Il Sacro Cuore di Gesù

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Dopo il post sulla spiegazione dell’inferno fatta da Gesù a Santa Caterina, a seguito della segnalazione da parte di un amico e fratello in Cristo, ho deciso di riproporvi un’altra bella testimonianza che un po’ va a confermare le affermazioni dette a Santa Caterina e un po’ ci dà nuovo conforto. In questo caso Nostro Signore apparve a Santa Faustina Kowalska il 22 febbraio 1931, con la mano destra benedicente e con la mano sinistra indicante il proprio Cuore, dal quale uscivano due raggi, uno di colore pallido e l’altro rosso, che rappresentano l’Acqua e il Sangue sgorgati dal suo costato sulla Croce, che simboleggiano la virtù purificatrice del Battesimo e della Confessione e la virtù rigeneratrice dell’Eucaristia. Vi riporto le parole di Gesù a S. Faustina:

«Desidero che questa immagine venga venerata nel mondo intero; prometto che l’anima che tributerà culto a questa immagine non si dannerà; le prometto pure la vittoria sui suoi nemici, già qui sulla terra, ma specialmente nell’ora della morte. Io stesso la difenderò per la mia gloria». Gesù stesso spiegò così il significato di questa devozione: «Figlia mia, dì che io sono l’Amore e la Misericordia in persona. La piaga del mio Cuore è la sorgente della Misericordia illimitata. Dì alle anime che io do a loro come scudo la mia Misericordia; è per loro che combatto, affrontando la giusta collera del Padre mio. […] Figlia mia, dì all’umanità sofferente che si stringa alla Misericordia del mio Cuore, e io la colmerò di pace. […] Le anime periscono, nonostante la Mia dolorosa Passione. Concedo loro l’ultima tavola di salvezza, cioè la festa della Mia Misericordia. […] Questa icona è un segno per gli ultimi tempi, dopo i quali arriverà il giorno della giustizia». Accanto alla Sua infinita Misericordia il Signore mostrò a Suor Faustina anche l’Inferno: «Oggi, sotto la guida di un angelo, sono stata negli abissi dell’inferno. È un luogo di grandi tormenti per tutta la sua estensione spaventosamente grande. Queste le varie pene che ho viste: la prima pena, quella che costituisce l’inferno, è la perdita di Dio; la seconda, i continui rimorsi di coscienza; la terza, la consapevolezza che quella sorte non cambierà mai; la quarta pena è il fuoco che penetra l’anima, ma non l’annienta; è una pena terribile: è un fuoco puramente spirituale acceso dall’ira di Dio; la quinta pena è l’oscurità continua, un orribile soffocante fetore, e benché sia buio i demoni e le anime dannate si vedono fra di loro e vedono tutto il male degli altri ed il proprio; la sesta pena è la compagnia continua di satana; la settima pena è la tremenda disperazione, l’odio di Dio, le imprecazioni, le maledizioni, le bestemmie. Il peccatore sappia che col senso col quale pecca verrà torturato per tutta l’eternità. Scrivo questo per ordine di Dio, affinché nessun’anima si giustifichi dicendo che l’inferno non c’è, oppure che nessuno c’è mai stato e nessuno sa come sia. Io, Suor Faustina, per ordine di Dio sono stata negli abissi dell’inferno, allo scopo di raccontarlo alle anime e testimoniare che l’inferno c’è. Quello che ho scritto è una debole ombra delle cose che ho visto».

Riflessione: Gesù con questa apparizione ci ricorda il Suo grande Amore, Amore che viene direttamente dal Suo Sacratissimo Cuore. Ci invita a venerarlo, perché facendo questo saremo sostenuti già in questo cammino terreno in qualsiasi difficoltà, specie nel momento più terribile, che è quello che spaventa un po’ tutti, ossia in punto di morte. E non sono poche le testimonianze delle anime che sono state confortate in tale situazione e che hanno raggiunto la gloria di Dio, scacciando i demoni che volevano privare loro della Vita eterna. 
Inoltre, il racconto personale di Santa Faustina è chiaro e al tempo stesso agghiacciante: la descrizione è molto precisa ed i dettagli riescono ad esprimere solo in parte il terrore che può generare la visione di quel posto straziante. Le cose che più mi hanno colpito sono i punti in comune con la descrizione fatta dal Nostro Salvatore in persona a Santa Caterina e l’affermazione di Santa Faustina: “Io, Suor Faustina, per ordine di Dio sono stata negli abissi dell’inferno, allo scopo di raccontarlo alle anime e testimoniare che l’inferno c’è. Quello che ho scritto è una debole ombra delle cose che ho visto”, che spazza via ogni dubbio riguardo all’esistenza dell’Inferno e alla sua inquietante visione; ciò deve essere per noi un’ulteriore spinta a chiudere col peccato e con ogni dubbio sulla fede, e, finalmente, a non “essere più increduli, ma credenti”, mettendoci in Suo ascolto, cercando di capire cosa chiede da noi. Per il resto non ci deluderà, anzi con il Suo Santo aiuto riusciremo a superare più agevolmente qualsiasi ostacolo.

Il Sacro Cuore di Gesùultima modifica: 2010-09-21T20:04:00+02:00da netslash2010
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