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31/07/2011

La moltiplicazione dei pani e dei pesci

gesù cristo,salvezza,dio, miracolo, signore,+ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 14,13-21)
In quel tempo, quando udì [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati. Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui». E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.

Riflessione:
Salve a voi tutti, fratelli, che l'amore di Cristo possa unirci sempre e sempre più! In questo passo tratto dal Vangelo di Matteo si narra del famoso miracolo della moltiplicazione dei cinque pani e due pesci che riuscirono a sfamare a sazietà circa cinquemila uomini. Sono innumerevoli gli spunti che offre questo racconto, ma cominciamo subito citando un altro passo della Sacra Scrittura:

"Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta."

La moltitudine di persone che aveva seguito Gesù quel giorno sicuramente aveva ben altre preoccupazioni, molti di loro magari lavorano, coltivavano i campi o facevano lavori di casa. Ma non hanno esitato a mettere tutto in secondo piano per stare in compagnia di Gesù, per ascoltare la sua Parola ed accogliere il regno di Dio che Egli era venuto ad annunciare. Ma Cristo, nella sua umanità, ha provato compassione per loro, era consapevole che quelle persone erano affamate e cerca di trovare subito una soluzione per soddisfare il loro bisogno. Ma per fare ciò si è servito della collaborazione dei discepoli, in quanto sono stati questi ultimi a presentargli gli alimenti che erano loro rimasti, che ai loro occhi apparivano pochi, notevolmente insufficienti ad adempiere il compito di sfamare quelle migliaia di persone. Quante volte anche noi, quando riflettiamo sugli insegnamenti di Gesù, quando immaginiamo cosa Egli si aspetta da noi, lo stile di vita che dovremmo applicare, rifiutando tutte quelle cose che inquinano la nostra anima, ci sentiamo poveri di volontà, come se i nostri mezzi non fossero sufficienti a realizzare il disegno che Egli ha per ognuno di noi.
Ma non lasciamoci scoraggiare! Anzi, presentiamo tutte le nostre qualità a Gesù, anche se ai nostri occhi possono sembrare poche: Egli saprà "moltiplicarle" e ci sosterrà durante il nostro cammino, perché ciò che può sembrare impossibile per noi è invece possibile a Dio (Lu 18,26-27).

Inoltre impariamo anche da quella moltitudine di persone a trovare un momento (e si spera non solo uno!) in cui sappiamo mettere da parte tutto e tutti per andare incontro a Gesù, proprio per incarnare la sua stessa affermazione:

"Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio" (Mt 4,4, vedi anche Non di solo pane vivrà l'uomo ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio)

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28/07/2011

Ragazza marina la scuola, ma la prof la scopre: ha un infarto!

inghilterra, curiosità dal mondo, notizie buffe, Non era entrata a scuola per comprare del cioccolato con gli amici. Una studentessa diligente di 17 anni, beccata da un insegnante per la prima volta a marinare la lezione, è collassata per un infarto. Il cuore di Tabhata McElligott si è fermato per la paura. Un uomo è riuscito a soccorrerla con un defibrillatore prima che arrivasse l'ambulanza. I medici hanno scoperto che la ragazza di Leigh-on-Sea era nata con un'anomalia che l'avrebbe potuta uccidere in qualsiasi altro momento. Con questa conformazione difettosa, sopravvive solo il 10 per cento dei malati non diagnosticati entro il primo anno di vita. "Mi sono sentita mortificata quando l'insegnante ha iniziato a sgridarci, non avevo mai fatto niente di sbagliato a scuola prima di quel giorno - racconta la McElligot - in realtà ora capisco di essere stata fortunata per il fatto che quando ho gridato c'era lì qualcuno che mi ha potuto aiutare. Se il mio cuore si fosse fermato per più tempo forse avrei riportato danni cerebrali o sarei potuta morire". Ora, dopo l'intervento chirurgico, la ragazza è in grado di condurre una vita normale, prendendo delle pasticche. Ed ora, a sua volta, ha deciso di diventare una soccorritrice e salvare vite anche lei.

