Google accusa Microsoft: “Bing copia i nostri risultati”

Bing-Google-Facebook.jpgGoogle, come tutti sanno, è il motore di ricerca più celebre del mondo, oltre ad essere il sito più visitato in assoluto. Non è un segreto che molti hanno cercato di replicarne il successo, senza però ottenere risultati in grado di mettere a rischio la leadership di Google, graniticamente arroccato sul proprio trono.

Microsoft, un colosso che non ha bisogno di presentazioni, da tempo cerca di proporre la propria alternativa con il motore di ricerca Bing, integrandolo di default nei propri browser e cercando quindi di spostare un po’ l’attenzione del pubblico verso la propria declinazione di motore di ricerca.

In questi giorni però emergono alcune informazioni riguardanti un problema fra le due realtà, per ora ferme allo scambio di battute. Matt Cutts, ingegnere anti-webspam di Google, accusa Microsoft di utilizzare le informazioni raccolte attraverso la toolbar di Internet Explorer 8, quando vi si trova impostato Google.com come motore di ricerca predefinito, per studiare le modalità di ricerca degli utenti. Una sorta di spionaggio sospetto, dunque, che apre diversi interrogativi sulla liceità del comportamento, sebbene ad oggi non vi sia nessun dettaglio chiaro.

Ne emergerebbe un modellamento di Bing e del suo funzionamento utilizzando le ricerche fatte in Google attraverso la toolbar di Internet Explorer 8, al fine di renderlo sempre più simile a Google e molto più efficiente. Al lavoro sicuramente alacre dei tecnici e degli ingegneri Microsoft, insomma, si sommerebbero informazioni raccolte in maniera dubbia.

C’è dell’altro: è stato eseguito un test, in seguito al sospetto dei tecnici Google. Questi ultimi avrebbero volontariamente inserito dei risultati fake, falsi, legati ad alcune ricerche, incaricando poi 20 ingegneri di seguire da casa se Bing si fosse in qualche modo adeguata. E’ stata questione di settimane per ottenere gli stessi risultati. Una prova, dunque, che qualcosa di vero può anche esserci.

La risposta di Microsoft, come riportato da ArsTechnica, viene riassunta in un laconico “So What?”, “E quindi?”. Una sorta di ammissione, sebbene questo faccia pensare a una certa sicurezza della società fondata da Bill Gates di potersi difendere in campo legale. Sappiamo benissimo con quale facilità fiocchino le denunce in terra stelle e strisce, motivo per cui non resta che attendere eventuali sviluppi della vicenda.

Fonte: Hwfiles

Google accusa Microsoft: “Bing copia i nostri risultati”ultima modifica: 2011-02-04T17:44:00+01:00da netslash2010
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