31/01/2012
Costa Concordia, il medico attacca: "Schettino si tolse la divisa e ci abbandonò"
«Quando si cercava il sangue di Schettino che, però, era stato arrestato e non era a portata di mano, ci sono finito di mezzo io. Senza riuscire a raccontare tutta la verità su quella notte. Mi sono sentito lapidato». Lo dice, in un'intervista al 'Mattino', il tenente di vascello Gianluca Marino Cosentino, medico di bordo della Costa Concordia, naufragata il 13 gennaio scorso all'isola del Giglio. Sul ritardo di quasi un'ora e mezza per l'ordine di abbandonare la nave ricorda: «Tutti cercavano il comandante. Da medico mi è sembrato scosso e non più lucido. Il coordinamento dei soccorsi da parte sua non c'era. Personalmente mi ha molto sorpreso vedere Schettino in borghese sul molo dopo mezzanotte».
«Io ero a terra alle 23.20 - prosegue - Ma non ci sono rimasto. Dopo aver portato a terra le persone della scialuppa 19, a me assegnata dal ruolo di appello (i posti e i ruoli assegnati dal comandante ai membri dell'equipaggio in caso di abbandono), sono salito su un'altra scialuppa e sono tornato indietro. Per tornare a prestare soccorso dove occorreva. Sì, con un altro ufficiale, Flavio Spadavecchia, abbiamo accostato a dritta. Il mare brulicava di soccorritori e persone in fuga. Si trattava di capire che fare nel panico e nella confusione». «Una coppia si è gettata in mare - prosegue - L'abbiamo ripescata, portata a terra, consegnata all'ambulanza.
Durante i soccorsi a terra ero chiaramente identificabile per via della divisa. Così venivo continuamente fermato da qualcuno che sperava di aver trovato il comandante o un ufficiale di coperta. Prima il comandante dei vigili, poi quello dei carabinieri, infine il sindaco. Tutti cercavano il comandante. Io mi sono messo a disposizione come medico».
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11:32 netslash2010 in cronaca, curiosità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: naufragio costa concordia, polemica
30/01/2012
Anziana "povera" chiede il sussidio al comune: ha 14 case ed una piscina!
Aveva anche chiesto al suo Comune un sussidio economico, perchè raccontava di far fatica a tirare avanti, ma è risultata proprietaria di 14 immobili e di una villa con piscina. Si tratta di una signora 70enne, di Vigodarzere (Padova), sul conto della quale la Gdf ha chiuso un'indagine per evasione fiscale.
La donna, Lucilla Schiavo, è accusata di aver evaso negli anni imposte per oltre 220 mila euro, relative alla locazione dei 14 immobili di cui è proprietaria. Secondo le 'fiamme gialle' avrebbe percepito in nero negli ultimi anni fino a 5000 euro al mese dagli affitti degli immobili. L'anziana aveva chiesto e ottenuto per l'anno 2002 il rimborso delle tasse universitarie sostenute per il figlio e come se non bastasse, nel 2011 aveva chiesto al proprio comune prestazioni economiche assistenziali, dichiarando l’appartenenza ad un nucleo familiare indigente che viveva solo con la sua pensione di mille euro al mese.
In realtà lei viveva in un casale di campagna con piscina. Secondo quanto racconta un quotidiano locale, il casale era stato trasformato in un bed and breakfast. La signora affittava anche delle camere e gli ospiti potevano godere di un rilassante bagno in piscina nella campagna padovana, in frazione Terraglione di Vigodarzere. La donna e il figlio non rispondono al telefono né si fanno trovare in casa.
Fonte: Leggo.it
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11:12 netslash2010 in cronaca, curiosità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: anziano, truffa, polemica
29/01/2012
Ascoltate oggi la voce del Signore
R. Ascoltate oggi la voce del Signore.
Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia. R.
Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce. R.
Se ascoltaste oggi la sua voce!
"Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere". R.
Riflessione:
Salve fratelli cari e pace a voi tutti! Questo passo, salmo responsoriale della liturgia odierna, ci fa un'esortazione molto chiara e significativa: "Ascoltate oggi la voce del Signore!"
Molte persone, specialmente quelle più materialiste, dinanzi a queste parole potrebbero pensare: "Io il Signore non lo vedo e non lo tocco, come posso ascoltare la sua voce?". La prima cosa che risponderei a queste persone è quella di guardare bene dentro di sé e cominciare a conoscersi un po' meglio. Infatti, come puoi conoscere Dio, se non conosci bene te stesso? Se non dai ascolto, prima di tutto, a quella voce che è dentro di te?
