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27/04/2012

Heidi, la ragazza down testimonial, insultata su Facebook in gruppi anti-down

polemica, facebook, webAveva scelto il viso dolce della figlia down per sensibilizzare la Rete nei confronti di queste persone 'particolari'. Ma tutte le sue buone intenzioni sono andate a quel, quando ha visto che le immagini pubblicate su Facebook venivano utilizzate da altri utenti, per scopi tutt'altro che benevoli. Steve e Liz Crowter, raccontano al Daily Mail la loro sventura informatica.

La coppia ha quattro figli, tra i quali c'è Heidi, 16 anni,  affetta dalla sindrome di down. Una persona talmente dolce e socievole che la madre ha pensato di usarla come testimonial, mettendo le foto sul sito di un gruppo di supporto per famiglie, il Coventry and Rugby Down’s Syndrome Support group. Ma ben presto le foto di Heidi hanno finito per essere 'ripostate' da altri internauti, tolte dal loro contesto originale e affiancate da scritte e commenti offensivi. Nonostante le segnalazioni di alcune persone, alcune pagine contro i down sono ancora on-line su Facebook. 

Fonte: Leggo.it

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06/03/2012

Scrive su Facebook: "Guidare e scrivere è pericoloso", e poco dopo si schianta e muore

incidente, facebook, curiosità dal mondo, stati unitiGuidava e scriveva messaggi ai genitori a casa. Taylor Sauer, una studentessa fuorisede, stava tornando da loro e nel frattempo li aggiornava sul lungo viaggio via Facebook. L'ultimo messaggio è stata un'amara profezia: "Guidare e scrivere su Facebook non è sicuro, ahah". Poi alcuni secondi dopo, l'impatto violento con un tir.
Una storia terribile, macabramente ironica, come riconoscono i genitori, che lottano da quasi due mesi (l'incidente è avvenuto il 14 gennaio), con il dolore straziante e che sperano che questa storia serva a cambiare le leggi dell'Idaho (Stati Uniti), dove non è vietato usare il cellulare e guidare contemporaneamente.

Fonte: Leggo.it

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26/12/2011

Facebook e privacy, in arrivo modifiche sui dati personali

facebook, social network,indagine, privacy, modificheFacebook diventa più sicuro. Il più grande social network del mondo entro sei mesi rivedrà i suoi servizi in Europa dopo l'esame riguardo alla gestione dei dati personali a cui è stato sottoposto dall’organo di garanzia dell'Irlanda. Facebook ''ha accettato di introdurre numerosi miglioramenti'' al suo servizio che sarà oggetto di una revisione formale a luglio, riferisce l'agenzia irlandese di protezione dei dati, al termine di una procedura di controllo durata tre mesi.

''E' stato un impegno stimolante sia per il mio ufficio sia per Facebook Irlanda'', spiega Billy Hawkes, commissario dell'agenzia irlandese. Dal rapporto emerge che è necessario ''aumentare la trasparenza e i controlli riguardo all'uso dei dati personali a fini pubblicitari''. L'agenzia ha cominciato tre mesi fa la revisione di Facebook in conformità con le norme sulla protezione dei dati dell'Irlanda e dell'Unione europea. Il social network da parte sua si è dichiarato disponibile a migliorare la comunicazione agli utenti su ciò che accade quando cancellano o rimuovono un contenuto e a semplificare le spiegazione riguardo alla privacy.

Fonte: Adnkronos

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18/11/2011

Coppia divorzia, il giudice: "Devono scambiarsi le password di Facebook"

facebook, curiosità dal mondo, stati unitiIl giudice della New London Supreme Court del Connecticut ha ordinato a due coniugi in via di separazione di scambiarsi le password di Facebook, MySpace e altri siti di incontri, per favorire le indagini dei rispettivi avvocati. L'insolita sentenza dovrà essere attuata da Stephen e Courtney Gallion, due coniugi che volevano porre fine al loro matrimonio a causa dei ripetuti tradimenti della donna. Stephen Gallion ha chiesto la custodia della figlia, dopo aver letto alcune mail private della moglie che si definiva «incapace come madre». Adesso la decisione del giudice Kennet Shluger costringe i due a scambiarsi i dati; controllando che questi non vengano utilizzati, modificati o cancellati da nessuna delle due parti.

