Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato dal mondo

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+ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 1,29-34)
In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».
Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

Riflessione:
Salve a tutti i fratelli, la pace del nostro Signore Gesù Cristo sia con tutti voi! Nel Vangelo di domenica scorsa abbiamo ascoltato un passo che si collega al Vangelo di una settimana fa (Manifestazione del Signore), in cui si narrava del battesimo di Gesù e durante il quale è avvenuta la manifestazione piena di Dio (Mt 3,16-17), Padre, Figlio e Spirito Santo. 
In questo passo, Giovanni il Battista è ancora più esplicito nell’affermare chi è la persona a cui si riferiva quando diceva: «Io battezzo con acqua, ma in mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, uno che viene dopo di me, al quale io non son degno di sciogliere il legaccio del sandalo» (Gv 1,26-27), il Messia che tutto Israele (e non solo) aspettava da tempo. Qui egli dà una testimonianza chiara, una testimonianza che viene da Dio, lo stesso Dio che lo ha mandato a battezzare e a preparare la strada per la venuta del Salvatore del mondo. 
Egli venne per donarci lo Spirito Santo e per purificarci dai peccati, portandoli con sé sulla croce nonostante fosse innocente; ma dare la sua vita per noi non è stato un sacrificio per Gesù Cristo, che la offre volontariamente, nessuno gliela toglie, ed ha il potere di prendersela di nuovo (Gv 10,17-18). E’ un atto d’amore! Un puro e semplice atto d’amore nei nostri confronti, per dimostrarci fino a quanto si può amare!
Che Dio sarebbe stato se, invece di mostrarsi nell’umiltà donando tutto sé stesso per noi, sarebbe sceso dall’Alto nella potenza e nella gloria, giudicandoci e punendo coloro che avevano macchiato col peccato la loro esistenza? Un Dio spietato aggiungerei io. Giusto, ma spietato. Invece nostro Signore Gesù Cristo ci ha dimostrato ancora una volta che i suoi pensieri non sono i nostri pensieri (Is 55,8) e che Egli è grande nell’amore (Sl 102,8), più di quanto noi riusciamo ad esserlo con la persona che amiamo di più su questa terra.
Ma ciò non significa che Egli non mostrerà mai il suo lato potente e glorioso! Anzi, sicuramente tornerà per giudicare i vivi e i morti, e renderà ad ognuno secondo le proprie opere (Ap 2,23). Quindi, fino ad allora perseveriamo nell’amore verso gli altri come Gesù ci ha insegnato, senza allontanarci da Lui a causa delle tentazioni di questa vita, e il suo amore ci accompagnerà sempre! E non ci sarà difficoltà che non potremo superare con l’aiuto dello Spirito Santo.

Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato dal mondoultima modifica: 2011-01-18T17:16:00+01:00da netslash2010
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Un pensiero su “Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato dal mondo

  1. E’ stato, almeno per me, molto toccante l’aspetto dove hai sottolienato l’universalità e dell’attesa e dell’opera del Salvatore del mondo, perchè spesso anche chi è di competenza nel mettere in evidenzia l’appartenenza al popolo ebraico di Gesù, si dimentica che non è venuto solo per gli ebrei, nè lo attendevano solo questi ultimi! Quindi complimenti! In definitiva per chi dovesse scandalizzarsi per questa mia osservazione, gli ricordo solo l’episodio dei magi.

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