Ma, amici cari, purtroppo questo non è tutto. Occorre poi adoperare pazienza ed umiltà. Specie quest'ultima è una caratteristica fondamentale per chi vuole fare una vera esperienza di Dio (Sir 10,14).
Solo in quest'ottica vedremo in ogni singola cosa che ci circonda la mano del Signore che si rende presente nella nostra vita. Non così fecero invece gli Israeliti i quali, nonostante il Signore Jahvè li avesse fatti uscire con mano potente dalla schiavitù d'Egitto, una volta trovatisi nel deserto cominciarono a dubitare più volte del sostegno e dell'esistenza di Dio: famoso fu il caso, citato anche nel salmo, di Massa e Meriba (vedi Il Signore è in mezzo a noi sì o no?, Esodo 17,1-7, Numeri 20:10-13).
È vero, talvolta la vita ci presenta degli ostacoli e delle sofferenze che sembrano difficili, se non impossibili da superare; e proprio in quei momenti sembra che il Signore si sia dimenticato di noi, che sia lontanissimo quasi come se non esistesse. Questa è una sensazione normale che lo stesso Gesù, Figlio di Dio, ha provato durante la propria Passione. Ma Egli non ha mai rotto il legame con il Padre, non ha mai smesso di invocarlo, nemmeno quando stava morendo sulla croce... gli è stato fedele fino alla fine! Ed è così che ha sconfitto la morte, resuscitando e donandoci la speranza di poter raggiungere, insieme a Lui, la vita eterna.
Allo stesso modo anche noi, quando ci troviamo in situazioni di difficoltà, non dobbiamo mai rompere il rapporto che ci lega a Dio, perché Egli non ci dà mai croci troppo pesanti da portare per le nostre forze. Solo in questo modo, facendoci accompagnare da Gesù, anche noi riusciremo a vincere il male e la morte.
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19:36 netslash2010 in fede | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: dio, signore, gesù cristo, croce, mosè
27/01/2012
De Laurentiis ai napoletani: "Non vincete un ca..o da 20 anni. Se mi rompo i co...oni, me ne vado!"
Neanche il tempo di godersi la vittoria in Coppa Italia contro l'Inter, che l'ambiente attorno al Napoli torna a surriscaldarsi. Ad ''accendere la fiamma'' il patron dei partenopei Aurelio De Laurentiis. Stuzzicato sugli obiettivi del Napoli, il vulcanico presidente è esploso con frasi decisamente poco eleganti come "a Napoli in 20 anni non avete vinto un cazzo", "posso anche andarmene se mi rompo i coglioni" e "a Napoli funziona solo il calcio". Parole pesanti, frutto di uno sfogo, ma che non lasceranno indifferenti i tifosi, dai quali De Laurentiis pretenderebbe dei "ringraziamenti".
GLI OBIETTIVI "Ho sempre sostenuto Mazzarri - dice De Laurentiis - non c'è nessun equivoco sugli obiettivi, voglio stare tra i primi 5 e giocarmi la Champions. Stop, fine dei giochi. Poi voglio fare un tentativo per mettere in cassaforte, come assicurazione sulla vita, la Coppa Italia, quindi avvenga quel che deve avvenire".
NON AVETE VINTO NULLA "Ci sono molti che dicono "è una stagione buttata nel cesso" -prosegue sempre più adirato il presidente azzurro -. Ma chi l'ha detto, ma chi si permette di dire certe idiozie... Ma che cazzo avete vinto a Napoli? Due scudetti, ok, la coppa Italia, poi la coppa Uefa. C'è gente che ha vinto 20 coppe, e allora? Voglio dire che sono più di 20 anni che non stavate rivivendo un certo periodo di protagonismo, perchè poi posso anche andarmene, uno si rompe i coglioni e se ne va, io me ne ritorno in America.
"A NAPOLI NON FUNZIONA UN CA..." "Se io devo stare qua - dice De Laurentiis - dobbiamo armonizzarci, insieme ai tifosi che sono i miei primi e soli committenti, io lavoro umilmente per loro. Dobbiamo stare con i piedi per terra, perché qui a Napoli non funziona un cazzo. Non è che dici, a Napoli funziona tutto e poi c'è anche il calcio, no. A Napoli c'è solo il calcio, e allora ringraziatemi".
