Il Figlio dell’uomo è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto

zaccheo-93257a.jpg+ Dal Vangelo secondo Luca [Lc 19, 1-10]
In quel tempo, Gesù, entrato in Gerico, attraversava la città. Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: “Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”. In fretta scese e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: “È andato ad alloggiare da un peccatore!”. Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: “Ecco, Signore, io dò la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto”. Gesù gli rispose: “Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch’egli è figlio di Abramo; il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto”.

Riflessione:
Salve a tutti, fratelli, e pace a voi! In questo brano, tratto dal Vangelo di Luca, emerge un altro aspetto del volto e dell’opera di nostro Signore Gesù Cristo. Zaccheo era il capo dei doganieri nell’amministrazione romana, e non aveva di certo una buona reputazione in quanto era considerato un traditore politico e religioso, nonché un estorsore. Ma egli aveva voglia di vedere Gesù, fin tanto da arrampicarsi su un albero per poterlo fare; ma la cosa che più sorprende è rappresentata dal fatto che è lo stesso Gesù a chiamarlo. Zaccheo non glieL’aveva presentato nessuno, né l’aveva mai sentito nominare, eppure lo conosce, come conosce ognuno di noi dalla nascita, ed Egli solo riesce a leggere nei cuori. Legge il pentimento in Zaccheo, che per essere perdonato era disposto anche a dare via tutti i suoi guadagni, procurati in maniera disonesta. Questo è un aspetto importante della conversione: il pentirsi, l’addolorarsi per gli errori commessi, il manifestare concretamente l’intenzione di non peccare più. Non ci si converte solo a chiacchiere: sarebbe troppo facile! Ma Dio sa leggere dentro ognuno di noi… ed è stato capace di perdonare e portare la salvezza fin dentro la casa di Zaccheo, anche se tutti lo consideravano un peccatore spregevole.
Quindi, non disperiamoci quando a volte capita di sentirci “indegni” nei suoi confronti, quando crediamo siano troppi i nostri peccati o sia troppo fragile la nostra natura. Anzi facciamoci forza in Lui invocando il Suo santissimo aiuto e ringraziamoLo nuovamente per la sua grande misericordia e soprattutto sforziamoci di farlo con la nostra stessa esistenza, chiedendo incessantemente il supporto dello Spirito Santo.

Il Figlio dell’uomo è venuto a cercare e a salvare ciò che era perdutoultima modifica: 2010-10-31T18:09:00+01:00da netslash2010
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Un pensiero su “Il Figlio dell’uomo è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto

  1. Isaia 29,13

    Dice il Signore: «Poiché questo popolo
    si avvicina a me solo a parole
    e mi onora con le labbra,
    mentre il suo cuore è lontano da me
    e il culto che mi rendono
    è un imparaticcio di usi umani…

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