Fonte: Leggo.it

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26/07/2011

Carlucci: "Se vince la sinistra ci saranno tanti casi Amy Winehouse"

scalpore, polemica, governoLa morte di Amy Winehouse ha colto un po' tutti di sorpresa, ma adesso che si è stabilito quasi con assoluta certezza che a provocarne il decesso è stato un cocktail di droghe, ecco che i politici di casa nostra non perdono tempo a mettere i puntini sulle i per quanto riguarda le proprie idee ''politiche'' a proposito di sostanze stupefacenti. Una delle prime a partire all'attacco è stata la deputata del Pdl, Gabriella Carlucci.

Attacco - Nel corso di un'intervista a Klaus Davi, la Carlucci ha subito preso le distanze dai comportamenti di Amy Winehouse, mettendo anche in guardia gli elettori su cosa succederebbe nel caso in cui alle prossime elezioni governative vincesse la sinistra: "Noi ci siamo sempre battuti, anche quando eravamo in minoranza, contro la legalizzazione delle droghe, contro le stanze del buco che voleva, nel 2006-2008, l'allora ministro delle politiche sociali Ferrero del centrosinistra. Si tratta delle stanze messe a disposizione dello stato sul modello di quelle di qualche cantone svizzero. Con la stanza del buco lo stato ti dice ti puoi drogare, implicitamente ammette che tu ti possa drogare. Lo stato invece deve dirti di non drogarti perché rischi la morte. Con la legalizzazione ci sarebbero migliaia di casi come quello della Winehouse". 

Cattivi esempi - Ma l'arringa della Carlucci non si ferma certo qui: "Cantanti come la Winehouse, Kurt Cobain e Jim Morrison sapevano bene che continuando a fare uso di quelle droghe avrebbero corso il rischio di morire. Il risultato è che di fronte agli occhi di tutti danno un messaggio devastante". Per fortuna che ci sono, invece, i politici che diffondono messaggi positivi e con i loro comportamenti sempre impeccabili ci permettono di affrontare la vita con maggiore serenità...

 

PS: parlo a titolo personale (come amministratore di NetSlash2010), ho riportato solo la notizia ma io mi dissocio nel modo più assoluto dal discorso di Gabriella Carlucci, che ha approfittato in maniera faziosa di un fatto di cronaca per fare propaganda politica, "ragionando" in maniera vana senza alcun dato di fatto

Fonte: Net1news.org

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25/07/2011

"Se ti droghi non ti Amy", il manifesto antidroga di Forza Nuova: è polemica (FOTO)

amy winehouse, polemica, scalporeSono passate appena 48 ore dalla drammatica morte di Amy Winehouse. I familiari, gli amici e i fan della star, morta a 27 anni come Janis Joplin, Kurt Cobain, Jimi Hendrix, Jim Morrison e Brian Jones dei Rolling Stones, la piangono sconsolati. Ma c'è anche chi usa la sua immagine per farsi propaganda. Amy è diventata la protagonista di una campagna di Forza Nuova contro la droga. La sua morte per overdose viene usata dal movimento politico di estrema destra per lanciare uno slogan (con foto della Winehouse a fare da sfondo): "Devi vivere. Se ti droghi, non ti AMY". Il manifesto choc, pubblicato sulla pagina Facebook di Forza Nuova, ha sollevato non poche proteste, anche da parte degli iscritti alla pagina. Tra i commenti alla foto pubblicata in bacheca, si legge: "Grandi", o anche "Fresca fresca...". Ma c'è anche chi si oppone e grida all'orrore, come Veronica che scrive: "Se Amy Winehouse fosse stata vostra figlia o vostra sorella, sareste contenti di vederla su un manifesto politico con uno slogan del genere? ha fatto i suoi errori e li ha pagati molto cari, con la propria vita, almeno cerchiamo di ricordarla per il suo talento. Pensate almeno al dolore dei familiari e degli amici, prima che un personaggio era una persona come le altre e merita rispetto a prescindere". E aggiunge: "Abbiate pietà". Altri utenti la attaccano e la invitano a scrivere certe opinioni sulla bacheca di "buonisti" come quelli "del Pd".

