30/11/2011
Emergenza rifiuti a Napoli, ministro Clini: "Non escludo l'invio dell'esercito"
Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini sabato prossimo sarà a Napoli per affrontare l'emergenza rifiuti. ''La situazione è di nuovo al limite'', ha annunciato nel corso di un'audizione alla commisione Ambiente alla Camera. Clini non esclude ''il contributo delle forze dell'ordine e dell'esercito qualora si verifichino situazioni eccezionali e non negoziabili come a Napoli''.
Secondo il ministro comunque, "forse vale la pena di cominciare a ragionare su opzioni tecnologiche e ambientali che in altre regioni italiane e in altri Paesi, dove vengono trasportati i rifiuti, funzionano". "Bisogna sgombrare il campo da obiezioni tecniche e non politiche che sono due cose diverse - ha continuato nel corso dell'audizione - Nelle regioni in emergenza o vicine all'emergenza la misura più efficace e rapida è dare vita alla raccolta differenziata dei rifiuti finalizzata al recupero, - ha proseguito - una raccolta che si leghi a un ciclo economico è assolutamente utile". Il ministro ha fatto riferimento anche al fatto che laddove operi la criminalità organizzata, servano "soluzioni eccezionali e non negoziabili". In riferimento a Napoli ancora, Clini ha criticato lo sciopero delle nettezza urbana di due giorni fa. "A chi conviene? - ha detto - quali sono gli effetti?". E per quanto riguarda gli impianti, i termovalorizzatori ha parlato di fare chiarezza "dell'annosa questione della localizzazione: ci sono inceneritori che in centri di alcune città sia in Italia sia in Europa, come a Brescia, Milano, Copenaghen funzionano, escludo che ci siano nicchie biologiche che non consentano la localizzazione degli impianti".
Fonte: Adnkronos
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19:40 netslash2010 in politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: napoli, emergenza rifiuti, governo
29/11/2011
Per i giovani Internet è diventato più importante dell'amore e degli amici
È scattato un amore insuperabile tra Internet e i giovani: quasi la metà (40%) dei giovani di 18-30 anni dichiara che è più importante la rete che uscire con una ragazza o con gli amici; nella scala delle priorità viene prima Twitter e poi la fidanzata.
Aggiornare la propria pagina su Facebook e tenersi aggiornato sul conto di quella degli amici è più importante di uscire, andare a una festa, conoscere nuove persone. È quanto emerge da un rapporto realizzato dalla Cisco Systems di San Josè in California: il 55% degli intervistati dichiara che non potrebbe vivere senza Internet, uno su tre che il Web è come l'acqua, il cibo, l'aria per respirare. Secondo il rapporto '2011 Cisco Connected World Technology Report', contrariamente a quanto ci si aspetterebbe, alla fine sono proprio i più cresciuti, i 30enni, giovani lavoratori, e non gli studenti di età inferiore, a risultare maggiormente Internet-dipendenti.
E a causa dell'invasività della rete, si assottiglia sempre di più, tra i giovani professionisti, perennemente online, il confine tra vita privata e lavoro. Tanti i dati riferiti nel rapporto, che ha coinvolto giovani di 14 paesi, tra cui l'Italia, in due indagini distinte, una su studenti (2800) e l'altra su giovani professionisti (2800). Per il 55% degli studenti di college e ben il 62% dei giovani lavoratori è impossibile vivere senza Internet, che è considerato parte integrante delle loro vite. Ben il 64% degli intervistati dichiara che se dovesse scegliere tra l'accesso a Internet e l'auto, sicuramente rinuncerebbe a quest'ultima. Inoltre due giovani su 5 dicono che è più importante Internet delle uscite con partner e amici e anche dell'ascolto di musica.
E ancora, oltre uno studente su 4 (27%) dice che collegarsi a Facebook è più importante che andare alle feste o uscire. I giovanissimi che studiano ammettono di distrarsi continuamente mentre sono impegnati nei compiti o nella preparazione di esami, non potendo fare a meno di collegarsi, di leggere il 'Tweet' di questo o quell'amico, di fare un salto su Facebook. Secondo la ricerca, i giovani lavoratori, invece, stanno perdendo quasi completamente il senso del confine tra vita privata e lavoro, non e solo perchè leggono in tempo reale ogni messaggio del 'capo', ma anche perché Internet ha fatto da volano per l'instaurarsi di un numero crescente di rapporti d'amicizia tra colleghi, in passato più rari. Infine, tra i lavoratori che usano Twitter, oltre due su tre (68%) seguono l'attività del loro capo o dei loro colleghi sul micro blog; il 42% segue entrambe, mentre solo meno di un terzo (32%) preferisce mantenere privata la propria vita personale.