ALTRI CASI Non è il primo caso in cui Facebook entra nelle aule giudiziarie. L'anno scorso, un giudice della Pennsylvania, ordinò ad un uomo di fornigli la password del social network per vedere le sue foto. L'uomo sosteneva di avere un probelma fisico che gli impediva di muoversi e chiedeva l'invalidità. Con questo escamotage, il giudice ha però scoperto delle immagini recenti che ritraevano l'impostore in una battuta di pesca, in perfetta salute. Invece lo scorso mese, sempre in Pennsylvania, un giudice ha chiesto l'amicizia ad un imputato accusato di lesioni personali, per controllare la natura dei messaggi che postava sulla sua bacheca.

Fonte: Leggo.it

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27/10/2011

Facebook impazzisce per la notizia dell'uomo che partorisce, ma è una bufala!

nascita, notizie buffe, curiosità dal mondo, facebook, uomo che partorisceL'immagine inquietante è di quelle che ti lasciano con il fiato sospeso. Un'uomo che partorisce! La prima sensazione è di incredulità mista a disgusto, a cui seguirebbe una lunga riflessione sui limiti della procreazione artificiale, implicazioni etiche nonchè questioni decisamente più pratiche.. ma è a questo punto che la notizia si svela per la sua natura: una bufala, ringraziando Iddio! Nonostante ciò il web impazzisce, e attraverso una spirale incontrollata di "condividi" e "mi piace", seguiti da improponibili commenti, la notizia fa il giro del Paese suscitando sconcerto.

Innegabile che si tratti di una trovata, disgustosa peraltro, ma in grado di richiamare la curiosità di migliaia di utenti. E in molti, purtroppo, non lo capiscono. Leggere i commenti degli utenti è un ottimo strumento per valutare il livello dei lettori, la loro capacità di comprendere e discernere il vero rispetto al falso, il giusto dall'eccesso, la bufala clamorosa dalla notizia!

Purtroppo non si può dire che il popolo di Facebook sia dotato di un buon sistema immunitario. Le notizie girano, le cazzate anche, ed in molti "abboccano". Questo è il lato negativo dell'inflazione dei canali di informazione, tutti sono consumatori e produttori di notizie, non ci sono i filtri che spesso, come lenti colorate, distorcono la realtà o ne danno una visione faziosa. In una situazione in cui il sistema informativo non gode di ottima salute questo è un bene, ma il rovescio della medaglie porta in dote un regalo poco apprezzato: siamo passati da un eccesso all'altro, dal bavaglio ad un sistema in cui ognuno ha la sua informazione, e poco importa se la notizia è vera o no, basta che venga condivisa..

Fonte: Corriere d'Abruzzo

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24/08/2011

Boss latitante catturato, tradito da alcune foto su Facebook

facebook, arresto, indagineTradito da Facebook. Dalle foto che la sua compagna, marocchina e in dolce attesa, aveva pubblicato e che la ritraevano in soggiorno a Marbella, in una delle più rinomate località turistiche della Costa del Sol dove si era recata per partorire. Quelle foto hanno messo i carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli e la Guardia Civil spagnola sulle tracce del superlatitante Salvatore D'Avino, 39 anni, ricercato di camorra, inserito nell'elenco dei 100 elementi di massima pericolosità, considerato personaggio di spicco per il traffico di droga. E pensare che l'uomo aveva utilizzato una moto d'acqua nella notte tra giovedì e venerdì scorsi per giungere in Spagna dal Marocco pur di essere presente al parto. Il ricercato si era da anni rifugiato in Marocco, vicino a Tangeri, dopo un periodo in Spagna (nel 2003 fu arrestato dalla polizia spagnola per il possesso di 235mila pasticche di ecstasy). La sua compagna si era trasferita dalla metà di luglio sotto falso nome in Spagna per partorire (a quanto pare le strutture sanitarie spagnole le davano maggiore sicurezza di quelle marocchine); nei giorni scorsi era stata raggiunta da D'Avino avvisato dalla donna con una email.

