Signore, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno

20071120-ladrone.jpg+ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 23,35-43)
In quel tempo, il popolo stava a vedere, i capi invece schernivano Gesù dicendo: “Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto”.
Anche i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per porgergli dell’aceto, e dicevano: “Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso”. C’era anche una scritta, sopra il suo capo: Questi è il re dei Giudei.
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: “Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!”. Ma l’altro lo rimproverava: “Neanche tu hai timore di Dio, benché condannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male”. E aggiunse: “Gesù ricordati di me quando entrerai nel tuo regno”.
Gli rispose: “In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso”.

Riflessione:
Fratelli, nel passo del Vangelo di oggi, in questa domenica dedicata alla solennità di Cristo Re, ricordiamo alcuni momenti della crocifissione di Gesù. Egli viene offeso e deriso non solo dai soldati e dai sommi sacerdoti, ma anche da uno dei due ladroni sulla croce affianco a Lui. Ma l’altro ladrone, invece di fargli da eco, lo rimprovera per la sua insolenza e gli ricorda che, mentre loro vengono crocifissi giustamente per i loro errori, Gesù non merita questa sorte. Poi dicendo: “Gesù ricordati di me quando entrerai nel tuo regno”, non solo riconosce che Egli è realmente il Messia, il Figlio unigenito di Dio, ma dimostra anche che si era pentito profondamente per i peccati commessi, invocando misericordia. Gesù, che legge nel suo cuore, riesce a riconosce la contrizione di quell’uomo, al punto tale da concedergli la Vita Eterna, promettendogli che in quello stesso giorno sarà insieme a Lui in paradiso. 
Ciò ci fa comprendere, oltre la grande bontà di Nostro Signore, anche che Egli ci dona la sua grazia solo se è sincero il pentimento (Gv 8:11). Un’altra cosa importante da notare è che Gesù, se avesse voluto, avrebbe avuto tutti i mezzi a disposizione per scendere dalla croce e salvarsi, ma non l’ha fatto altrimenti non si sarebbe compiuta la sua opera salvifica (Filippesi 2:6-8), e non ci avrebbe liberato dal peccato!
Questo passo ci deve infondere ancora più forza in questo nostro cammino su questa terra: il ladrone non aveva avuto modo di conoscere Gesù; l’ha conosciuto in punto di morte ed è stato salvato! Quanto più noi, che lo conosciamo, convertiamoci sempre più pienamente a Lui (1Pietro 4:1-3) e sforziamoci giorno dopo giorno di seguire i Suoi insegnamenti, e la salvezza arriverà sicura anche per noi! L’alternativa è quella del ladrone “cattivo”: le sue sofferenze non terminano con la morte avvenuta sulla croce, ma proseguono anche dopo e per l’eternità! La più grande sofferenza consiste proprio nel non essere ammesso a godere della visione del volto di Dio, senza, ovviamente, tenere conto dei tormenti costanti inflitti dagli spiriti immondi, presenza certa nella realtà dell’inferno. 
Che la pace di Dio Padre, la grazia del Signore Gesù Cristo e il sostegno dello Spirito Santo sia con tutti voi!

Signore, ricordati di me quando entrerai nel tuo regnoultima modifica: 2010-11-22T00:32:11+01:00da netslash2010
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “Signore, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno

I commenti sono chiusi.