Fonte: Leggo.it
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10:58 netslash2010 in sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: de laurentiis, napoli, calcio, polemica
25/01/2012
Mario Monti è un massone? Se si, ci sarebbero scenari inquietanti per l'Italia...
Qualche giorno fa, il presidente del Consiglio Mario Monti, ospite ad una trasmissione di Lilli Gruber, alla domanda se lui fosse massone o meno ha risposto di non sapere nemmeno cosa sia la massoneria.
Poco tempo fa però lessi un articolo che diceva il contrario e descriveva anche un panorama per il nostro Belpaese abbastanza inquietante. L'articolo si intitolava "MARIO MONTI E LA MASSONERIA: UNA RELAZIONE PERICOLOSA PER L'ITALIA". Di seguito lo riporterò quasi per intero:
"Nell’elenco dei 43 massoni italiani che abbiamo pubblicato qualche mese fa (elenco consultabile qui) il nome di Mario Monti c’era.
Il nostro futuro premier, così ben voluto da tutti, è un massone. Ha preso parte alle riunioni segrete del gruppo Bilderberg numerose volte, fa parte della Commissione Trilaterale (la più potente loggia massonica del mondo) ed é membro della Golden Sachs, la più potente banca d’affari dell’intero pianeta, la grande burattinaia dell’intero mercato finanziario internazionale.
La massoneria gestisce l'intera speculazione finanziaria mondiale. La stessa speculazione che ha preso di mira l’Italia e che ci sta facendo sprofondare sempre di più nella recessione.
Mario Monti: Salvatore della Patria o massone doppiogiochista? Avrà più a cuore il suo Paese o la sua loggia massonica? Due interessi pericolosamente contrastanti che confluiscono inquietantemente nella figura del nostro nuovo Capo del Governo.
Il Capo del Governo uscente, l’unico imputato per la crisi economica, in realtà non è il principale artefice della recessione italiana. Lui e le sue fastidiose leggi ad personam, le sue crociate contro quei comunisti dei magistrati e la sua eccessiva fiducia nell’incompetenza reiterata di Tremonti hanno sicuramente contribuito al disastro economico italiano, ma non possono essere le uniche ragioni.
La vera ragione della crisi è la massoneria mondiale. Una cricca di potenti, tanto ricchi da poter creare a piacimento crisi e risanamenti nei conti di una intera nazione. Sono loro che smuovono immense quantità di capitali, che mettono in moto ogni singolo meccanismo speculativo sul mercato finanziario. La morsa che hanno stretto su Gecia, Irlanda, Portogallo e Spagna, ora sta soggiogando l’Italia.
Il fatto che uno di questi massoni si trovi ora alla guida dell’Italia è una situazione davvero molto pericolosa, perchè a loro interessa il crack finanziario del nostro Paese e ora vedremo il perché.
ANALIZZIAMO IL PROBLEMA:
In questi giorni, ogni volta che il governo prendeva una spallata e iniziava a vacillare pericolosamente, il mercato dava fiducia all’Italia e lo Spread si assestava. Di contro, ad ogni indizio che portava alla stabilità del governo, specie in concomitanza con le dichiarazioni pubbliche di resistenza del Cavaliere, lo Spread volava. È come se il mercato credesse nell’Italia ma non nel suo governo.
È proprio questa la situazione: la massoneria mondiale non gradiva più Silvio Berlusconi. L’ex premier, che ha goduto per tutti gli anni dei suoi mandati dell’appoggio delle logge, era diventato scomodo. Ero uno ostacolo per la “conquista” dell’Italia.
Ecco le tre motivazioni per le quali la massoneria voleva silurare Berlusconi e vuole il tracollo totale della finanza italiana:
PUNTO PRIMO: La politica energetica italiana dà molto fastidio ai confratelli anglo-ebraici-americani. Il cavaliere, per quanto criticabile sul tutti i fronti, è però riuscito a instaurare rapporti commerciali energetici con Libia e Russia. Ucciso Gheddafi è rimasta soltanto la Russia di Putin, l’E.N.I. é in difficoltà, nessun accordo con il nuovo governo libico é stato ancora intavolato. Attualmente, il 30% dell’E.N.I. è in mano pubblica. Un altro 20% lo possiedono gli investitori anglo-ebraici-statunitensi che tirano le fila del mercato globale e che vogliono mettere le loro avide mani, grazie alla crisi economica creata ad arte, sulle decine di miliardi che una maggiore proprietà dell’E.N.I significhebbe. Se l’Italia affonda, deve svendere le sue azioni. Se le svende, i grandi burattinai ci guadagnano.