Fonte: Leggo.it
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19:39 netslash2010 in curiosità, sondaggi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: curiosità dal mondo, indagine, statistiche, stati uniti
27/11/2011
«Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!»
+ Dal Vangelo secondo Marco (Mc 13,33-37)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare.
Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all'improvviso, non vi trovi addormentati.
Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».
Riflessione:
Pace a voi, fratelli! All'inizio di questo nuovo anno liturgico (che comincia oggi, I domenica di Avvento) il Vangelo riprende il tema di qualche domenica fa (Vegliate dunque perché non sapete né il giorno né l'ora) riguardo all'attenzione che ognuno di noi cristiani deve prestare per farci trovare pronti nel giorno in cui nostro Signore tornerà.
E quale passo migliore la nostra Santa Madre Chiesa poteva scegliere, con il supporto dello Spirito Santo, per prepararci nel migliore dei modi a questo imminente periodo di Avvento, nel quale ci mettiamo in attesa del Natale - giorno in cui ricordiamo la nascita di Gesù. Infatti, questo passo tratto dal Vangelo di Marco ci richiama all'attesa, la quale può essere vista come una veglia, allo stesso modo in cui Cristo disse ai discepoli nel Getsèmani:
"Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole" (Matteo 26,41)
Quindi appare chiaro che l'attesa per il cristiano deve essere necessariamente accompagnata dalla preghiera, che deve essere incessante, non semplicemente circoscritta in determinati momenti, ma fatta con piacere e con la voglia di mettersi "in dialogo con Dio". Questa è l'unica arma, insieme alla Parola stessa del Signore, con cui possiamo combattere il male ed il peccato, che cercano sempre di prendere il sopravvento sulla volontà di ognuno di noi.
Chi non si impegna in questo senso non fa altro che permettere al proprio spirito di addormentarsi, diventando ovviamente vulnerabili agli attacchi del maligno, e ciò ci fa allontanare da quello stato di grazia che Gesù ci fa vivere quando camminiamo secondo le sue vie.
Non è possibile far coesistere serenamente in noi, nello stesso momento, la vita secondo lo spirito e quella secondo la carne, che continuamente ci chiede di dare sfogo ai nostri vizi e alle nostre passioni. Se pensassimo che ciò sia invece possibile, non faremo altro che ignorare o considerare false le stesse parole di Gesù quando ci dice:
"Nessuno può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro: non potete servire a Dio e a mammona." (Matteo 6,24)
Quindi, fratelli, preghiamo insieme nostro Signore affinché ci guidi in questo tempo di Avvento ad essere sempre più ferventi e costanti nella preghiera e nell'esercizio quotidiano di vivere secondo la Sua volontà, in modo tale da poterlo servire sempre di più in tutto il periodo di questo nostro cammino terreno, fino al giorno in cui potremo essere finalmente partecipi del Suo banchetto eterno.
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14:38 netslash2010 in fede | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: attesa, gesù cristo, dio, signore, preghiera
26/11/2011
Il significato del Segno di Croce
Cristo salva l'uomo mediante la Croce. Ne salva l'anima ed il corpo conquistandoli al male. L'uomo, che segna il proprio corpo con la Croce in riferimento alla Passione di Cristo, offre a Dio la propria vita (anche fisica). Il Segno della Croce non si definisce, non si interpreta, non si studia, men che meno si discute. E' personale, ad esso non si aderisce, nè serve manifestar consenso. O si fa, o non si fa. E se si fa Satana non ha scampo. Cristo ha campo libero vince e ci salva.
Segnare il proprio corpo con la croce, prima della preghiera, permette di presentarsi a Dio affinchè Egli, in quell'istante, ci riconosca. Egli ci identifica personalmente come figli suoi attraverso il nome che i genitori hanno dato alla nostra anima e al nostro corpo, quando hanno chiesto, per noi, alla Chiesa il Battesimo.
