13/03/2012
Moretti: "Monti ci rappresenta degnamente, ma attenzione: Berlusconi non è ancora finito!"
Con Mario Monti almeno «siamo rappresentati degnamente», ma ancora non è la fine di Berlusconi: «ancora non si può dare per scontato che non si ripresenti». Lo dice il regista e attore Nanni Moretti in un'intervista a Repubblica, sottolineando che per il Cavaliere non c'è stata la fine del suo 'Caimano'.
In quel film, spiega Moretti, «non sono stato un veggente, ho solo guardato con attenzione e spesso sgomento a quello che succedeva in Italia» e nell'epilogo «non immaginavo la sua uscita di scena dalla politica», precisa riferendosi all'ex premier, ma «gli effetti di una sua condanna», condanna che «non c'è stata». E poi aggiunge: «però ci sono state prescrizioni, ci sono processi in corso», ma questo «è stato sempre dimenticato da tutti, come se nulla fosse successo».
Secondo il regista romano, la spiegazione sta nella mancanza, «da circa vent'anni a questa parte», di «una vera opinione pubblica». Della vittoria dell'Ulivo nel '96 resta «una sensazione di rabbia», prosegue Nanni Moretti, «per un governo che era popolare nel Paese e che invece fu costretto a dimettersi perchè da sinistra gli tolsero i voti. Bertinotti in nome dei lavoratori che diceva di rappresentare tolse la fiducia a Prodi e, secondo me, di fatto fece perdere 10 anni a questo Paese».
Fonte: Leggo.it
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13:11 netslash2010 in cinema e tv, politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: berlusconi, intervista, polemica, governo
05/03/2012
YouTube rimuove il nuovo video del PdL per violazione del copyright
E alla fine il copyright ha punito il nuovo inno del Pdl. Ma non per mano di J-Ax, l'ex vocalist degli Articolo 31 che aveva minacciato di denunciare per plagio Berlusconi. ''Gente della Libertà'' non è più visibile su YouTube: "Questo video non è più disponibile a causa di un reclamo di violazione del copyright da parte di Dj Remix", si legge sul popolare sito di video-sharing, nel link inviato via mail dal sito ForzaSilvio.it, uno dei siti ufficiali di Berlusconi.
Pare quindi che YouTube abbia accettato la richiesta di rimozione per violazione di copyright di un tale Dj remix.
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15:08 netslash2010 in curiosità, politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: politica, berlusconi, youtube
09/11/2011
Dario Fo: "Dimissioni di Berlusconi sono una trappola", Checco Zalone: "Nemmeno io ci credo"
L'attualità politica tiene banco alla consegna dei Premi De Sica 2011, che questa mattina hanno riunito al Quirinale i grandi protagonisti dello spettacolo. Da Dario Fo a Checco Zalone passando per il regista Giuliano Montaldo molti degli artisti presenti hanno rilasciato dichiarazioni sulla situazione politica attuale del Paese.
"Ho parlato con molti amici e tutti sono d'accordo sul fatto che Berlusconi sta giocando una trappola" ha affermato Dario Fo a margine della premiazione. Secondo l'attore premio Nobel "due settimane sono lunghe e Berlusconi spera di vedersi scannare tra loro le sinistre, che si devono confrontare su una proposta che è una macelleria economica e sociale". Riferendosi al presidente Napolitano Fo ha poi aggiunto: "Speriamo che il presidente si illumini d'immenso: secondo me lui ha già capito, ora ci vuole la forza di gestire questo momento senza cadere in trappola". Molto dubbiosa sulla veridicità delle dimissioni di Berlusconi è Mariangela Melato: "Non ci credo ma faccio la danza della pioggia giorno e notte perché si dimetta: intanto ci spero, perché peggio di così non può andare" ha affermato l'attrice.
Altre due grandi signore dello spettacolo italiano esprimono i loro dubbi a margine della premiazione al Quirinale: secondo l'attrice Pamela Villoresi "c'è il rischio che la smania di protagonismo prevalga ancora sul bene comune, ma la situazione non può essere prorogata in nessun modo: ormai siamo tutti sfiduciati verso la classe politica" ha detto, mentre Carla Fracci ha affermato: "Siamo tutti sospesi e in attesa che possa cambiare qualcosa per noi italiani e la nostra cultura".
