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20/03/2012

Ecco Cristina, suora down e simbolo della campagna anti-aborto (VIDEO)

Sono migliaia le persone che da diversi giorni hanno scelto come immagine del profilo Facebook il volto di Cristina Acquistapace, suora laica con la sindrome di Down. Hanno aderito all'evento 'Stand up for Down', per protestare contro un articolo pubblicato a inizio marzo da due ricercatori, che su una rivista scientifica riflettevano sulla possibilità di equiparare un neonato a un feto, ipotizzando l'eventualità di un "aborto post-natale".

L'iniziativa arriva in concomitanza con la giornata mondiale dedicata alla sindrome di Down, detta anche trisomia 21. «Il senso dell'operazione è semplice - spiegano gli organizzatori dell'evento su Facebook - tutti noi vogliamo identificarci con Cristina, e cioè con i più deboli. Tutti noi siamo loro!». La voglia di mettere in atto «una civile forma di dissenso», come loro stessi la definiscono, è nata a Schio (Vicenza), dove alcune scuole superiori hanno conosciuto Cristina Acquistapace durante alcune assemblee studentesche.

Ecco un video, tratto dalla trasmissione "A sua immagine", in cui è la stessa Cristina a parlare del tema:

Fonte: Leggo.it

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17/02/2012

Genitori lasciano morire figlio con un cancro curabile, condannati ad 8 anni

stati uniti, scandalo, bambinoUna coppia di genitori, Monica Hussing di 37 anni e William Robinson di 40, provenienti dallo stato dell'Ohio, sono stati condannati a otto anni di carcere per aver lasciato morire il loro figlio di otto anni Willie, affetto da un tumore curabile. Il racconto della Corte spiega l'agonia di Willie, affetto da un linfoma di Hodgkin, un tumore nel collo da cui guariscono il 95% dei pazienti, ma quello del piccolo era diventato più grande di una pallina da tennis.

Il linfoma provocava molto dolore al bambino, ma nonostante le sue richieste d'aiuto, i genitori non hanno provveduto alle spese mediche che lo avrebbero salvato. I due coniugi assumevano con regolarità alcune droghe e secondo il racconto di alcuni conoscenti, passavano giornate intere a letto. Per due anni il piccolo Willie è stato visto anche dai parenti, che preoccupati chiedevano spiegazioni alla coppia, arrivando anche ad offrire del denaro per le cure.

Ma i due si sono sempre rifiutati, anche se in aula hanno usato come scusante la loro precaria situazione economica. Un medico che visitò il corpo di Willie dopo la morte, nel marzo del 2008, disse che sembrava quello di un bambino morto in un campo di concentramento. Dopo la sentenza a otto anni di prigione, i due sono scoppiati in lacrime e la Hussing è uscita singhiozzando: «Io amavo mio figlio».

Fonte: Leggo.it

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30/12/2011

Sparare petardi a Capodanno è un pericolo per animali e bambini. Ecco perché...

bambino, animali, capodanno, Emanare un’ordinanza che vieti l’utilizzo di petardi e artifici pirotecnici di ogni genere su tutto il territorio comunale è la richiesta della Lega antivivisezione (Lav) ai sindaci di tutta Italia, affinché i festeggiamenti non si traducano in una tragedia per gli animali, oltre che per salvaguardare l’incolumità delle persone. L’emanazione di un’ordinanza – quella proposta dalla Lav è scaricabile dal sito dell’associazione, evidenzia una nota – è un atto di responsabilità sia per tutelare l’incolumità pubblica, sia per evitare le conseguenze negative sugli animali domestici e la fauna selvatica. Il fragore dei botti, infatti, oltre a scatenare negli animali una naturale reazione di spavento, li porta frequentemente a perdere l’orientamento, esponendoli così al rischio di smarrimento e/o investimento.

I pericoli dei botti di Capodanno
In caso poi di esplosioni a ridosso dell’animale, sia d’affezione che selvatico, vagante o di proprietà, le conseguenze possono essere molto più drammatiche, causandone spesso il ferimento o la morte per ustioni e bruciature. Gli animali, inoltre, hanno l’udito molto più sviluppato di quello umano e i forti rumori li gettano nel panico, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate, come gettarsi nel vuoto, divincolarsi follemente per strappare la catena, scavalcare recinzioni e fuggire in strada mettendo seriamente a repentaglio la loro incolumità e quella degli altri.

