«Ma voi, chi dite che io sia?»

gesù cristo, pietro, salvezza, signore, dio, + Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 16,13-20)
In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti». 
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». 
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». 
Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.

Riflessione:
Pace a voi tutti, fratelli! Il brano che la liturgia di oggi, 21 Agosto 2011, ci propone è tratto dal capitolo 16 del Vangelo di Matteo. 
Gesù pone ai suoi discepoli due semplici domande:

  1. «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?»
  2. «Ma voi, chi dite che io sia?»
Queste stesse domande possiamo immaginare come se fossero rivolte anche a noi. Seppur siano passati quasi duemila anni da quando questi fatti sono accaduti, ancora oggi moltissime persone discutono sulla figura di Gesù, chiedendosi e facendo ipotesi su chi Egli sia. E molto spesso in questo turbine di pensieri contrastanti, le persone che credono (ma anche quelli che non credono) in Dio potrebbero risultare un pochino confusi da tutte queste opinioni e supposizioni.
Ma la domanda di Gesù che ci dovrebbe far riflettere di più è 
«voi, chi dite che io sia?». Molti di noi potremmo in un certo senso autoconvincerci di credere in Lui, di voler seguire Gesù, allo stesso modo in cui gli disse quel discepolo in Luca 9,57-58. Ma per fare veramente ciò siamo consapevoli che solo Cristo può salvarci? Che oroscopi, maghi e santoni, superstizioni, idoli, oggetti che attirano la “fortuna” e tutte queste pratiche simili sono solo un ostacolo alla nostra fede e al nostro cammino con Gesù e verso Gesù?
Prendiamo sempre più consapevolezza che seguire veramente i suoi insegnamenti comporta delle rinunce, che però non devono essere un rammarico, ma qualcosa fatto con gioia perché ci aprirà le porte a qualcosa di più grande, di più soddisfacente, che animerà la nostra vita e gli darà finalmente un senso, invece delle tante cose di questo mondo che lì per lì ti possono anche far provare felicità, ma è una felicità vana perché poi senti un te un senso di vuoto, di inutilità.
Solo dopo che ognuno di noi avrà riflettuto per un po’ su queste cose e sul ruolo di Gesù all’interno della propria vita, riusciremo a capire la grandezza della risposta di Pietro e, magari, potremmo essere pronti ad accogliere veramente nel nostro cuore il Cristo, il Figlio del Dio vivente.
«Ma voi, chi dite che io sia?»ultima modifica: 2011-08-21T15:16:43+02:00da netslash2010
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