Ed è stata sempre la donna a telefonare alla madre del suo compagno, a Napoli, intercettata dai militari. Ma è stata la pubblicazione delle foto a indirizzare gli investigatori sulla pista giusta. Due scatti, in particolare, hanno attirato l'attenzione dei carabinieri: uno, nel quale si vede la donna vicina ad un cartellone che pubblicizza una delle spiagge più famose della località della Costa del Sol; l'altro che la ritrae vicina ad una sorta di statua di bronzo collocata in prossimità del residence dove alloggiava, ospite di una coppia (lui napoletano, lei spagnola, entrambi denunciati per favoreggiamento insieme con la donna marocchina). Una volta fatte le verifiche i militari sono partiti alla volta di Marbella e hanno seguito, insieme con la Guardia Civile, i movimenti del gruppo. Sono entrati in azione quando la coppia e D'Avino, a bordo di un'auto, dopo qualche chilometro, si sono fermati nell'area di servizio di Estebona per fare rifornimento. Qui hanno bloccato D'Avino il quale non ha opposto resistenza.

A D'Avino - legato, anche da vincoli di parentela, al clan camorristico dei 'Giuliano' già operante nel centro storico di Napoli - i carabinieri gli hanno notificato due ordini di carcerazione emessi nel 2003 e 2007 dalla magistratura partenopea (dovrà scontare circa 20 anni di reclusione per traffico e spaccio di droga aggravati dal metodo mafioso). Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha rivolto al comandante generale dell'Arma dei carabinieri, Leonardo Gallitelli, il suo «vivo compiacimento per gli esiti della brillante attività investigativa».

Fonte: Leggo.it

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19/07/2011

Spider Truman, l'ultimo fenomeno di Facebook che minaccia di sconvolgere la politica italiana

scalpore, facebook, parlamentoROMA — Chiunque, i parlamentari in primis, vorrebbe conoscere la vera identità di Spider Truman. L’anonimo che prima con una pagina su Facebook poi con un blog minaccia di pubblicare uno per uno «tutti i segreti della casta», continua a raccogliere consensi. Ha raggiunto quasi trecentomila iscritti sulla pagina «I segreti della casta di Montecitorio». Tantissimi i commenti e le opinioni lasciate su quella pagina, dove predomina la rabbia nei confronti degli «sprechi» da parte dei politici. La storia del blogger che tutti stanno cercando di identificare, «licenziato dopo 15 anni di precariato», somiglia molto alla vicenda di un altro precario, con un nome e cognome ben noti: Leonida Maria Tucci. Ha 41 anni, due figlie e più di quattordici anni «da precario» al Senato. Tucci ha lavorato prima all’ufficio stampa di Alleanza nazionale (a partire dal novembre 1994), quindi nel gruppo del Pdl (anche se per pochi mesi). Poi ha smesso di prestare servizio a Palazzo Madama nell’aprile del 2008 e da lì è iniziata una vicenda processuale contro il partito.

L’ex precario chiede i danni per mobbing e il riconoscimento della differenza contributiva e retributiva, come riporta il Corriere della Sera. La moglie di Leonida, Giulia Ruggeri, ha creato una pagina Facebook per denunciare la situazione del marito. Da questa denuncia, finita sulla Rete, iniziano le somiglianze. La diretta interessata smentisce che ci sia il marito dietro Spider Truman. «Me lo chiedono in molti — dice — ma non siamo né io, né mio marito. Può darsi che l’autore sia una persona a noi vicina, magari un parente o un amico che ha preso a cuore la nostra situazione - continua la donna che aggiunge - Magari è un ex collega di Leonida che, nella stessa situazione, ha deciso di denunciare quello che succede ai precari di Camera e Senato». Ed è proprio la Ruggeri a notare che «tra la storia di "Spider Truman" e quella di mio marito ci sono troppe somiglianze». L’unica differenza è nel palazzo di riferimento: Leonida ha prestato servizio al Senato, «Spider Truman» alla Camera dei deputati. Ma «in entrambi i posti succedono le stesse cose, almeno a sentire quello che mi ha raccontato mio marito », conclude la donna.