Fonte: Leggo.it

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24/07/2011

"Signore, mio Dio, concedi al tuo servo un cuore docile"

salvezza, giustizia, dio, signore, gesù cristo,+ Dal primo libro dei Re (1Re 3,5.7-12)
In quei giorni a Gàbon il Signore apparve a Salomone in sogno durante la notte. Dio disse: «Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda». 
Salomone disse: «Signore, mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide, mio padre. Ebbene io sono solo un ragazzo; non so come regolarmi. Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che hai scelto, popolo numeroso che per quantità non si può calcolare né contare. Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male; infatti chi può governare questo tuo popolo così numeroso?».
Piacque agli occhi del Signore che Salomone avesse domandato questa cosa. Dio gli disse: «Poiché hai domandato questa cosa e non hai domandato per te molti giorni, né hai domandato per te ricchezza, né hai domandato la vita dei tuoi nemici, ma hai domandato per te il discernimento nel giudicare, ecco, faccio secondo le tue parole. Ti concedo un cuore saggio e intelligente: uno come te non ci fu prima di te né sorgerà dopo di te».

Riflessione:
Pace a voi fratelli! Questa domenica ci troviamo di fronte a questa bellissima pagina dell'Antico Testamento nella quale il Signore appare in sogno a Salomone, figlio di Davide nonché suo successore sul trono del regno di Israele. Quest'ultimo prega il Signore Dio affinché possa concedergli di governare il suo immenso regno con giustizia e rettitudine. Questa preghiera piace al Signore, tanto è vero che esaudì la sua richiesta ed infatti ancora oggi Salomone è ricordato come uno dei re più saggi che ci siano mai stati su questo mondo. Ma cerchiamo di capire perché questo modo di pregare è piaciuto così tanto a Dio:

  • innanzitutto, Salomone pregando si è mostrato umile, non sentendosi all'altezza di suo padre Davide e riferendosi a se stesso, dal primo momento, con l'appellativo di "servo" (e ciò si rifà molto al concetto del "servo inutile", espresso da Gesù nella omonima parabola - vedi Parabole del granello di senapa e del servo inutile);
  • Salomone si è mostrato fiducioso nei confronti di Dio quando ha espresso la richiesta di un cuore docile. Questa fede appare un qualcosa di scontato, ma in realtà non lo è: non sono rari, infatti, nell'Antico Testamento gli episodi in cui perfino grandi profeti e uomini di fede sono rimasti impietriti al cospetto di Dio, quasi da non avere nemmeno il coraggio di aprir bocca;
  • inoltre, la preghiera di Salomone, come fattogli notare da nostro Signore stesso, non è stata egoistica ma piuttosto per chiedere di essere capace di mettersi al servizio degli altri, per operare in maniera giusta, sapendo distinguere il bene dal male.

Questi tre aspetti si possono racchiudere con tre semplici parole: umiltà, fede e carità. Queste qualità sono incarnate nella persona di Gesù Cristo e devono essere alla base della vita del cristiano: senza di esse non c'è speranza di salvarsi, per il semplice motivo che non saremmo graditi agli occhi di Dio. Impariamo da Salomone, impariamo a rivolgerci al Signore nello stesso modo in cui ha fatto lui, perché se ci pensiamo bene le nostre richieste non sono così lontane dalla sua. 
Tutti, in un certo senso, possiamo considerarci re: per "governare" degnamente la propria vita, ognuno di noi ha bisogno di un cuore docile, per saper distinguere il bene dal male e saper essere d'aiuto a tutte le persone che giorno dopo giorno saranno poste al nostro fianco. 