Se puoi, presenta bene il tuo corpo, tieni eretto il busto, poni in vita la mano sinistra, manifestando attenzione e rispetto. Prepara la mano destra sulla sinistra tendendola bene ed allineando le dita. Porta la mano destra sulla fronte, poggiandovi al centro il dito medio, e nomina il Padre. Stacca la mano destra dalla fronte e con essa, segna verticalmente il tuo corpo, attraverso il cuore, fino alla mano sinistra che hai in vita. Lì fermati e nomina il Figlio. Mantieni ferma la mano sinistra, porta la destra sulla testa dell'omero sinistro, nomina lo Spirito Santo mentri segni orizzontalmente, sempre con la destra, il tuo corpo, attraverso il cuore, fino alla testa dell'omero destro. Riporta la mano destra in vita sulla sinistra e proferisci la parola Amen.
Fonte: Webalice
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17:25 netslash2010 in curiosità, fede | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: croce, gesù cristo, dio, spirito santo
25/11/2011
Mangiò verdura di Fukushima in diretta, ora ha la leucemia
In diretta tv mangiò verdure e altri prodotti provenienti dalla zona di Fukushima con l'intento di dimostrare che malgrado il gravissimo incidente nucleare, non c'era pericolo di contaminazione radioattiva. Ora al notissimo presentatore tv giapponese Otsuka Norikazu è stata diagnosticata una grave forma di leucemia. Norikazu, 63 anni, raccontano i media, era andato a farsi visitare a fine ottobre perché si sentiva un nodulo sul collo. I medici gli hanno diagnosticato una leucemia linfatica molto aggressiva, che offre una possibilità di guarigione fra il 30% e il 40%. Una coincidenza? Di sicuro la sua vicenda deve aver provocato un brutto risveglio nei giapponesi, da sempre abituati a fidarsi di quanto raccontato loro da governanti e autorità.
Ma anche divenuti sospettosi negli otto mesi e mezzo dal terremoto e tsunami dell'11 marzo dopo aver assistito alle incertezze dimostrate dagli addetti ai lavori nel trattare le conseguenze del disastro della centrale nucleare di Fukushima e alle reticenze e le contraddizioni della compagnia gestrice Tepco e anche del governo nel diffondere le informazioni sui tassi di radioattività. Nell'impossibilità di bloccare la fuoriuscita di acqua e di vapore contaminati dai reattori andati in panne per il sisma e lo tsunami, subito dopo il disastro la zona attorno alla centrale è stata sgomberata per un raggio di 20 chilometri e sono state imposte restrizioni al commercio di prodotti agricoli in un raggio di decine di chilometri.
Solo pochi giorni fa l'ultimo provvedimento ha colpito il riso della regione di Onami, a 60 chilometri dal disastrato impianto nucleare, che riportava tracce di cesio. L'onda lunghissima del disastro sta creando danni immensi all'agricoltura perchè, malgrado le (poco convincenti) rassicurazioni delle autorità sull'assenza di tracce radioattive su riso e verdure e la fine della restrizione sulla commercializzazione dei prodotti agricoli dalla prefettura di Fukushima già settimane dopo il disastro, i giapponesi continuano a non fidarsi. E così, per tentare di riportare fiducia, la stampa è stata chiamata sul sito della centrale pochi giorni fa.
E alcuni personaggi pubblici si sono offerti di fare da cavie, di assumersi pubblicamente dei rischi per tranquillizzare i titubanti consumatori. A questo meccanismo ha prestato il suo corpo un politico, Yasuhiro Sonoda, del Partito Democratico, al governo, che il primo novembre ha bevuto pubblicamente un bicchiere d'acqua proveniente direttamente dalla centrale. «Il semplice fatto di bere quest'acqua non significa che la sicurezza sia confermata, ne sono cosciente», disse Sonoda. Poi il celebre presentatore Norikazu, che insieme alla sua giovane assistente ha consumato un piatto di spaghetti di riso e verdure, tutto rigorosamente prodotto nella famigerata prefettura di Fukushima. «Intendo prendermi un periodo di riposo - ha confessato ora ai suoi spettatori affezionati Norikazu - per colpa di una improvvisa e inattesa malattia», promettendo di tornare al più presto «con il sorriso» alla stessa ora di sempre. Forse ora si sta preoccupando la sua giovane assistente che condivise con lui quel pasto davanti alla telecamera e con lei i giapponesi che da quel gesto furono convinti a preoccuparsi di meno.