Gli incidenti con gli animali
“Ogni anno sono tantissime le segnalazioni di cani smarriti dopo Capodanno – ricorda Ilaria Innocenti, responsabile Lav settore cani e gatti – e numerosissimi gli ingressi nei canili, soprattutto di cani e gatti investiti dalle automobili, oltre, purtroppo, agli animali morti in seguito alla fuga dovuta al panico che si scatena in loro a seguito delle esplosioni“. “Per gli animali selvatici la mezzanotte del 31 dicembre è un momento d’inferno – aggiunge Massimo Vitturi, responsabile Lav settore caccia e fauna selvatica – e il rischio riguarda anche gli uccelli che vivono nei pressi delle aree urbanizzate“. Le improvvise detonazioni, infatti, determinano nei volatili che riposano sui posatoi notturni, spesso in colonie molto numerose, istintive reazioni di fuga che, unite alla mancanza di visibilità, causano la morte di molti esemplari, soprattutto per eventi traumatici derivanti dallo scontro in volo con strutture urbane (case, lampioni, automobili, eccetera).

Educare i bambini a non usare botti o petardi
La Lav fa dunque appello al senso di responsabilità dei cittadini affinché scelgano di non sparare petardi e botti di qualsiasi tipo, consapevoli delle conseguenze che possono avere sulla sicurezza propria e degli altri, animali compresi, e ha stilato una lista di consigli pratici per proteggere gli animali. Eccoli qui:

  • Non lasciate che i cani affrontino in solitudine le loro paure e togliete ogni oggetto contro il quale, sbattendo, potrebbero procurarsi ferite; 
  • Evitate di lasciarli all’aperto: la paura fa compiere loro gesti imprevedibili, il primo dei quali è la fuga; 
  • Non teneteli legati alla catena perché potrebbero strangolarsi. 
  • E ancora: non lasciateli sul balcone perché potrebbero gettarsi nel vuoto; dotateli di tutti gli elementi identificativi possibili (oltre al microchip, medaglietta con un recapito); 
  • Se si nascondono in un luogo della casa, lasciateli tranquilli: considerano sicuro il loro rifugio; cercate di minimizzare l’effetto dei botti tenendo accese radio o tv; 
  • Prestate attenzione anche agli animali in gabbia e non teneteli sui balconi; 
  • Nei casi di animali anziani, cardiopatici e/o particolarmente sensibili allo stress dei rumori, rivolgersi con anticipo al proprio veterinario di fiducia; 
  • Se l’animale scompare presentate subito una denuncia di smarrimento, e seguire i consigli riportati sul sito Lav alla pagina ‘cosa fare se’.

Fonte: MondoBimbiBlog

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29/12/2011

Chiamano la bambina Andrea, ma il tribunale sentenzia: "È un nome da uomo!"

bambino, notizie buffe,Il nome Andrea non può essere attribuito ad una femmina, in quanto, essendo un nome tipicamente maschile, non identifica in maniera chiara la sessualità. È la sentenza del tribunale di Mantova, che ha proibito ad una bimba di cinque anni di chiamarsi Andrea, costringendo i genitori a cambiarle il nome. La piccola è nata a Parigi nel 2007 e il suo nome corretto è Andrèe, come molte altre bambine francesi. Quando i genitori hanno deciso di tornare in Italia, hanno trascritto il nome della bambina traducendolo in Andrea nella carta d'identità. Ma il tribunale di Mantova non ha voluto sentire storie: «Visto che in Italia il nome Andrea è solamente maschile, non può essere attribuito ad una femmina». Così anche se ci sono paesi in cui il nome Andrea viene messo alle ragazze, questo non è possibile da noi, quindi la famiglia della piccola sarà costretta a modificare il documento d'identità.

Fonte: Leggo.it

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25/12/2011

«Oggi nella città di Davide è nato per voi un salvatore, che è il Cristo Signore»

natale, gesù cristo, signore, dio, vergine maria, bambino, spirito santoDal Vangelo secondo Luca (2,1-20)
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirino. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea e alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perchè non c’era posto per loro nell’albergo. C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l’angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva: 

«Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e pace in terra agli uomini che egli ama».

Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: «andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere»: Andarono dunque senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte quelle cose meditandole nel suo cuore. I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avano udito e visto, com’era stato detto loro.