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22/07/2011

"Mi voglio uccidere": salva grazie ad un post sul web

curiosità dal mondo, web, ROMA - "Voglio sparire". È il senso del messaggio che una ragazza ha scritto sul web, meditando di togliersi la vita. Il caso, raccontato dal blog Disambiguando, di una ragazza che ha manifestato verbalmente su Daveblog, l'intenzione di suicidarsi. La ragazza aveva infatti postato un messaggio d'addio. Il messaggio fortunatamente non è passato inosservato e alcune sue amiche sono riuscite a rintracciarla e, in qualche modo, salvarla. Internet, oltre ad essere diventato molto imprtante per unire le persone ed organizzare manifestazioni, è capace anche di creare legami affettivi capaci di salvare la vita ad altre persone in situazione di pericolo. La questione mostra come relazioni che si costruiscono in anni di discussioni sul web possano essere quasi più intense di quelle intessute nella vita 'reale'.

Ecco il testo del post:
"...allora vediamo: 15 compresse di Xanax da 0.25, 1 flacone intatto di EN in gocce, 54 compresse di Citalopram da 0.20, 15 compresse di Zolpidem da 0.10 e mettiamoci pure anche le 24 compresse di melatonina marca ignota che ho lì da un po' e che tanto scadrebbero. Ecco, amici virtuali del Daveblog, voi che mi avete fatto ridere, sorridere, piangere dalle risate quando, in ufficio, non potevo. Ma soprattutto che mi avete tenuto compagnia coi vostri commenti, le vostre idee, condivise o meno, ma sempre espresse con intelligenza (salvo rari casi). Condivido con voi questo mio ultimo lauto pasto che spero mi faccia finalmente sparire. SPARIRE. SPA-RI-RE. A nulla è valso il ricovero, a nulla le squintalate di medicinali che ho preso e che intendono incrementare, modificare, sperimentare. Non è servito a niente. Vedrai, starai meglio, mi dicevano le "amiche" in carne ed ossa. Ma poi ognuna se ne tornava alla propria vita ed io rimanevo in ospedale o in casa, da sola con le mie pillole di svariate forme, colori e dosaggi. Solo loro non mi hanno mai abbandonata, i miei due Amori, veri amori, pelosi e a 4 zampe. Loro che hanno sempre capito ogni mio stato d'animo, ogni sfumatura ed ogni tempesta in arrivo. Adesso ne è rimasto uno solo accanto a me, l'altro è nel mio cuore.
Scusate se mi permetto di interrompere la vostra discussione (a me piacevano da morire i Fantozzi) ma sentivo il bisogno di lasciare una traccia, un segno del mio misero passaggio su questa misera, povera Terra. Non riesco più, ogni giorno, ad indossare la maschera, fingendo di stare bene, fingendo di essere felice, fingendo che vada tutto alla grande. Fingendo coi miei genitori che la mia sia una vita serena, fingere che IO sia serena. Solo un paio di persone capiscono realmente il mio disagio interiore, tutti gli altri si fermano alle apparenze con quella frase che presto, prestissimo non sentirò più: "ma cosa ti maaancaa?" Cazzo, tutto mi manca. Non sono un involucro, l'aspetto non conta, così come non conta la casa, l'auto e tutte le altre stronzate. È dentro che MANCA. E' dentro che sono un cristallo, un cristallo incrinato che sta per andare in frantumi, un'anima e una mente deturpate e sfregiate alle quali nessun medicinale potrà più portare giovamento.
Buonanotte amici virtuali, buonanotte amici del passato: Lady Moonie, Babs, Babina, la Ciccer, Simona, Morgana, Ameliee, il pazzo Dionysus, Agamennone e anche le amiche "sardine" ed il memorabile Alicegate.
E grazie Dave, per avermi ospitata per l'ultima volta".