Fonte: Leggo.it
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21:28 netslash2010 in cinema e tv, curiosità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: terremoto, giappone, televisione
23/11/2011
Bradley, il bambino che se ride rischia di morire
Bradley Burhouse ha solo 7 anni e come molti altri bambini della sua età vorrebbe correre, ridere e giocare a pallone con i compagni, eppure non può farlo. Il suo cuore infatti corre tre volte più veloce della norma, così per lui è assolutamente proibito agitarsi, altrimenti il suo cuore inizierebbe a battere a 200 battiti al minuto, provocando la sua morte. Il bambino, a causa di questa rara malformazione cardiaca, non può neanche ridere ma deve sempre rimanere calmo e controllato, senza neanche poter giocare con i suoi fratelli Jack, Dalton e Maddison, di 14, 12 e 6 anni. L'anno scorso il ragazzino ha collassato e da allora una tachicardia ventricolare gli impedisce di avere una vita normale.
Il suo cuore corre a una media di 120-200 battiti al minuto, quindi circa il doppio del battito di una persona sana. Ci sarebbero farmaci o operazioni che potrebbero correggere il suo difetto, ma sono rimedi che per un bambino potrebbero rivelarsi fatali. Prima di essere operato, quindi, Bradley dovrà essere sottoposto a numerosi esami medici, nelle prossime settimane. Solo allora i medici potranno capire se il ragazzino può affrontare un intervento.
Fonte: Leggo.it
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19:11 netslash2010 in curiosità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: bambino, cuore
22/11/2011
Napoli batte Manchester City 2-1!
Davide contro Golia. Questo è il paragone più azzeccato per la partita di questa sera che vedeva davanti il Napoli contro i ''multimilionari'' del Manchester City, i quali schierando campioni affermati come Yaya Tourè, David Silva, Edin Dzeko e Mario Balotelli partivano ovviamente col favore del pronostico.
Ma, per fortuna, le partite non si vincono con i nomi e la partita di questa sera ne è stata la conferma. Napoli sceso in campo senza timori reverenziali si è fatto subito avanti con fare sicuro e contenendo i campioni del City. Poi poco dopo un quarto d'ora di gioco, gli azzurri vanno subito in vantaggio: Lavezzi da calcio d'angolo batte teso sul primo palo, Cavani spizzica quanto basta per confondere il portiere dei Citizen. Ed è 1-0!
Gli uomini di Roberto Mancini provano a riequilibrare i risultati grazie ai guizzi di Balotelli, Silva e Dzeko, ma la retroguardia azzurra sembra reggere bene. Almeno fino a quando Aronica maldestramente regala la palla allo spagnolo Silva che tira, De Santis respinge sui piedi di Balotelli che non perdona: il punteggio torna in parità!
A questo punto per il Napoli la partita sembra essere messa male, tant è vero che il primo tempo finisce rischiando pure qualcosina. Ma il secondo tempo la musica cambia: gli uomini di Mazzarri dettano gioco e i Citizen si chiudono. Però non abbastanza da non permettere a Cavani di battere nuovamente il portiere Hart su assist di Dossena: partenopei nuovamente in vantaggio!
Manchester City che va in pressing fino alla fine della partita cercando disperatamente di riagguantare la parità con Balotelli pericolo numero uno, ma anche gli azzurri sfiorano più volte il gol con Lavezzi, Maggio e Hamsik, che coglie addirittura il palo.
Ora il Napoli scavalca proprio il City in classifica e con una vittoria a Villareal riuscirebbe nell'impresa di qualificarsi in un girone di Champions da tutti considerato come proibitivo per i calciatori allenati da Walter Mazzarri. AVANTI NAPOLI!!!
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23:28 netslash2010 in sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: napoli, lavezzi, cavani, champions league, hamsik
In uscita WWE 12 (VIDEO)
Gli amanti del Wrestling e dei videogames saranno sicuramente in trepidazione per questa nuova uscita. La serie Smackdown vs Raw è una delle più popolari del mondo videoludico internazionale. Da quest'anno il nome cambiato e non solo quello. WWE 12 uscirà in America martedì e nel resto del mondo il 25 novembre.