Riflessione:
Pace a voi tutti, fratelli carissimi, e che la gioia e la pace di questo Santo Natale possa accompagnarvi sempre! Nel giorno in cui si ricorda la Natività di nostro Signore Gesù Cristo volevo proporvene il racconto tratto dal Vangelo di Luca. Esso è abbastanza chiaro e il suo significato è sotto gli occhi di tutti, però c'erano alcuni piccoli aspetti che volevo sottolineare, sotto la guida dello Spirito Santo.
Innanzitutto colpisce l'affermazione:

"Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perchè non c’era posto per loro nell’albergo"

non tanto per il fatto che una donna partoriente non aveva trovato posto in qualche albergo, in quanto ciò non rappresenta una novità dato che da che mondo è mondo capita che in situazioni di particolare povertà o disagio qualche donna è costretta a partorire lontano dalle cure più appropriate. Più che altro colpisce per il fatto che il suo messaggio è sempre più attuale: Gesù quando nacque dal grembo verginale di Maria non trovò posto negli alloggi e, allo stesso modo, oggi non trova posto nel cuore delle persone! Anzi, sono sempre più quelli che oggi lo "sfrattano" per far posto ai regalini, alle abbuffate in compagnia, alle partite a carte o a tombola, a Babbo Natale e quant'altro. Con ciò non voglio dire che tutte queste lieti cose siano da eliminare! Ma che almeno diamo la dovuta importanza al Cristo, al Salvatore del mondo che nasce (o meglio deve nascere) ogni giorno nel cuore di ognuno di noi e non chiede nemmeno tanto! Lui si accontenta di una mangiatoia, di una piccola capanna appena appena riparata dal vento.
Riuscire ad imitare quest'umiltà significherebbe portarlo sempre con noi, vivere con Lui, per Lui ed in Lui, godendo sin da questa vita terrena dei beni della sua grazia, della sua pace e della sua speranza anche in mezzo alle tante croci che questo mondo ci riserva.
Questo semplice Bambino nasconde una gioia che, se vissuta a pieno, non si può paragonare minimamente a qualsiasi altra fonte di felicità che la vita può riservarci, anche perché queste ultime, molto spesso, durano per pochissimo tempo. L'allegria dei canti natalizi, delle mangiate in famiglia e dei momenti di divertimento non è nulla in confronto alla gioia della venuta di Dio fra di noi per accompagnarci e portarci la sua pace.
Chiudo, fratelli, rinnovandovi i miei auguri con la preghiera che noi tutti riusciamo a vivere in maniera più profonda queste festività, riappropriandoci dello spirito del Natale, che non deve essere fatto solo di cose materiali o mondane, ma anche e soprattutto della speranza che Dio è sempre presente in mezzo a noi allo stesso modo in cui si fece carne in una umile mangiatoia a Betlem.

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20/12/2011

Il gatto accarezza il bimbo e lui si addormenta (VIDEO)

Il bambino piange e non riesce a tranquillizzarsi. Poi l'intervento del gatto, che con pazienza gli accarezza la fronte fino a farlo addormentare beato. Il video che ha come protagonisti il gatto Stewie e il piccolo Connar è stato postato su Youtube da Aaron, padre del piccolo, e in un paio di mesi è diventato un fenomeno sul web, tanto da totalizzare migliaia di visualizzazioni sulle varie piattaforme di video sharing. Sarà felice il 35enne canadese, visto che per accudire il suo bambino può contare sull'aiuto del gatto Stewie.

Fonte: Leggo.it

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23/11/2011

Bradley, il bambino che se ride rischia di morire

bambino, cuore, Bradley Burhouse ha solo 7 anni e come molti altri bambini della sua età vorrebbe correre, ridere e giocare a pallone con i compagni, eppure non può farlo. Il suo cuore infatti corre tre volte più veloce della norma, così per lui è assolutamente proibito agitarsi, altrimenti il suo cuore inizierebbe a battere a 200 battiti al minuto, provocando la sua morte. Il bambino, a causa di questa rara malformazione cardiaca, non può neanche ridere ma deve sempre rimanere calmo e controllato, senza neanche poter giocare con i suoi fratelli Jack, Dalton e Maddison, di 14, 12 e 6 anni. L'anno scorso il ragazzino ha collassato e da allora una tachicardia ventricolare gli impedisce di avere una vita normale.
Il suo cuore corre a una media di 120-200 battiti al minuto, quindi circa il doppio del battito di una persona sana. Ci sarebbero farmaci o operazioni che potrebbero correggere il suo difetto, ma sono rimedi che per un bambino potrebbero rivelarsi fatali. Prima di essere operato, quindi, Bradley dovrà essere sottoposto a numerosi esami medici, nelle prossime settimane. Solo allora i medici potranno capire se il ragazzino può affrontare un intervento.

Fonte: Leggo.it

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22/09/2011

Bambino con le corna, si opera e torna alla normalità

bambino, inghilterra, curiosità dal mondo, notizie buffeGeorge Ashman diventa un “diavoletto” quando i chirurghi gli impiantano due corna. Era nato con una evidente voglia rossa sulla fronte, così la madre Karen, 33 anni, ha deciso di far operare il figlio, per paura di bullismo da parte di coetanei quando sarebbe stato più grande. Così George ha subito una procedura chirurgica per allungare la pelle sulla sua fronte e poter rimuovere la voglia. I medici hanno inserito due espansori tessutali sotto la pelle, che gradualmente si sono gonfiati in modo da sembrare due corna da perfetto “diavolo”.

