il Governo aveva dato di meno». La stessa promessa era stata fatta poco prima anche da Formigoni, che aveva assicurato di impegnarsi per eliminare i tagli all'assistenza dei disabili.
La manifestazione ha raccolto sotto al Pirellone circa cinquecento persone diversamente abili che, simbolicamente, hanno issato uno striscione «Ugualmente incazzabili». Poco prima dell'arrivo del sindaco era stato invece letteralmente acclamato il candidato del centrosinistra, Giuliano Pisapia, a cui sono andati applausi e incoraggiamenti in vista del ballottaggio. «Il mio impegno - ha detto Pisapia - è far sì che dove troverò sprechi, le priorità vadano a chi ogni giorno vede un proprio diritto violato».
Intanto il candidato del centrosinistra, tramite il suo portavoce, ha fatto sapere che non si presterà più ad alcun confronto televisivo con la sfidante. Reduce dallo scontro avvenuto l'11 maggio a Sky Tg24, in cui gli affondi della Moratti sono finiti sul piano personale, la sua campagna per il ballottagio sarà condotta al di fuori dai talk show ma tra i cittadini.
Fonte: Leggo.it
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18:46 netslash2010 in politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: moratti, pisapia, elezioni, milano
18/05/2011
Giovane scompare nel napoletano: da giorni non si hanno sue notizie
Dopo la segnalazione della scomparsa di un 15enne da Napoli (poi fortunatamente ritrovato), volevo porre sotto la vostra attenzione un nuovo caso con la speranza che anche in questo frangente si arrivi ad un lieto fine.
Antonio Torrente, scapolo di 32 anni, vive con la famiglia a Sant'Antonio Abate, in provincia di Napoli. Il 10 maggio scorso alle ore 17 è uscito di casa ma la sua Mercedes classe A non è partita. Si è fatto dare un passaggio dalla sorella fino al centro della cittadina, nei pressi del municipio. Verso le 21.30, non vedendolo rientrare, i familiari lo hanno chiamato al cellulare che però ha squillato a vuoto per tutta la notte, fino alla mattina successiva, alle 10. Al momento della scomparsa indossava un giubbotto di pelle nero, sopra ad pullover a collo alto di colore grigio, pantaloni jeans e aveva con sé un marsupio di stoffa. Come segni particolari Antonio ha un tatuaggio sul polso destro.
Chiunque avesse informazioni utili che possano contribuire al suo ritrovamento può chiamare il numero 3206320777 o scrivere sulla bacheca della pagina di Facebook creata appositamente per la sua scomparsa:
http://www.facebook.com/pages/AIUTATECI-A-RITROVARE-ANTON...
AGGIORNAMENTO: avrei preferito non fare questo aggiornamento, o almeno farlo dandovi una notizia positiva, come è capitato per il ragazzo 15enne. Purtroppo il corpo di Antonio sarebbe stato trovato senza vita in un capannone ad Angri, a pochi km dalla sua abitazione. Si ringrazia tutti coloro che si sono mobilitati a diffondere la notizia.
Ai familiari e agli amici vanno le nostre più sentite condoglianze. Che l'anima di questo ragazzo, la cui solarità e il dolce sorriso resteranno sempre impresse nella mente dei suoi cari, possa riposare in pace.
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19:10 netslash2010 in cronaca | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: scomparsa, napoli, notizie
17/05/2011
Elezioni amministrative, dopo la sconfitta ora la Lega è rottura con Berlusconi
Silvio Berlusconi aveva parlato di “test politico per il governo” e adesso è costretto ad ammettere la sconfitta alle elezioni amministrative: il presidente si dice “sorpreso e amareggiato”. Ma il dato di Milano, dove si andrà al ballottaggio ma Giuliano Pisapia è davanti a Letizia Moratti, evidenzia la crisi non solo del Pdl ma anche della Lega, che crolla in casa propria.
La Lega commenta il risultato delle urne e sembra il prologo al “divorzio” con il premier. E’ nitido il disappunto per Milano e chiede una «riflessione» all’alleato di governo. Perchè, è in estrema sintesi l’analisi che circola a via Bellerio, se il Carroccio deve incassare lo smacco di Milano, è proprio a causa delle scelte di Silvio Berlusconi e dei suoi. Resta ufficialmente in silenzio Umberto Bossi. Ma dalla stanza di via Bellerio dove è chiuso per l’attesa e poi l’analisi dei risultati, trapela la sua sorpresa e anche la rabbia per i numeri incassati dalla coalizione di centrodestra. Anche perchè a Milano il Carroccio registra un -3% rispetto alle politiche del 2008, ma deve soprattutto digerire un inatteso ballottaggio con una candidata, Letizia Moratti, che fino all’ultimo si era chiesto a Berlusconi di cambiare. Quello di Milano è un voto «anomalo, perchè pensare che la città vada in mano agli estremisti non è mai successo», afferma alle 22.30 in conferenza stampa il viceministro Roberto Castelli. E invoca la necessità di «riflettere» in vista del ballottaggio. Poi puntualizza: «In questo momento distinguiamo il voto in due parti: Milano, dove non è certo positivo per il sindaco, e il resto della Padania, dove la Lega sta registrando un aumento di voti».
