Osso, Mastrosso e Carcagnosso: in un libro i riti della ‘ndrangheta

saviano-vieni-via-con-me.jpgRoma, 12 dic. (Ign) – ”Il fenomeno ‘ndrangheta è molto più preoccupante e profondo di quanto non sia emerso a ”Vieni via con me”, soprattutto perché dopo il botta e risposta Maroni-Fazio ”l’attenzione è stata spostata dal rapporto tra ‘ndrangheta e politica” per finire sulle polemiche legate alla partecipazione del ministro dell’Interno, ”creando così un danno per la sua reale comprensione”. Lo afferma a Ign, testata on line del gruppo Adnkronos, il professor Enzo Ciconte, considerato fra i massimi esperti in Italia delle dinamiche delle associazioni mafiose. Assieme a Vincenzo Macrì e all’ex presidente della Commissione parlamentare Antimafia Francesco Forgione, il professor Ciconte ha pubblicato il libro ‘Osso, Mastrosso Carcagnosso – Immagini, miti e misteri della ‘ndrangheta’ (Rubbettino Editore), con le illustrazioni di Enzo Patti e la prefazione di Nino Buttitta. Un libro che, citato da Roberto Saviano nella seconda puntata del programma cult ‘Vieni via con me’ (Altri post su Saviano), ha svelato al pubblico la storia della ritualità delle mafie, a cominciare proprio dalla leggenda dell’arrivo in Italia dei tre cavalieri spagnoli Osso, Mastrosso e Carcagnosso, da cui si fanno discendere rispettivamente cosa nostra, camorra e ‘ndrangheta.

A proposito di quest’ultima, sottolinea Ciconte, ”non c’è ‘ndrangheta senza rituali e i boss usano queste ritualità per reclutare manovalanza”. E’ un’associazione criminale ”fatta anche di queste metodologie; così come – dice – non si può immaginare un cattolico senza Bibbia o un musulmano senza Corano”.

Lo stesso Ciconte, nel libro, scrive del significato simbolico e delle suggestioni evocate che ”creano una speciale magia, un incantamento. Per troppo tempo questi stati d’animo e queste raffigurazioni sono stati ignorati, sottovalutati, relegati nel folklore”. Del resto, aggiunge parlando a Ign, ”nella prima Commissione Antimafia si parlava di mafia e camorra e mai di ‘ndrangheta”, inserita ”solo recentemente nel 416 bis (articolo del codice penale che prevede come fattispecie di reato l’associazione per delinquere di tipo mafioso, ndr)”.

”Gli storici – prosegue Ciconte – hanno considerato sempre marginalmente il problema ‘ndrangheta” e quello della sua ritualità. Almeno fino a quando nel 2007, la notte di Ferragosto, la strage di Duisburg al ristorante italiano ‘Da Bruno’ non ne ha rivelato tutta la crudeltà. Scrive infatti Francesco Forgione che ”quando i poliziotti tedeschi sono entrati nel ristorante” hanno trovato nella sala delle riunioni la statua di san Michele Arcangelo. Santo di cui Tommaso Venturi, che stava cenando e festeggiando il suo 18esimo compleanno nel ristorante, teneva in tasca un’immagine sulla quale, poco prima di morire, ”aveva giurato fedeltà in nome dei tre cavalieri spagnoli: Osso, Mastrosso e Carcagnosso”.

E’ quindi ”quanto mai attuale questa ritualità” che Saviano ha anche raccontato in trasmissione. Ma, aggiunge il professore, ”è stato sbagliatissimo spostare l’attenzione dalla questione ‘ndrangheta” per parlare piuttosto della presenza del ministro dell’Interno. ”Mi chiedo: se Saviano avesse parlato del Pdl, invece che della Lega, Maroni avrebbe reagito?”. E aggiunge: ”Non condivido che un ministro che dovrebbe dare conto delle attività del governo sia andato in una trasmissione per parlare per conto della Lega. Avrei preferito che fornisse esempi, e ce ne sono, di leghisti che hanno combattuto” la presenza della ‘ndrangheta al Nord.

Quella polemica, evidenzia infine Ciconte, ”ha così recato danno alla comprensione del fenomeno, non facendo parlare più del rapporto tra ‘ndrangheta e politica”. Del resto, aggiunge il professore, ”la ‘ndrangheta non ha colorazione politica, non è di destra, né di sinistra, ma cerca accordi con chi sta al potere”.

Fonte: Adnkronos

Osso, Mastrosso e Carcagnosso: in un libro i riti della ‘ndranghetaultima modifica: 2010-12-12T13:53:01+01:00da netslash2010
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