Fonte: Leggo.it

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06/04/2011

La serie A ora anche su Facebook!

serie_a_tim_facebook--400x300.jpgIl massimo campionato di calcio italiano sbarca su Facebook grazie a Tim, che in collaborazione con Lega Serie A ha realizzato la official page della Serie A Tim sul più famoso social network del mondo. Appassionati e tifosi avranno a disposizione uno spazio aperto, di larga condivisione, dove trovare tante informazioni utili, novità e divertimento anche grazie al supporto di Panini. Nelle giornate di campionato la pagina sarà aggiornata in tempo reale dai campi della Serie A Tim e sarà possibile commentare in diretta l'andamento dei match. Sarà uno spazio dedicato allo scambio di idee regolato da una policy comportamentale improntata al fair play e al rispetto reciproco, in modo che lo sport più amato dagli italiani possa essere sempre fonte di ispirazione di dialogo e di scambio, ma soprattutto luogo di valori positivi e condivisi.

Fonte: Yahoo notizie

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01/03/2011

Crea un virus su Facebook, viene assunto da Zuckerberg

Chris-putnam-facebook.jpgATLANTA – Infastidisce Facebook e viene assunto dalla società. Non sapendo cosa fare, il 19enne Chris Putnam, studente dell’Università della Georgia, ha creato un virus ‘worm’ in grado di infastidire il social network creato da Mark Zuckerberg. Dopo le lamentele degli utenti, ovvero dopo meno di 24 ore, il giovane, attraverso codici e algoritmi ha attirato l’attenzione del miliardario più giovane del pianeta ed è stato assunto dal colosso di Palo Alto. Ad aiutare il 19enne sono due amici, Marcel Laverdet e Kyle Stoneman, ma il protagonista è lui. Il virus si diffonde su Facebook con il suo nome, una richiesta di amicizia, e la modifica del profilo dell’utente che accetta. Da lì in poi la possibilità di intervenire sul profilo dell’utente. Putnam riesce ad infettare anche i profili di alcuni dipendenti della sede di Palo Alto. Moskovitz, fondatore di Facebook insieme a Zuckerberg, rintraccia il ragazzo e lo contatta, dimostra di stare al gioco, e Putnam esce allo scoperto definitivamente e rivela i punti deboli individuati nel social network. La promessa dell’assunzione era stata una trappola per un altro hacker, arrestato per aver infiltrato un virus in MySpace. “Sarò sempre grato a Facebook e alla sua passione per gli ingegneri stravaganti e con un passato da hacker“, ha detto Putman iniziando la sua avventura. Oggi lavora insieme al suo amico Marcel Laverdet insieme allo staff del Social Network più famoso del mondo.

Fonte: Leggo.it

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15/02/2011

Nuova interfaccia grafica per le foto su Facebook

fb.jpg

Non so se ve ne siete accorti ma Facebook da oggi ha un nuova modalità grafica di visualizzazione delle foto. Cliccando su un album fotografico non si apre una nuova pagina come accadeva pochi giorni fa, bensì nella stessa pagina viene aperto l'album in maniera contestuale, e si può sfogliarlo allo stesso modo in cui si faceva prima, cliccando su apposite freccette per passare alla foto precedente o successiva, oppure utilizzando i tasti direzionali. Per chiuderlo non occorre cambiare pagina, ma basta cliccare sul pulsantino in alto a destra.
Ora vedere un album di foto non rappresenta più un'operazione dispendiosa (tant è vero che la nuova grafica è indiscutibilmente molto più agile e veloce) e sicuramente è stata anche una mossa fatta dagli sviluppatori del famoso social network per evitare traffico inutile sui suoi server (o su chi ne fa le veci), dato che negli ultimi tempi non pochi erano stati i blackout ed i problemi di caricamento; oltretutto la nuova interfaccia è molto più semplice e vicina alle esigenze dell'utente.
Dopo le critiche che ho fatto in passato, stavolta non posso fare altro che complimentarmi con Mark Zuckerberg & company per questa mossa a mio avviso molto azzeccata e bella a vedersi. Bravi bravi bravi!

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