Giappone, esposizione alle radiazioni letale per due “eroi” di Fukushima

110400199-594x380.jpgTOKYO – Due degli ‘eroi di Fukushima’, i tecnici che stanno disperatamente cercando di riprendere il controllo della centrale nucleare giapponese danneggiata dal terremoto e dallo tsunami dell’11 marzo, sono in ospedale dopo essere stati esposti alle fortissime radiazioni che continuano ad uscire dai reattori. Un altro è rimasto ferito e non si hanno indicazioni precise sulla sua sorte.

Secondo il portavoce dell’Agenzia giapponese per la sicurezza nucleare Fumio Matsuda, i due sono stati esposti a radiazioni dell’intesità di 170-180 millisieverts, circa due terzi del massimo fissato per un anno come tollerabili dal ministero della sanità di Tokyo, pari a 250 millisieverts. Si tratta di una soglia di tolleranza già notevolmente più alta di quella fissata dalle agenzie internazionali, che considerano pericoloso qualsiasi assorbimento di radiazioni superiore ai 100 millisieverts all’anno. I tre lavoratori – parte della ‘task force’ di 580 persone al lavoro a Fukushima – stavano posando dei cavi sotterranei nei pressi del reattore n.3, quello considerato più pericoloso perchè alimentato da una miscela di uranio e di plutonio altamente radioattiva. 

La centrale è stata investita da un’onda dello tsunami alta 14 metri e, secondo un funzionario della Tokyo Electric Power Corporation (Tepco), i tecnici stavano lavorando con i piedi nell’acqua. L’acqua radioattiva potrebbe essere penetrata attraverso le loro tute protettive. Due dei tre lavoratori avrebbero avuto delle ferite ai piedi e alle gambe e sono risultati contaminati dai raggi beta, degli isotopi radioattivi prodotti dal combustibile nucleare spento. Nelle due settimane trascorse dalla tragedia, circa 24 degli ‘eroi’ sono stati feriti. Almeno un altro di loro è in condizioni gravi. A Tokyo le autorità hanno cercato di calmare le paure suscitate ieri dall’annuncio che una parte dell’acqua corrente della metropoli è risultata avere una presenza di radioattività pericolosa per i bambini con meno di un anno di età. 

Oggi i livelli sono scesi, ha affermato il governatore di Tokyo Shintara, che ha bevuto davanti alle telecamere un bicchiere di acqua presa dall’impianto di purificazione di Kamanachi, quello risultato contaminato dalle particelle radioattive provenienti dalla centrale, che si trova 240km a nord della capitale. Il portavoce governativo Yukio Edano ha annunciato che alla capitale, dove i supermercati hanno esaurito l’acqua minerale, saranno fornite 240mila bottiglie da distribuire alle 80mila famiglie che hanno dei neonati. Sempre oggi, livelli di cesio radioattivo di 1,8 volte più alti del normale sono stati trovati in verdure in un campo coltivato di Tokyo. È la prima volta che la contaminazione radioattiva è rilevata in una coltivazione nella capitale, a 240km a sud della centrale di Fukushima. Il conto delle vittime ha intanto superato le 26mila tra morti e dispersi. Particolare preoccupazione suscita la sorte dei 70 mila evacuati dalla «zona di esclusione» in un raggio di 20 km. dalle centrale, che non potranno rientrare per anni nelle loro case. I senza casa a causa del terremoto e dello tsunami sono circa 310 mila, secondo le autorità giapponesi.

NUBE TOSSICA: “NESSUNA ANOMALIA IN ITALIA” «Tutti i risultati delle misure effettuate sino ad oggi non hanno evidenziato anomalie rispetto a quanto rilevato precedentemente all’incidente» della centrale giapponese di Fukushima. Lo rende noto l’Ispra secondo quanto rilevato negli aggiornamenti delle 17. La dispersione dei rilasci di radioattività dalla centrale giapponese, sin dall’inizio dell’evento, si legge nella nota di Ispra, «ha risentito delle traiettorie dei venti che, su larga scala, hanno interessato prevalentemente l’area orientale e nord orientale, verso l’Oceano Pacifico e gli Stati Uniti. Nel loro movimento le masse d’aria sono andate gradualmente depauperandosi del contenuto iniziale di radioattività, per cui si ritiene che interessando il territorio europeo, avranno una concentrazione di radioattività estremamente bassa, difficilmente misurabile con i normali sistemi di misura. Le suddette concentrazioni sono da ritenersi non rilevanti dal punto di vista radiologico e tali da non costituire alcun rischio di tipo sanitario». L’Ispra, ha richiesto, sin dal 12 marzo 2011, ai componenti della rete nazionale di sorveglianza della radioattività ambientale delle Agenzie Regionali e delle Province Autonome per la protezione dell’ambiente «di intensificare le misure di particolato atmosferico, allo scopo di monitorare l’andamento di una eventuale presenza anomala di radioattività in aria riconducibile all’incidente. Attualmente si stanno effettuando misure giornaliere, con particolare riguardo alla presenza degli isotopi Cesio 137 e Iodio 131. È stato anche richiesto di effettuare misure di deposizione al suolo con cadenza settimanale. È inoltre operativa la rete automatica di monitoraggio dell’intensità di dose gamma in aria dell’Ispra con oltre 50 stazioni disposte nel territorio nazionale, in grado di rilevare eventuali variazioni del fondo ambientale».

Fonte: Leggo.it

Giappone, esposizione alle radiazioni letale per due “eroi” di Fukushimaultima modifica: 2011-03-24T20:38:51+01:00da netslash2010
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