Il gioco è stato profondamente migliorato rispetto ai suoi predecessori, a cominciare dal sistema di controllo con lo stick destro che non c'è più. Sarà possibile personalizzare qualunque cosa presente nell'arena, dal wrestler al ring. Si potrà giocare con le superstar della WWE o creare da zero il proprio wrestler. La modalità carrierà potrà seguire diverse strade, face, heel, o una via di mezzo.
Vi lascio con un video di lancio che offre altre anticipazioni.
Buona Visione e Buon Gioco.
Fonte: Skillgames.blogosfere.it
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18:23 netslash2010 in videogiochi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: gioco simulazione, novità, divertimento
21/11/2011
Fidanzata lo lascia, lui perde 32 chili in 7 mesi e diventa un modello!
La ragazza lo ha mollato, lui ha reagito chiudendosi a casa a mangiare tutto ciò che gli capitava a tiro. Poi, per fortuna, è uscito dal tunnel auto distruttivo, facendo palestra ogni giorno e cambiando le proprie abitudini alimentari. Risultato? Ha perso 32 chili in 7 mesi. Prima sembrava una versione londinese dell'uomo dei fumetti dei Simpson, adesso un modello in una pubblicità di attrezzi ginnici. Protagonista della storia l'inglese Thomas Shane, musicista 23enne. "Non mi rendevo conto in che casino ero - ha raccontato Thomas. Ma poi mi sono buttato ogni giorno in due ore di allenamenti, ho piantato in asso il take away e ho deciso di dare una svolta alla mia vita".
Fonte: Leggo.it
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19:43 netslash2010 in curiosità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: notizie buffe, curiosità dal mondo, gran bretagna
20/11/2011
«Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me»
+ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 25,31-46)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi".
Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?". E il re risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me".
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: "Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato".
Anch'essi allora risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?". Allora egli risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me".
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».
Riflessione:
Salve a tutti, fratelli carissimi, e che l'amore di Dio Padre, la speranza in Gesù Cristo e la carità dello Spirito Santo possano accompagnarci sempre!
Nella domenica dedicata a Cristo Re abbiamo incontrato questo passo tratto dal Vangelo secondo Matteo, passo nel quale ritengo che Gesù sia già abbastanza chiaro con le sue parole, per cui sarò breve dato che voglio dare spazio al lettore per la meditazione personale, invitandolo a rileggerlo più volte e confrontarlo con quello che è il proprio rapporto con il prossimo.
Chi sono questi "fratelli più piccoli" di cui Gesù parla? Ci interessa sapere innanzitutto questo, in quanto il destino della nostra vita dopo la morte sarà strettamente correlato dal modo in cui ci comporteremo con loro. Qual è il concetto di "piccolezza" per nostro Signore?
Per comprendere meglio cosa ciò significhi, credo che la cosa migliore sia pensare a quei momenti in cui siamo in grande difficoltà, in una situazione di sofferenza. Cosa proviamo in quello stato?
Non proviamo forse un senso di impotenza, sentendoci abbandonati da tutto e da tutti, e con quella sensazione che tutto sia troppo grande per noi? Non ci sentiamo forse "piccoli piccoli"?
A mio avviso, questa è la chiave per capire cosa intendeva Gesù riferendosi ai "fratelli più piccoli", ossia tutte quelle persone che si trovano in situazioni di sconforto o che magari si sentono semplicemente troppo sole e fragili. Quante volte, camminando per strada mentre ci rechiamo a scuola, al lavoro o a qualsiasi altro posto, ci capita di incrociare tante persone che non guardiamo nemmeno in faccia? Magari tra di loro c'è proprio uno di quei fratelli più piccoli descritti dal nostro Maestro e noi non ce ne rendiamo nemmeno conto.
Quindi, in altre parole Dio non vuole altro che noi operiamo facendoci guidare da Egli stesso: infatti, nei momenti in cui soffriamo e ci sentiamo abbandonati dal mondo intero, possiamo essere sicuri che c'è il Signore al nostro fianco. E, aiutando una persona in difficoltà, noi non facciamo altro che renderci suo braccio nel manifestarsi vicino a quella stessa persona.
Preghiamo nostro Signore affinché possiamo essere sempre più attenti alle persone che ci circondano, per far sì che, anche nella nostra piccolezza, possiamo essere degni testimoni del suo Vangelo anche con le opere e, facendo ciò, impariamo sempre di più ad amare Gesù Cristo nel nostro fratello bisognoso.
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22:40 netslash2010 in fede | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: gesù cristo, signore, dio, amore