PUNTO SECONDO: Con quasi 2500 tonnellate di oro, l’Italia possiede la terza maggior riserva di oro al mondo, dopo Stati Uniti e Germania. Il Fort Knox (precisamente 2.451,80 tonnellate) fa gola a molti. Mettere in ginocchio un paese con le tasche così piene d’oro é il sogno di ogni potente speculatore.
PUNTO TERZO: L’Italia é un paese con un importante patrimonio pubblico. Se l’Italia va male lo deve per forza svendere. I capitali stranieri sono voraci in termine di patrimoni pubblici. Ogni volta che un Paese va male, o é scosso da un accadimento che lo ha fortemente indebolito, gli avvoltoi sono lì, sempre pronti per nutrirsi di dsigrazie (fonte: disinformazione.it)" [Vai all'articolo completo]
Ora se si tratta della solita paranoia dei complottisti non lo so. Però ho deciso riportarvelo per onor di cronaca, lasciando a voi la libertà di pensiero a riguardo.
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12:47 netslash2010 in curiosità, politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: monti, italia, governo, crisi
24/01/2012
Aldo, Giovanni e Giacomo - TV Svizzera (VIDEO - La Spider)
Rieccoci con la nostra rubrica ''Ridiamoci su...''. Questa volta vi propongo un video, tratto da Mai dire gol, dove i protagonisti sono Aldo, Giovanni e Giacomo con la loro TV Svizzera. In questo episodio il solito Gervasoni, geloso per la vittoria alla lotteria locale dell'amico Rezzonico, gli somministra a sua insaputa del sonnifero in una bevanda, prima che egli si metta alla guida della sua Spider.
Riuscirà, ancora una volta, lo stravagante poliziotto Huber a salvargli la vita?
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19:41 netslash2010 in ridiamoci su | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: divertimento, tempo libero, aldo giovanni e giacomo, mai dire gol
23/01/2012
Vialli: "Pescara? Strane tutte queste energie", Zeman replica: "Parla proprio lui?"
«Chissà come si sentirebbe Zeman se qualcuno cominciasse a sospettare di così tante energie». Firmato Gianluca Vialli su Twitter, in riferimento allo stato di forma formidabile del Pescara allenato dal boemo che vola in serie B. La lingua di Vialli batte sul dente Zeman dopo anni da quelle denunce che portarono al processo per doping alla Juventus: era stato Zeman che aveva parlato di 'esplosioni fisiche'. Zeman è apparso piuttosto infastidito dalle parole dell'ex attaccante, avrebbe preferito non replicare, ma poi spinto dai giornalisti ha detto: «Credo che la sua sia stata una battuta fuori luogo, e sicuramente infelice. A me non tocca più di tanto - ha proseguito Zeman - perchè ci sono fatti e cose vere e non vere. Io e i miei ragazzi siamo sereni. Avrei preferito neanche parlare di questa cosa. C'è però da meravigliarsi che questa battuta l'abbia fatta proprio lui (riferendosi a Vialli, di cui non pronuncia mai il nome). Io sono tranquillo e non ho nessun tipo di problemi. Gli altri non lo so».
Fonte: Leggo.it
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19:30 netslash2010 in sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: polemica, calcio, doping
22/01/2012
«Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini»
+ Dal Vangelo secondo Marco (Mc 1,14-20)
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch'essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.
Riflessione:
Salve a tutti amici cari e che Gesù vi benedica! In questa domenica abbiamo letto questi versetti tratti dal primo capitolo del Vangelo di Marco in cui si narra della "chiamata" di alcuni apostoli. È da sottolineare il fatto che essi non erano stati scelti tra i dottori della legge o tra gli scribi, che erano le figure più autorevoli (ed autoritarie) della vita religiosa di quel tempo, ma Gesù sceglie al suo seguito persone semplici, degli umili pescatori. Perché questo?
Perché Dio innalza gli umili, come ci ricorda anche il Magnificat di Maria, dato che i dottori della legge di quel tempo si ponevano nei confronti del prossimo come persone giuste, come modelli da seguire, e poi magari era solo il loro modo superbo di apparire ed evidentemente non accompagnato da un'esemplare vita spirituale (Matteo 23,25-27).