Fonte: Leggo.it

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19/07/2011

Spider Truman, l'ultimo fenomeno di Facebook che minaccia di sconvolgere la politica italiana

scalpore, facebook, parlamentoROMA — Chiunque, i parlamentari in primis, vorrebbe conoscere la vera identità di Spider Truman. L’anonimo che prima con una pagina su Facebook poi con un blog minaccia di pubblicare uno per uno «tutti i segreti della casta», continua a raccogliere consensi. Ha raggiunto quasi trecentomila iscritti sulla pagina «I segreti della casta di Montecitorio». Tantissimi i commenti e le opinioni lasciate su quella pagina, dove predomina la rabbia nei confronti degli «sprechi» da parte dei politici. La storia del blogger che tutti stanno cercando di identificare, «licenziato dopo 15 anni di precariato», somiglia molto alla vicenda di un altro precario, con un nome e cognome ben noti: Leonida Maria Tucci. Ha 41 anni, due figlie e più di quattordici anni «da precario» al Senato. Tucci ha lavorato prima all’ufficio stampa di Alleanza nazionale (a partire dal novembre 1994), quindi nel gruppo del Pdl (anche se per pochi mesi). Poi ha smesso di prestare servizio a Palazzo Madama nell’aprile del 2008 e da lì è iniziata una vicenda processuale contro il partito.

L’ex precario chiede i danni per mobbing e il riconoscimento della differenza contributiva e retributiva, come riporta il Corriere della Sera. La moglie di Leonida, Giulia Ruggeri, ha creato una pagina Facebook per denunciare la situazione del marito. Da questa denuncia, finita sulla Rete, iniziano le somiglianze. La diretta interessata smentisce che ci sia il marito dietro Spider Truman. «Me lo chiedono in molti — dice — ma non siamo né io, né mio marito. Può darsi che l’autore sia una persona a noi vicina, magari un parente o un amico che ha preso a cuore la nostra situazione - continua la donna che aggiunge - Magari è un ex collega di Leonida che, nella stessa situazione, ha deciso di denunciare quello che succede ai precari di Camera e Senato». Ed è proprio la Ruggeri a notare che «tra la storia di "Spider Truman" e quella di mio marito ci sono troppe somiglianze». L’unica differenza è nel palazzo di riferimento: Leonida ha prestato servizio al Senato, «Spider Truman» alla Camera dei deputati. Ma «in entrambi i posti succedono le stesse cose, almeno a sentire quello che mi ha raccontato mio marito », conclude la donna.

Fonte: Leggo.it

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18/07/2011

Perché Dio permette il male?

dio, salvezza, gesù cristo, signore, esistenza del maleDal Vangelo secondo Matteo (Mt 13,24-45)
In quel tempo, Gesù espose alla folla un'altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: "Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?". Ed egli rispose loro: "Un nemico ha fatto questo!". E i servi gli dissero: "Vuoi che andiamo a raccoglierla?". "No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponételo nel mio granaio"». 
Espose loro un'altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell'orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami». 
Disse loro un'altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata». 
Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: Aprirò la mia bocca con parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo. Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l'ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!

Riflessione:
Fratelli, questo brano tratto dal Vangelo secondo Matteo ci presenta diverse parabole molto significative. Quella su cui volevo porre l'attenzione è la prima (la parabola del grano e della zizzania), la quale risponde alla domanda, ricorrente nella mente dell'uomo fin dall'inizio dei tempi, "perché Dio permette che ci sia il male in questo mondo?".
Dalla parabola è chiaro che il Signore non estirpa il male dal mondo non solo perché non vuole rischiare che ciò vada a colpire o inficiare sull'operato degli uomini di buona volontà, ma anche perché vuole dare fino alla fine la possibilità al grano di prevalere sulla zizzania, ossia consentire a ognuno di noi uomini di convertirsi fino all'ultimo giorno della propria esistenza. Infatti, non dobbiamo pensare che la zizzania non ci appartenga o sia qualcosa di lontano, legato alla vita dei malfattori di questa terra. Anzi, la zizzania è seminata all'interno di ognuno di noi, altrimenti non avrebbero senso le parole di Gesù, quando rivolgendosi agli apostoli - cioè le persone che si era scelto per divulgare i suoi insegnamenti - disse:

"Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione; lo spirito è pronto, ma la carne è debole" (Mc 14, 38)

