Scandalo di Arcore, ancora tante le verità nascoste…

berlusconi-ruby_290x435.jpg

«Un puttanaio». «Ne vedrai di ogni…». Tra i palazzi della Capitale si consuma la Wikileaks all’italiana: svelati gli atti che riguardano Silvio Berlusconi e le feste di Arcore. Nella richiesta di autorizzazione a procedere e nell’invito a comparire nei confronti del premier (indagato per concussione e prostituzione minorile) inviati al Parlamento, i pm parlano di «un rilevante numero di giovani donne che si sono prostituite» nella villa del Cavaliere. Molte le ragazze intercettate: «Allucinante, un puttanaio», racconta T.M.

Intanto emerge il verbale della testimonianza di Caterina Pasquino, la donna che ha denunciato la giovane marocchina per il furto di tremila euro e di alcuni oggetti in oro, dando il via inconsapevolmente a tutto il caso. Nella deposizione si legge che Ruby, a dispetto di quanto ha affermato sinora la ragazza ai media, avrebbe avuto rapporti intimi con il premier, e la stessa Ruby lo avrebbe confessato alla Pasquino.

Ora emerge dai verbali dell’interrogatorio della ragazza marocchina che ci sarebbero altre quattordici ragazze coinvolte nel caso delle feste del Presidente del Consiglio. Queste ragazze, secondo quanto emerge dai verbali, sarebbero state ricompensate con molti soldi e con abitazioni di lusso in uno degli stabili di via Olgettina 65 a Milano 2, appartamenti di proprietà di Silvio Berlusconi, che il premier ha ceduto in comodato d’uso alle ragazze che poi ospitava alle serate organizzate nella sua residenza di Arcore. Ruby, minorenne all’epoca dei fatti, racconta che ad occuparsi di tutte loro era la consigliera regionale del Pdl in Lombardia Nicole Minetti mentre alle spese provvedeva Giuseppe Spinelli, che dalle verifiche della polizia risulta essere ‘il fiduciario del presidente e risulta ricoprire vari ruoli in diverse società della holding‘. Oltre al presidente de Consiglio in questa vicenda scabrosa e vergognosa sono iscritti nel registro degli indagati anche l’agente dei vip Lele Mora, il fedelissimo direttore del TG4 Emilio Fede e il consigliere pdl della Lombardia Nicole Minetti.

Nei giorni scorsi è intervenuto anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per dichiarare che nell’opinione pubblica italiana c’è grande turbamento. Le opposizioni al Governo Berlusconi invocano le sue dimissioni. La Chiesa Cattolica ha espresso indignazione e sconcerto sullo scandalo Berlusconi, dopo le affermazioni di Famiglia Cristiana di qualche mese fa. Ora intervengono anche le Associazioni cristiane laiche italiane con la nuova responsabile del Coordinamento Donne delle Acli, Agnese Ranghelli.

«Un quadro avvilente, che deturpa l’immagine delle donne e dovrebbe indignare tutto il Paese. Ci indigna e dovrebbe indignare tutti – afferma la responsabile delle Acli – la riproposizione di un modello femminile legato esclusivamente allo sfruttamento e alla mercificazione del corpo in spregio alle tantissime giovani che portano avanti con dignità la loro vita, alle donne che ogni giorno, faticosamente e onestamente, lavorano per aggiungere valore alla nostra società».

«Preoccupano soprattutto le ricadute sul piano educativo – ha proseguito Agnese Ranghelli – con la proposizione ossessiva di un modello, che è poi quello predominante in tanta televisione, fondato sull’apparire, sul successo e sui soldi, ottenuti non importa come. Sembriamo tornate all’anno zero». La responsabile delle Acli ha denunciato infine «il silenzio e la sottovalutazione di questo aspetto da parte delle donne impegnate in politica con incarichi di Governo, provoca angoscia e inquietudine».

Fonti: Vanity Fair, Nonmidire, Gossip Tuttogratis

Scandalo di Arcore, ancora tante le verità nascoste…ultima modifica: 2011-01-20T19:12:00+01:00da netslash2010
Reposta per primo quest’articolo