Vi siete convertiti dagli idoli a Dio, per servire il Dio vivo e vero e attendere dai cieli il suo Figlio

paolo, spirito santo, gesù, dio, signore, Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi (1Ts 1,5c-10)
Fratelli, ben sapete come ci siamo comportati in mezzo a voi per il vostro bene.
E voi avete seguito il nostro esempio e quello del Signore, avendo accolto la Parola in mezzo a grandi prove, con la gioia dello Spirito Santo, così da diventare modello per tutti i credenti della Macedonia e dell’Acaia.
Infatti per mezzo vostro la parola del Signore risuona non soltanto in Macedonia e in Acaia, ma la vostra fede in Dio si è diffusa dappertutto, tanto che non abbiamo bisogno di parlarne.
Sono essi infatti a raccontare come noi siamo venuti in mezzo a voi e come vi siete convertiti dagli idoli a Dio, per servire il Dio vivo e vero e attendere dai cieli il suo Figlio, che egli ha risuscitato dai morti, Gesù, il quale ci libera dall’ira che viene.

Riflessione:
Buona domenica, fratelli, e che la pace sia con voi! Questo passo della seconda lettura odierna, tratto dalla prima lettera scritta da San Paolo per il popolo di Tessalonica, a primo impatto può sembrare abbastanza povera di significato per noi, a più di 1900 anni di distanza da quella comunità cristiana che stava fiorendo ed espandendosi sempre più, per la gioia di Paolo.
Invece per trarne un messaggio positivo per noi, mi sembra opportuno inquadrare il contesto storico-politico nel quale tutto ciò accadeva: siamo nei primi decenni dopo la morte e resurrezione di Gesù, e la predicazione degli apostoli, dopo l’effusione dello Spirito Santo, era arrivata anche nelle regioni balcaniche, anch’esse, così come buona parte del Medio-Oriente, in mano ai Romani. Questi ultimi, oltre ad essere politeisti, non vedevano certamente di buon occhio questa comunità cristiana che cresceva sempre più, temendo rivolte popolari contro il potere dell’impero, e spesso i seguaci di Cristo erano vittime di violenze e di umiliazioni, anche perché, in un certo senso, per il loro modo di riunirsi, di pregare e di ricordare insieme le opere di Gesù erano considerati dei “diversi”.
Detto questo, appare più chiara e giustificata l’immensa felicità di Paolo nel rivolgersi a quella comunità, perché vede nell’impossibile, di una situazione poco confortante e favorevole, l’opera del Signore che guida questi uomini e permette, attraverso prodigi e opere di comunione, il diffondersi incessante della sua Parola e una crescita esponenziale del suo popolo santo.
Preghiamo affinché anche noi, nelle situazioni in cui ci sembra impossibile operare nel modo in cui ci ha insegnato Gesù, riusciamo a farci guidare da Dio e troviamo la forza di superare tutti gli ostacoli che verranno messi sul nostro cammino, fino al giorno in cui Egli finalmente tornerà sulla Terra e porrà fine alle sofferenze e alle ingiustizie che tuttora possiamo riscontrare nel mondo che ci circonda.

Vi siete convertiti dagli idoli a Dio, per servire il Dio vivo e vero e attendere dai cieli il suo Figlioultima modifica: 2011-10-23T20:43:07+02:00da netslash2010
Reposta per primo quest’articolo