La tentazione, l'inclinazione verso l'egoismo, verso l'invidia, verso la dissolutezza e verso il male in generale (Ga 5,19-21) è insita nel cuore di ogni essere umano.
Queste debolezze non sono altro che terreno fertile per l'azione del demonio. Purtroppo al giorno d'oggi, molto spesso si parla molto poco di quest'ultimo, quasi come se non esistesse o che sia una credenza del passato. Ma non è affatto vero! Il diavolo, per la sfortuna di noi uomini, è presente e sempre pronto a farci cadere e a colpire il nostro spirito, facendoci allontanare da Dio.
Se non credessimo nell'esistenza del demonio, sarebbe come non credere al Vangelo (basti leggere alcuni tra i prodigi operati da Gesù, come ad esempio Mc 5,8-13Mt 9,32-33 o Mt 15,22-28, ma la stessa parabola sopra raccontata testimonia l'opera del Maligno) e soprattutto non credere nell'opera di del Cristo, che ha sempre respinto le sue continue tentazioni (vedi Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio) e ha dimostrato di essere fedele fino alla morte e ad una morte di croce, rifiutando, per amor nostro, la gloria e la potenza di questo mondo (ovviamente questo non per sempre, perché tornerà nella gloria così come è salito al cielo). 
Quindi il modo migliore per combattere il diavolo è essere pienamente imitatori di Gesù, ponendolo al centro della nostra vita, invocandolo costantemente nelle nostre preghiere e servendoci dell'arma dell'amore, della misericordia verso il prossimo, cercando di allontanarci da tutte le vanità e le preoccupazioni di questo mondo.

 

PS: per approfondimenti sulla figura del demonio, sul suo modo di operare e su come combatterlo vi consiglio la lettura di un testo molto interessante scritto da Simone Iuliano, disponibile il formato pdf nel link qui di seguito => Conosci il tuo avversario?

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14/07/2011

In uscita il videogioco di Harry Potter e i Doni della Morte parte 2 (VIDEO)

In concomitanza con l'uscita nelle sale cinematografiche, a breve uscirà anche il videogame del nuovo episodio della saga di Harry Potter. Ecco alcune delle caratteristiche di questo gioco che si prospetta essere molto avvincente:

  • Impersona i tuoi eroi: vesti i panni di Harry, Hermione, Ron, Ginny, Seamus, Neville, Molly Weasley e della professoressa McGranitt, nel tentativo di per sconfiggere Voldemort e i suoi Mangiamorte e difendere Hogwarts 
  • Scontri epici: maneggia la potenza dei combatti nei panni dei maghi più esperti, mentre combatti contro i più pericolosi nemici di Harry più pericolosi 
  • Lotta contro le Forze Oscure: sfrutta le tue abilità magiche per sconfiggere Mangiamorte, Ghermidori e giganti, prima che distruggano tutto 
  • Splendide ambientazioni: scopri una Hogwarts completamente nuova.

Fonte: harrypotter.ea.com

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12/07/2011

Ecco il neonato più grasso del mondo: pesa 7 chili e mezzo! (CLICCA PER VEDERE LA FOTO)

bambino, notizie buffe,curiosità dal mondo,Pesa quasi sette chili e mezzo il bambino più grasso del mondo. Nato grazie al taglio cesareo, in Texas (Usa), JaMichael Brown ha un peso record. Il piccolo è stato subito trasportato nel reparto di terapia intensiva neonatale del Good Shepherd Medical Center di Longview, per un problema di glicemia alta.
Ma ora sta bene. JaMichael, quarto figlio ma primo maschietto per la signora Janet, è già più grande di un bambino di tre mesi - riporta la stampa locale - e i lettini della nursery sono troppo piccoli per lui.
La mamma è ora preoccupata per il guardaroba del nuovo arrivato: è pieno di pigiamini, maglie e scarpine per bebè di meno di un mese, che dovranno a questo punto essere cambiati con qualcosa di più grande.

Fonte: Leggo.it

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