Questi semplici pescatori, quali erano Simon Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni, invece non pongono limiti alle parole di Gesù, non le pesano, non chiedono ulteriori spiegazioni quando Egli li invita a seguirli. Anzi, addirittura Giacomo e Giovanni abbandonano il loro padre Zebedeo nella barca con gli altri garzoni e se ne vanno, seguendo Gesù (Matteo 16,24-27, Luca 9,57-62).
Quindi fratelli, su questo passo non c'è molto dire. L'augurio e l'invocazione dell'aiuto dello Spirito Santo è affinché tutti noi riusciamo a vedere nelle parole: "Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini" non un semplice invito fatto da Gesù ai suoi apostoli che si estende tutt'al più a quelle poche (e bersagliate) persone che si danno alla vita sacerdotale, ma che ognuno di noi possa vedere queste parole come rivolte proprio a sè stesso. Ognuno di noi, infatti, seguendo Gesù e, al tempo stesso, facendoci accompagnare sempre da Lui possiamo salvare tante anime, a partire da quelle che il Signore giorno dopo giorno ci mette accanto. Anche noi, però, dobbiamo comportarci come gli apostoli: non dobbiamo tentennare o restare attaccati alle nostre cose (sia materiali che non), ma occorre che rispondiamo prontamente alla chiamata di Gesù. Solo così potremo ottenere ciò che Egli ci ha promesso.
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14:48 netslash2010 in fede | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: signore, gesù cristo, dio, umiltà, apostoli
20/01/2012
FBI fa chiudere Megaupload e Megavideo
Megaupload, Megavideo e Megaporn sono stati chiusi definitivamente dal FBI su ordine del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Mentre la community online ieri era in lutto, Anonymous ha prontamente reagito attaccando i siti dello US Department of Justice, Universal Music, RIAA (Recording Industry Association of America) e MPAA (Motion Picture Association of America).
Le accuse nei confronti dei gestori di Megaupload, la piattaforma di file hosting più nota del Web, sono molto gravi. Si parla di una monumentale violazione delle norme sul copyright. Com'è risaputo la piattaforma online principale e quelle periferiche hanno permesso a lungo la condivisione di film, musica, libri e ogni genere di file piratato.
La differenza sostanziale rispetto al mondo P2P è che ogni contenuto veniva archiviato in anonimato sui server della società. Pagando un abbonamento da pochi dollari al mese si poteva procedere poi con il downloading al massimo della velocità consentito dal proprio servizio ADSL. Senza contare il sistema di bonus che premiava gli utenti che riscuotevano maggiore successo nell'attività di sharing. Non a caso le ricerche dei file avvenivano tramite specifici motori di ricerca, blog o forum.
Si stima che tutta questa attività abbia generato non meno di 175 milioni di dollari di ricavi, grazie a pubblicità e abbonamenti, e circa 500 milioni di dollari di danni per i detentori di copyright.
Alla sbarra sono finiti 7 individui e 2 società (Megaupload Limited e Vestor Limited). La pena massima che si rischia è piuttosto alta: 20 anni di prigione per cospirazione a scopo di racket, 5 anni di prigione per cospirazione a scopo di violazione di copyright, 20 anni di prigione per cospirazione a scopo riciclaggio di denaro sporco e infine 5 anni di prigione per la sostanziale violazione criminale del copyright. Per un totale di 60 anni carcere.
Fonte: Tomshw
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10:15 netslash2010 in tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: computer, web, arresto, megaupload
19/01/2012
Donna chiusa in bagno per 932 giorni: "Ho paura di uscire"
Non ha mai voluto abbandonare il bagno di casa perché ''qualcuno'' la teneva prigioniera e le impediva di lasciare la toilette. Così una donna di Singapore ha passato 932 giorni giorni senza mai uscire dalla stanza. La 58enne, a quanto riporta il China Press, soffriva di depressione, ma suo marito Ong Kean On, di 64 anni, è riuscito con l'aiuto della polizia e del personale sanitario a mandarla in un istituto di cura.
L'uomo ha spiegato che la moglie non usciva dalla toilette sin dal 25 maggio 2009. Da quel giorno in poi ha sempre mangiato e dormito in bagno, adducendo come giustificazione che qualcuno le avrebbe tirato delle pietre o dell'acqua se fosse uscita. Stando a quanto riporta il quotidiano cinese, ora le condizioni della donna sarebbero migliorate dopo le cure, e dal ritorno a casa non è più accaduto che volesse rinchiudersi in bagno.
Fonte: Leggo.it
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