Ossessionato dai videogames, 44enne licenziato e arrestato

videogiocatore.jpgÈ costata veramente cara a un internauta la passione, ma in questo caso sarebbe meglio dire l’ossessione, per un gioco di ruolo online, che gli faceva passare fino a 20 ore davanti al pc collegato a Internet. L’uomo, infatti, ha perso la salute, il lavoro, e anche la libertà, dato che alla fine è stato arrestato per violenze e maltrattamenti in famiglia.

Il caso si è verificato a Carugate, nel Milanese. L’uomo, Nino C., di 44 anni, incensurato, una vita da onesto lavoratore, di fatiche dure come muratore, con due figli fatti da giovane, era quello che si direbbe una persona senza grilli per la testa. Poi l’incontro con il pc, e con Internet, gli ha devastato la vita. Colpa soprattutto di un gioco di ruolo (del quale la polizia ha preferito non fornire il titolo) a cui mano a mano si è sempre più appassionato, isolandosi via via dalla famiglia e dalla società.

Un’ossessione così viscerale e stravolgente che Nino alla fine è finito all’ospedale, in psichiatria. Ma anche il ricovero e le prime cure non sono riuscite a quietare la sua mania, che nel frattempo lo ha fatto diventare anche estremamente aggressivo. L’uomo, infatti, è stato arrestato dalla polizia del commissariato di Legnano dopo che, ricoverato in ospedale, aveva aggredito la moglie che lo era andato a trovare.

La donna, una quarantatreenne, madre dei due figli, un ragazzo di 18 e una ragazza di 22 anni, non lo aveva mai denunciato prima, ma in quel frangente, dopo l’ennesima violenta reazione, ha raccontato agli agenti chiamati dall’ospedale le angherie subite da anni per l’assurda dipendenza del marito.
Una passione, la sua, che era diventata ossessione nel 2009, e che col passare dei mesi, lo aveva portato a diventare violento ogni volta che la moglie, o i figli, vedendo che il padre rimaneva appiccicato, quasi inebetito, davanti al pc di casa, cercavano di convincerlo a smettere. Schiaffi, lancio di oggetti, privazione dei pasti, una situazione che non era mutata nemmeno con l’insorgere di una malattia di tipo epilettico. O quando, per le ripetute assenze, nel novembre scorso era arrivato il licenziamento dalla ditta edile per cui lavorava. Infine, l’altro ieri, è giunta l’ultima separazione, quella dalla famiglia, e l’ingresso in carcere, dalla vita virtuale a quella terribilmente reale che si fa dietro le sbarre.

Fonte: Leggo.it

Ossessionato dai videogames, 44enne licenziato e arrestatoultima modifica: 2011-01-06T11:46:01+01:00da netslash2010
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