Nella giornata di oggi neanche i comici si sono tirati indietro alla richiesta di commentare l'attualità politica. "Non ci credo alle dimissioni" ha detto seccamente Checco Zalone, che ha poi sottolineato: "Oggi mi rassicura il pragmatismo del nostro Presidente della Repubblica". Grande affidamento su Napolitano lo fa anche Christian De Sica: "Io seguo i premi da molti anni e l'applauso per il Presidente oggi è stato più forte: siamo tutti spaventati, e Napolitano è l'unica figura che rasserena". Così la pensa anche un grande vecchio dello spettacolo, Giuliano Montaldo, che ha appena presentato al Festival di Roma il film "L'industriale", che parla proprio della crisi economica in Italia: "Napolitano è stata sempre una luce chiara in questo periodo" ha detto, esprimendo poi un auspicio: "Spero di non dover più andare in giro per il mondo per sentirmi dire - Cosa state combinando? - La derisione che ho raccolto in questi anni mi ha addolorato. Chiunque arriverà ora al governo dovrà chiedere sacrifici: bisogna solo rimboccarsi le maniche, riprendersi da questo sbandamento e ricostruire il Paese con progetto concreto" ha concluso.
Fonte: Virgilio Notizie
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18:21 netslash2010 in cinema e tv, politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: intervista, berlusconi, crisi, governo, dimissioni
07/11/2011
Berlusconi insiste: "Non mi dimetto", ma ecco i possibili spiragli...
Ore contate per Silvio Berlusconi. Dodici, ventiquattro, quarantotto. Bobo Maroni l’ha già licenziato: ''Viste le ultime notizie – ha detto il Ministro degli Interni da Fabio Fazio, a Che tempo che fa – la maggioranza non c’è più''. E ancora: ''Il problema serio è dentro il Pdl, quindi: o il Pdl riesce a ricompattare le fila oppure dovremo prendere atto che non c'è più la maggioranza, molto laicamente. In politica si vince e si perde''.
La fatal Carlucci, Gabriella, non Milly, una delle fedelissime del Premier, che anche lei ha deciso di far fagotto e uscire dal Pdl per trasferirsi armi e bagagli dal Ferdi, Pier Ferdinando Casini, Udc. Lei che se n’è andata per ultima anche se a Silvio non l’ha detto, “perché gli voglio troppo bene”, come ha spiegato ai cronisti.
POI PARLA BERLUSCONI: NON MI DIMETTO
Lui intanto, Silvio Berlusconi, dal suo bunker ha fatto sapere al quotidiano Libero, sull’edizione on line, che lui (ancora, aggiungiamo noi) non molla. Lui non si dimette. Perché dovrebbe? “La fiducia sulla lettera presentata a UE e BCE c’è”, ha detto, intimando: “Vedremo chi vota contro, voglio vedere in faccia chi prova a tradirmi".
"Non capisco come siano circolate le voci delle mie dimissioni – ha aggiunto - sono destituite di ogni fondamento". Un’affermazione che successivamente è stata confermata anche dal capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto.
Vedremo domani gli sviluppi, così come seguiremo in tempo reale l’evolversi di questa drammatica giornata.
BERLUSCONI CADE: QUESTE LE SOLUZIONI PIU’ ATTENDIBILI
Lo diciamo subito: fare ipotesi attendibili sul futuro dell’esecutivo è impossibile. Però si può tentare di esplorare gli scenari plausibili, quelli che sono stati sollevati dalle varie parti in causa.
La prima ipotesi è quella di un governo tecnico di transizione: è la soluzione che piace all’opposizione, che ci vedrebbe bene alla guida un Mario Monti (sponsor: Bersani, e questo la dice lunga sulla fattibilità di questa opzione). Un governo tecnico il cui premier non sia un esponente politico, in grado di portare avanti soluzioni per il rilancio dell’economia – come se fosse facile – e che tra gli intenti dovrebbe mettere anche la nuova legge elettorale, per poter poi andare alle urne. L’ipotesi pare irrealizzabile sia per il niet della Lega, sia per l’ostilità dello stesso Berlusconi e dei suoi fedelissimi: per essere realizzata avrebbe bisogno di una base ben maggiore di “scontenti” tra le fila del Pdl.
