“Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”

gesù cristo, signore, dio, buon pastore,Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 10,1-10)
In quel tempo, Gesù disse: «In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. 
Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei». 
Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro. 
Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. 
Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza».

Riflessione:
Pace a voi, fratelli! Questa Domenica la liturgia ci propone un brano tratto dal decimo capitolo del Vangelo di Giovanni apostolo, nel quale Gesù ci mette in guardia dai falsi profeti. Questo problema era molto sentito all’epoca, in cui sorgevano di giorno in giorno dei sobillatori del popolo, che invitavano le persone alla violenza contro il dominio dei Romani – come Barabba -, ma anche dei finti messia, che incantavano le persone con trucchi ed diffondevano dottrine le quali molte volte erano in contrasto con la legge di Mosè.
Ma, come spesso ho sottolineato anche in passato, una delle cose più importanti e, al tempo stesso, sorprendenti della Parola di Dio (e degli insegnamenti di Gesù) è la loro attualità. Infatti, i falsi profeti non si sono fermati a circa duemila anni fa, ma anche nel corso dei secoli e tutt’oggi sono molto diffusi: oltre a vari santoni, maestri di vita, bravi solo ad ingannare le persone meno accorte, non vanno dimenticati tutti quei personaggi nel mondo dello spettacolo, ma anche sportivi o politici, che con il proprio parlare o il proprio stile di vita fanno credere alle persone di avere la verità, il segreto della felicità, generando proseliti e/o fanatismo. Guardandoci bene intorno e pensandoci un po’ su, quante ne possiamo trovare di figure simili!!! 
Gesù ci invita a stare attenti a tutte queste persone che cercano di sostituirsi a lui, perché il modello che ci offrono è misero e porta alla tristezza, all’insoddisfazione più assoluta, alla morte, perché come i briganti non fanno altro che derubarci.
L’Unico che, invece, può darci la vita in abbondanza e può riempirci con il suo amore, più grande di qualsiasi cosa al mondo avendo dato la propria vita per noi, è l’Unigenito Figlio di Dio, “
perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre” (Filippesi 2,10-11).
Affidiamoci, quindi, completamente a Gesù cercando di pensare un po’ meno a noi stessi, perché Egli pensa a noi più di quanto noi stessi possiamo fare, affinché anche noi possiamo esclamare: 
“Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla” (Salmo 22,1)

“Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”ultima modifica: 2011-05-16T20:59:29+02:00da netslash2010
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