I dati di Milano, del resto, sembrano penalizzare non solo la Moratti, ma la stessa Lega. La lista del Carroccio passa infatti dal 3,8% del 2006 al 9,5%. Ma perde quasi tre punti rispetto alle politiche del 2008, quando aveva raggiunto il 12,3%. Il tracollo, certo, lo registra il Pdl, che nel 2006 sommando i voti di Fi e An arrivava da solo al 40,8% e oggi si ferma al 28,9% (alle politiche era al 36,9%). Ma quello che da via Bellerio si rimprovera all’alleato è di aver trascinato giù anche la Lega, almeno a Milano. Mentre altrove nel Nord i primi dati, dicono dalla sede dei lumbard, consegnano a Bossi un rafforzamento delle sue liste.
Con buoni risultati anche in alcune città dove si è scelto di andare soli, come a Gallarate (si prospetta un ballottaggio col Pdl). «È innegabile che qualcuno dei nostri a Milano abbia dato un voto disgiunto», ammette il leghista Davide Boni. Perchè quel candidato sindaco, al Carroccio, non era mai andato giù. Lungo è stato il braccio di ferro tra Silvio Berlusconi e Umberto Bossi, che non voleva concedere alla signora Moratti la ricandidatura. E che ancora la scorsa settimana bocciava senza mezzi termini l’attacco finale da lei sferrato a Pisapia. Ma oggi non si può che incassare la sconfitta milanese.
«Almeno lo scudetto l’abbiamo vinto», è il commento sconsolato consegnato da Roberto Maroni ai suoi collaboratori a microfoni spenti, al termine della conferenza istituzionale al ministero dell’Interno. Mentre a microfoni accesi l’ex sindaco sceriffo di Treviso, Giancarlo Gentilini, dice chiaro e tondo: «Bossi deve prendere coscienza che i tempi stanno cambiando».
«Io credo che la riflessione complessiva sia che il governo dovrà essere ancora più determinato sul capitolo delle riforme», afferma invece Roberto Calderoli. Con una frase che sembra anticipare l’intenzione di passare all’incasso presso l’alleato, per ottenere un’azione di governo più vicina alla linea della Lega. Ad ogni modo, una resa dei conti all’interno della maggioranza sarà inevitabile. Anche perchè il malcontento della base inizia a trapelare. E da Facebook i militanti se la prendono con Berlusconi e con la Moratti, ancora lei: «Io da leghista l’avrei votata non con il naso tappato, ma con la tuta che si usa per le epidemie di ebola in Africa».
«Vinciamo noi e perdono loro». Pier Luigi Bersani ha fatto sfoggio del suo miglior pragmatismo di fronte al flusso di dati che arrivava dalle città. Il segretario del Pd ha potuto gonfiare il petto grazie agli esiti delle prime sfide di Milano (soprattutto) e poi da Torino e Bologna, esaltando «la nostra capacità a predisporre un’offerta di toni e programmi serena». Perchè, il leader dem l’ha detto subito, «l’unico estremista è stato Berlusconi». Al Nazareno, con soddisfazione, hanno iniziato quasi subito a festeggiare il ballottaggio di Pisapia, la vittoria al primo turno di Fassino e poi di Merola trovando persino qualche spiraglio positivo a Napoli: «Il centrosinistra è più forte del centrodestra».
Il Terzo Polo canta vittoria per il risultato di Milano, si candida al ruolo dell’ago della bilancia in vista dei ballottaggi ma, nel complesso, il primo esperimento elettorale dell’alleanza che si pone come progetto alternativo al bipolarismo non sembra dare i risultati sperati. Il Terzo Polo ha portato a casa, nelle grandi città, percentuali che si aggirano intorno al 5%, fatta eccezione per Napoli dove Raimondo Pasquino ha sfiorato per un pelo la soglia del 10%. Sono risultati, assicurano nelle sedi di partito, che se proiettati a livello nazionale possono portare altri 3 o 4 punti in più, e consentire quel risultato necessario per poter considerare vincente la scommessa del progetto terzopolista.
Pier Ferdinando Casini spiega che le decisioni verranno prese con i leader dei partiti che sono nell’alleanza, e quindi con Fini e non con Urso, ma si guarda bene da dare indicazioni di voto. «Non faremo sconti a nessuno», assicura, e «daremo il nostro sostegno solo nei casi in cui ci siano candidati doc, con i requisiti della certificazione di qualità». Altrimenti ci sarà libertà di voto. «Berlusconi ha voluto trasformare le elezioni amministrative in un referendum e lo ha perso» è il dato che il leader dell’Udc.
Secondo i dati forniti dal ministero dell’Interno la sommatoria dei partiti a sostegno di Pisapia si attesta al 47,26 per cento delle preferenze (per un totale di 281.494 voti), mentre quella a sostegno di Letizia Moratti si attesta al 43,28 per cento (257.777 voti). Il terzo polo che sosteneva Palmeri ha ottenuto il 4,58 per cento, e la coalizione di due partiti a sostegno di Giancarlo Pagliarini ha ottenuto lo 0,5%.
Fonte: Blog Taormina
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