Altra soluzione, che viene propugnata da tempo dal terzo polo, lanciata da Casini già da tempo, è quella del famoso governo di unità nazionale. Berlusconi dovrebbe fare un passo indietro, l’esecutivo dovrebbe essere di natura politica e non tecnica, aperto alla partecipazione di un po’ tutti i partiti dell’arco costituzionale. Infilarci dentro l’Italia dei Valori sarebbe però estremamente difficile, e non è detto che la Lega appoggerebbe una soluzione simile: Bossi e co. da tempo sostengono che l’unica alternativa è quella di tornare al voto. Il nuovo premier, con uno scenario di questo genere, potrebbe essere l’immarcescibile Gianni Letta, o perché no, Renato Schifani. Che sono poi gli stessi nomi per un’altra ipotesi di rimpastone, quella che vedrebbe l’ingresso nella maggioranza da parte dell’Udc (ma perché poi dovrebbe farlo?), soluzione che avrebbe come prerequisito assoluto il passo indietro del Cav. Si tratta di una ipotesi che però convince molto poco.
Resta poi lo scenario delle elezioni: subito, cioè a gennaio visti i tempi tecnici per lo scioglimento delle camere eccetera, oppure a marzo. In ogni caso resterebbe lo scoglio della legge elettorale, e la necessità per Pdl e Lega di sperare in un recupero di consensi prima del voto che spingerebbe ad allungare i tempi della crisi.
Fonte: Sanmarinofixing
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18:06 netslash2010 in politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: berlusconi, crisi, governo
07/10/2011
Viene aperto un bordello in Argentina dal nome "Palazzo Berlusconi"
Gli abitanti italiani di Rosario, in Argentina, non sono di certo orgogliosi della cosa, anzi, provano un certo imbarazzo: nella loro zona è nato un bordello chiamato “Palazzo Berlusconi”. Tra i connazionali c'è Antonio Bruzzese, Presidente in Argentina della Confederazione degli artigiani e dell’Associazione Insieme Argentina, che porge le sue lamentele a Roberto Lifschitz, sindaco di Rosario, e al Console Generale, Rosario Miccichè.
Bruzzese sarebbe preoccupato per il fatto che il nome del premier, che in questo momento rappresenta l'Italia, sia associato ad un locale di prostituzione di lusso. «Egregio Sig. Sindaco», esordisce Bruzzese, secondo quanto riportato dal sito emigrazione-notizie.org, «Voglio esporre la mia profonda indignazione per l'esistenza nella città di Rosario di un luogo di dubbia moralità, che porta il nome del Primo Ministro del mio paese, Silvio Berlusconi, chiamato “Palazzo Berlusconi”, un bordello destinato a un pubblico di alto livello economico.
È molto offensivo che si sia permesso in questo comune l´utilizzo del nome di una delle massime cariche dello Stato italiano. Non è la mia intenzione giudicare la moralità di Berlusconi, tanto meno uscire alla sua difesa, perche il tema trascende la persona e ridicolizza il paese che rappresenta, al di là della sua gestione di governo. Mi auguro da sua parte la comprensione di un tema così delicato e una rapida risoluzione, in difesa dell'italianità e le relazioni tra i nostri paesi».
Fonte: Leggo.it
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18:10 netslash2010 in curiosità, politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: berlusconi, argentina, scalpore
19/09/2011
Stampa tedesca: "Berlusconi è zotico e volgare, ossessionato dal sesso"
Le ultime notizie sulle intercettazioni riguardanti Silvio Berlusconi non sono sfuggite alla stampa tedesca, sempre attenta alle vicende del nostro paese. Financial Times Deutschland titola un lungo articolo sulle «imbarazzanti intercettazioni», mentre Spiegel pubblica il virgolettato dell'indiscrezione trapelata nei giorni scorsi circa il presunto commento che il presidente del Consiglio avrebbe fatto al telefono con Gianpaolo Tarantini su Angela Merkel.
