Santoro sospeso e, nel frattempo, Silvio se la prende con il suo partito

michele-santoro-anno-zero.jpgAria di bufera in casa Rai e tante polemiche in merito alla decisione presa dal direttore generale Mauro Masi nei confronti di Michele Santoro. Alla notizia del provvedimento di sospensione deciso dalla Rai, il conduttore di Annozero non sarebbe di certo rimasto a guardare e puntuale la sua risposta. “Il provvedimento è di una gravità inaudita e reagirò con tutte le mie forze in ogni sede”, queste le parole che Santoro avrebbe usato per commentare la decisione della dirigenza Rai di sospenderlo per 10 giorni a partire dal prossimo 18 ottobre. Il direttore Mauro Masi, avrebbe spiegato in una nota, secondo quanto riportato da Agi, che “il provvedimento disciplinare non può essere in alcun modo considerato riconducibile ad iniziative editoriali tendenti a limitare la libertà di espressione o il diritto di critica. Santoro si è reso responsabile di due violazioni disciplinari ben precise: l’uso del mezzo televisivo a fini personali; un attacco diretto e gratuitamente offensivo al direttore generale”. L’attacco diretto ed offensivo al quale Masi fa riferimento sarebbe quello della prima puntata di Annozero, andata in onda lo scorso 23 settembre, dove Santoro concludeva il suo intervento con un bel “vaffa un bicchiere”, rivolto proprio al direttore generale.

Ma Masi e i vertici della RAI, a mio avviso, dimenticano che esiste una sentenza della Cassazione n.27966 del 13 luglio 2007 che ha depenalizzato il “vaffanculo”. Quindi il provvedimento sembra tanto un “favore” nei confronti del carissimo presidente Berlusconi, che non ha mai visto di buon occhio Santoro e la libertà di opinione e di espressione, specie nella tv “pubblica”, che di fatto non è più tale se è il suo partito, che già possiede Mediaset, a scegliere anche i vertici RAI.

Intanto il nostro amato presidente del Consiglio se la prende con il suo partito. Il governo sta lavorando bene, «ma se negli ultimi due mesi la nostra parte politica ha dato, a volte, un’immagine che non ha entusiasmato, lo si deve ad alcuni errori del partito e non dell’esecutivo». Il segnale che Berlusconi vuol stringere i tempi per rimettere mano alla struttura del partito, dopo la rottura con Fini, a cominciare dal ruolo dei coordinatori, nazionali e locali. Ma sollevando così da ogni colpa e responsabilità l’azione del suo esecutivo, che invece «ha raccolto il consenso costante degli italiani in tutte le tornate elettorali, e per questo deve andare avanti fino al termine della legislatura». Berlusconi perciò assicura: d’ora in avanti bruceremo le tappe del programma. A chi poi gli chiede un commento su Fini che ha liquidato ogni ipotesi secessionista con un secco «la Padania non esiste», Bossi risponde a modo suo: con una pernacchia. Non si lasciano impressionare però i finiani, che rilanciano il loro leader: «Credo che sia naturale immaginare una candidatura di Gianfranco Fini nel 2013», prevede Flavia Perina, direttore del Secolo D’Italia, ai microfoni di Sky Tg24. Sulla scia del Cavaliere, si posizionano subito i maggiorenti del Pdl. «Abbiamo un partito che è una meravigliosa schifezza – è il paradosso del ministro Renato Brunetta – perché, passatemi l’ossimoro, siamo pieni di problemi e imperfezioni ma stiamo cambiando il paese». Il capogruppo al Senato, Gasparri: «Direi, scherzando, che quella di Berlusconi più che una critica è semmai un’autocritica, visto che del Pdl è presidente, una sana autocritica». Una corsa a scaricare i guai e i problemi del paese sul partito che non convince affatto il centrosinistra. «Cercare di distinguere tra Pdl e governo è come prendere le distanze da se stessi», accusa il coordinatore della segreteria pd Migliavacca. «E’ l’ultimo patetico tentativo di Berlusconi di nascondere il fallimento complessivo della sua maggioranza». E l’Idv, con il capogruppo al Senato Belisario: «Il premier prende in giro se stesso. Si è convinto che le sue storielle sono vere».

Fonti: RepubblicaItaliaNews

Santoro sospeso e, nel frattempo, Silvio se la prende con il suo partitoultima modifica: 2010-10-14T11:37:00+02:00da netslash2010
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