Crocifisso nelle scuole, l’Ue dà ragione all’Italia

La Corte di Strasburgo dice sì ai crocifissi nelle aule italiane. La Grande Camera della Corte europea per i diritti dell’uomo non vede dunque alcuna forma di violazione dei diritti umani per l’esposizione del simbolo della religione cattolica all’interno delle classi scolastiche.

crocifisso_scuola-565x353.jpgIl polverone era stato sollevato da una coppia, lui italiano e lei finlandese, che non accettavano l’idea che suo figlio avesse in classe il crocifisso. Per loro, la presenza del simbolo della religione cattolica durante le ore di lezione era una sorta di attentato alla libertà di coscienza e al diritto di ognuno a ricevere un’istruzione conforme alle proprie convinzioni.

I due avevano così fatto ricorso alla Corte di Strasburgo per far sì che la loro richiesta fosse accolta e che dunque venissero eliminati i crocifissi dalle aule italiane. In realtà la Grande Camera della Corte europea ha dato, invece, ragione all’Italia con 15 voti favorevoli e due contrari.

”Se è vero che il crocifisso è prima di tutto un simbolo religioso, non sussistono tuttavia nella fattispecie elementi attestanti l’eventuale influenza che l’esposizione di un simbolo di questa natura sulle mura delle aule scolastiche potrebbe avere sugli alunni”, si legge nella motivazione della sentenza definitiva e inappellabile della Grande Camera della Corte europea per i diritti dell’uomo che ha dato dunque stabilito che nell’esposizione del simbolo religioso non c’è violazione dei diritti dell’uomo.

Fonte: Il quotidiano italiano

Crocifisso nelle scuole, l’Ue dà ragione all’Italiaultima modifica: 2011-03-18T18:08:21+01:00da netslash2010
Reposta per primo quest’articolo