L'articolo che, per la prima volta sulla stampa tedesca, contiene il virgolettato, è intitolato 'Zotico e volgare'. «Il premier avrebbe detto in una telefonata cose poco carine su Angela Merkel. I diplomatici temono adesso una crisi tedesco-italiana» si legge nel sommario. Si citano poi le parole che Berlusconi avrebbe detto a Tarantini, mentre si trovava ad un vertice internazionale, nel corso di una telefonata intercettata dalla magistratura.
La frase, riportata in italiano, e attribuita al 'Fatto', che ne è la fonte, e viene tradotta in tedesco. «Si tratta di parole imbattibili quanto a volgarità e rozzezza» commenta Spiegel. Anche il tabloid Bild si occupa di Berlusconi, citando una delle frasi intercettate e divulgate dalla stampa: «11 donne stanno davanti alla mia porta, 8 me le sono fatte», questo è l'emblematico titolo. Il quotidiano di Axel Springer pubblica diverse affermazioni attribuite al Premier, e poi conclude con: «Molte aspettative per uno che è nonno (cinque volte)». Il Tagesspiegel Berlusconi titola invece uno dei suoi articoli nelle pagine di politica: 'Il tempo libero di Berlusconi'. Nel contesto generale della crisi economica che minaccia l'Italia e gli italiani, Berlusconi «ha altri problemi», dice il quotidiano. E riferendosi alle frasi intercettate, commenta: «Ne esce fuori il ritratto di un uomo vecchio e ossessionato dal sesso».
Fonte: Leggo.it
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18:58 netslash2010 in politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: berlusconi, scandalo, polemica, germania
09/07/2011
Villa Certosa, denuncia per presunti abusi edilizi
MILANO - Un esposto-denuncia per abusi edilizi compiuti a Vila Certosa, la residenza estiva di Silvio Berlusconi, corredato da decine di foto, è stato presentato oggi alla Procura di Tempio Pausania dal fotoreporter Antonello Zappadu, accompagnato dal suo legale Angelo Merlini. «Nella denuncia - spiega il fotografo sardo, autore di numerosi scatti nel giardino della villa di Porto Rotondo - vengono configurate le ipotesi di rilevanti abusi edilizi ed il reato di importazione di animali esotici, probabilmente mai regolarmente denunciati». Si tratta di un corredo fotografico selezionato tra circa 700 immagini - che sarebbero state scattate da un anonimo che poi le ha fatte recapitare via email a Zappadu nel 2009, quando si trovava in Colombia - riguardanti alcuni interni di un immobile edificato nel parco di Villa Certosa con sale di riunione, spazi di ritrovo e di relax, camere da letto, arredi, quadri, statue in bronzo, e altre sequenze di un tunnel sottomarino con un fondale subacqueo composto da un mosaico raffigurante il dio Nettuno. «Presumibilmente gli scatti daterebbero gli anni tra il 2008 e il 2009 - spiega l'avv. Merlini - e tra le immagini consegnate alla Procura di Tempio sarebbero di sicura rilevanza 'giuridica' quelle che riprendono il sempre ipotizzato e mai certificato Tempio di Salomone ed altre esterne che ritraggono la passeggiata di un trio di grandi testuggini esotiche su cui si richiede un accertamento in ordine alla regolare importazione in Italia».
Fonte: Leggo.it
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12:55 netslash2010 in cinema e tv, politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: berlusconi, scalpore
18/06/2011
Ecco Angry Bunga, il videogioco su Berlusconi, i giudici e ... (VIDEO)
Banane contro i giudici comunisti e contro le gabbie che imprigionano giovani e avvenenti ragazze. L'ironia del Web prende ancora una volta di mira Silvio Berlusconi, protagonista di una delle applicazioni per Android, iPhone e iPad più gettonate del momento. Il gioco si chiama "Angry Bunga", modellato sul successo del gioco "Angry Birds", ed in pochissimi giorni è divenuta la terza applicazione più comprata dall'App Store di Apple.
