“Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”

gesù cristo, dio, signore, san tommaso, salvezza, via, verità, vitaDal Vangelo secondo Giovanni (Gv 14,1-12)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta».
Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».

Riflessione:
Salve, fratelli e pace a voi! Il Vangelo di domenica scorsa, 22 Maggio 2011, ci vengono riportate alcune parole che Gesù disse ai suoi discepoli, i quali manifestavano ancora dei dubbi su chi in realtà Egli fosse e su quale sarà il loro futuro.
In primo luogo Gesù esprime parole di conforto, invitandoli a non farsi prendere dalla paura e dall’angoscia, invito che viene esteso anche a noi, quando quotidianamente capita che proviamo una sorta di sentimento di abbandono e ci lasciamo invadere dal timore di non farcela, di essere troppo deboli per affrontare tutto da soli (lo stesso sentimento provato dallo stesso Gesù sulla croce in Mt 27,46). Ma è proprio in quel momento che non dobbiamo disperare, perché il Signore non ci abbandona mai, “il suo amore è per sempre” (Salmo 117).
Quindi Tommaso si fa portavoce della confusione dei discepoli, manifestando il dubbio riguardo a qual è la “via” per raggiungere il luogo in cui andrà il Salvatore del mondo. La risposta che Gesù gli dà spiazza tutti: essi, ragionando alla maniera umana, si aspettavano una via fisica o diciamo una sorta di indicazione stradale.
Ma è proprio questo che fa differire Gesù da qualsiasi altro “profeta” o “maestro di vita” di questo mondo, che mentre questi ultimi hanno “la verità”, hanno “la via” per raggiungere la soddisfazione o la felicità (che molto spesso si rivela illusioria o poco duratura), Gesù è la verità, è la via, è la vita! Solo seguendolo veramente, seguendo i suoi insegnamenti, il suo modo di amare ed essere servo per gli altri (non schiavo, attenzione!) riusciremo anche noi ad entrare nella gloria del Signore allo stesso modo in cui è entrato Lui. Per questo ci dice che va a prepararci un posto, perché ci vuole in sua compagnia ed è anche pronto a sostenerci nelle nostre cadute, occorre solo che abbiamo fede in Lui.
In ultimo volevo solo farvi riflettere su una cosa: quante volte vorremmo stare faccia a faccia con Dio, vorremmo incontrarlo per potergli parlare di persona? Ebbene, questo era lo stesso desiderio dei discepoli, ecco perché Filippo fa quella richiesta. Essi ancora non avevano ben compreso la figura di Gesù; ancora non si erano resi conto di trovarsi dinanzi al Dio incarnato, al Verbo fattosi uomo per riscattare i peccati dell’intera umanità. E’ per questo che Gesù dice: “Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”.

“Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”ultima modifica: 2011-05-24T20:06:45+02:00da netslash2010
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