Dopo quattro mesi gli impianti sono stati rimossi e la macchia è stata tagliata, permettendo alla pelle nuova di cucita, lasciando solo una piccola cicatrice in stile Harry Potter. Orgogliosa Karen, di Radstock, Somerset, ha dichiarato: ”Quando ho visto la prima volta gli impianti in luogo sono rimasto senza parole. Erano più grandi di quanto mi aspettassi – e poste ai lati della testa sembravano corna! Il mio piccolo viso d’angelo bambino sembrava il diavolo! Come Frankenstein! Non era ben gradito di tutti ma sono davvero orgoglioso della forza che ha dimostrato in tutto questo. Non si è mai fatto abbattere.

George è nato nel 2006 con un emangioma composto grumi morbidi di vasi sanguigni anomali. Karen ha detto:”Quando nacque subito la mia mente correva avanti dieci anni. George sarebbe stato il racconto di un ragazzino senza amici, senza ragazza.” Nel 2009 George è stato presentato al Great Ormond Street Hospital di Londra per iniziare la procedura per rimuovere la voglia. I medici l’anno scorso inserito due sacchetti gonfiabili sotto la sua linea di capelli ai lati della fronte. Oltre quattro mesi, gradualmente gonfiati con liquido naturale del corpo fino a quando la pelle non si sarebbe tesa abbastanza per poter tagliare la macchia e ricucire i tessuti. Durante i quattro mesi che aveva le corna, George è stato sottoposto a crudeli insulti da passanti. La madre che è separata dal padre di George Lee, in un intervista ha dichiarato: ”Quando lo spingendolo giù per la strada nella sua carrozzina, la gente ci guardava, sussurrando. I bambini della scuola, in giro agli angoli delle strade ridevano e puntavano il dito.

di: Eleonora Braghiroli

Fonte: Bologna Notizia

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30/08/2011

Livorno, bimbo di 5 anni salvato da un cane-bagnino

animali, notizie buffe, curiosità,Eva è una golden retriever speciale, non solo perchè per far parte delle unità cinofile della Saucs Costa Maremmana ma anche ed in particolare perchè è riuscita a salvare un bambino di cinque anni, che rischiava di annegare nelle acque antistanti la spiaggia del Golfo di Baratti (Livorno). È accaduto sabato scorso quando, nel pomeriggio, il vento ha causato forti correnti e sollevato onde imponenti, tanto che i bagnini hanno invitato i bagnanti a uscire immediatamente dall'acqua. 
A un certo punto, un bagnino insieme ad Eva, il suo cane, hanno notato un uomo con due bambini piccoli in balia delle acque. A causa delle forti correnti l'uomo non riusciva a tenere con sè i bimbi e subito sono stati soccorsi dall'unità cinofila e dal bagnino. L'uomo ha chiesto soccorso perchè la corrente gli aveva strappato di mano il bimbo, portandolo a oltre centro metri da riva. Mentre il 45enne riusciva a tornare da solo sulla spiaggia con la bambina, due bagnini e il cane Eva hanno incominciato a nuotare verso il bambino che veniva sommerso dalle onde. Il primo a raggiungerlo è stato il bagnino, ma è stato anch'egli sommerso da una forte ondata che ha allontanato di nuovo il piccolo portandolo sott'acqua. È intervenuto un altro bagnino, che si è afferrato all'imbragatura da salvataggio indossata da Eva: in pochi minuti il cane ha riportato a riva tutti quanti sani e salvi.

Fonte: Leggo.it

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12/07/2011

Ecco il neonato più grasso del mondo: pesa 7 chili e mezzo! (CLICCA PER VEDERE LA FOTO)

bambino, notizie buffe,curiosità dal mondo,Pesa quasi sette chili e mezzo il bambino più grasso del mondo. Nato grazie al taglio cesareo, in Texas (Usa), JaMichael Brown ha un peso record. Il piccolo è stato subito trasportato nel reparto di terapia intensiva neonatale del Good Shepherd Medical Center di Longview, per un problema di glicemia alta.
Ma ora sta bene. JaMichael, quarto figlio ma primo maschietto per la signora Janet, è già più grande di un bambino di tre mesi - riporta la stampa locale - e i lettini della nursery sono troppo piccoli per lui.
La mamma è ora preoccupata per il guardaroba del nuovo arrivato: è pieno di pigiamini, maglie e scarpine per bebè di meno di un mese, che dovranno a questo punto essere cambiati con qualcosa di più grande.

Fonte: Leggo.it

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