Il premier si muove tra diversi livelli di difficoltà e per andare avanti deve abbattere i giudici tirando loro sacchi di denaro, banane e mele. Per guadagnare ancora più punti il protagonista deve liberare le ragazze in bikini chiuse nelle gabbie, che una volta uscite ringraziano mandando baci.
Non è la prima volta che le App di iTunes sfruttano l'ironia sul premier. Un'altra appilicazione, questa volta gratuita, consente infatti di fare foto con il proprio telefonino agli amici e di inserire nell'immagine Berlusconi che fa le corna.
Fonte: Virgilio Notizie
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17:28 netslash2010 in curiosità, politica, videogiochi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: passatempo, iphone, berlusconi
13/06/2011
Referendum, quorum superato: vince il SI
Anche se lo scrutinio al momento non è ancora terminato (mancano ancora un centinaio di comuni su 8.092), emerge un dato evidente: HA VINTO IL SI.
In primo luogo si può dire che il quorum del 50%+1 degli aventi diritto al voto è stato superato di gran lunga, avendo avuto un affluenza che si è attestata intorno al 57% e questo è un dato sorprendente, dato che il quorum ad un referendum non si raggiungeva dal 1995.
Per tutti e quattro i quesiti il SI ha superato il 94% delle preferenze e manifesta il fatto che gli italiani sono delle persone attente al problema del nucleare e della privatizzazione dell'acqua. Inoltre il SI per abrogare la legge relativa al legittimo impedimento è un chiaro segnale che la maggioranza della popolazione italiana ritenga che il Presidente del Consiglio non debba avere un trattamento differenziato, ribadendo il principio (che dovrebbe essere sempre mantenuto, ma purtroppo non sempre si riesce) che "la legge è uguale per tutti", sia se ti chiami Antonio Rossi, che Mario Bianchi o Silvio Berlusconi.
Ora la speranza di tutti è che l'attuale governo non proponga delle leggi simili a quelle che chiaramente gli italiani, in piena democrazia, hanno bocciato.
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16:41 netslash2010 in opinioni, politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: referendum, berlusconi, novità
31/05/2011
Ballottaggi, netta sconfitta per Berlusconi e soci ma ora...
Alla fine il vento è cambiato, e per Silvio Berlusconi è arrivata quella batosta epocale meritata. Il dato politico che emerge da queste elezioni amministrative appare incontrovertibile: il Pdl e Berlusconi hanno perso. L'unica nota che potrebbe consolare il premier è il risultato della Lega, che ha subito anch'essa una battuta d'arresto. Effetti politici immediati probabilmente non ve ne saranno, la rinnovata fiducia di Bossi verso il presidente del Consiglio ne è conferma.Ma è innegabile che nel medio termine l'attuale esecutivo potrebbe andare sotto nelle votazioni in Parlamento, come già successo.
Berlusconi non farà quel doveroso passo indietro, non è nella sua indole, quindi la strada verso l'ingovernabilità è breve; come il rischio che vari componenti del suo equipaggio politico approdino tempestivamente ad altre sponde. Chiunque abbia un minimo di fiuto politico si è reso conto che è terminata un'era. Ci sono voluti ben diciassette anni perché il popolo italiano ne prendesse coscienza, ma finalmente la risposta è arrivata univoca. Il nostro Paese con una sola voce da Milano a Napoli ha dato la sua risposta: il berlusconismo ha fallito.
Ma se il premier venisse investito da un improvviso lume della ragione dovrebbe iniziare a dialogare con l'opposizione per confrontarsi immediatamente su una nuova legge elettorale, naturalmente non prima di aver fissato la data delle prossime elezioni anticipate. Condurre l'Italia verso lo stallo legislativo potrebbe avere effetti insostenibili per la società e per l'economia. Sarà utopistico, ma Berlusconi dovrebbe avere un'impennata d'orgoglio, almeno nel tramonto, che gli permetta di accettare serenamente il risultato del campo e farsi da parte nell'interesse del Paese.
Autore: Fabrizio Vinci
Fonte: ClubQuotidiano
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