«Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!»

attesa, gesù cristo, dio, signore, preghiera+ Dal Vangelo secondo Marco (Mc 13,33-37)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare.
Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati.
Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».

Riflessione:
Pace a voi, fratelli! All’inizio di questo nuovo anno liturgico (che comincia oggi, I domenica di Avvento) il Vangelo riprende il tema di qualche domenica fa (Vegliate dunque perché non sapete né il giorno né l’ora) riguardo all’attenzione che ognuno di noi cristiani deve prestare per farci trovare pronti nel giorno in cui nostro Signore tornerà.
E quale passo migliore la nostra Santa Madre Chiesa poteva scegliere, con il supporto dello Spirito Santo, per prepararci nel migliore dei modi a questo imminente periodo di Avvento, nel quale ci mettiamo in attesa del Natale – giorno in cui ricordiamo la nascita di Gesù. Infatti, questo passo tratto dal Vangelo di Marco ci richiama all’attesa, la quale può essere vista come una veglia, allo stesso modo in cui Cristo disse ai discepoli nel Getsèmani:

“Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole” (Matteo 26,41)

Quindi appare chiaro che l’attesa per il cristiano deve essere necessariamente accompagnata dalla preghiera, che deve essere incessante, non semplicemente circoscritta in determinati momenti, ma fatta con piacere e con la voglia di mettersi “in dialogo con Dio”. Questa è l’unica arma, insieme alla Parola stessa del Signore, con cui possiamo combattere il male ed il peccato, che cercano sempre di prendere il sopravvento sulla volontà di ognuno di noi. 
Chi non si impegna in questo senso non fa altro che permettere al proprio spirito di addormentarsi, diventando ovviamente vulnerabili agli attacchi del maligno, e ciò ci fa allontanare da quello stato di grazia che Gesù ci fa vivere quando camminiamo secondo le sue vie. 
Non è possibile far coesistere serenamente in noi, nello stesso momento, la vita secondo lo spirito e quella secondo la carne, che continuamente ci chiede di dare sfogo ai nostri vizi e alle nostre passioni. Se pensassimo che ciò sia invece possibile, non faremo altro che ignorare o considerare false le stesse parole di Gesù quando ci dice:

“Nessuno può servire a due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro, o preferirà l’uno e disprezzerà l’altro: non potete servire a Dio e a mammona.” (Matteo 6,24)

Quindi, fratelli, preghiamo insieme nostro Signore affinché ci guidi in questo tempo di Avvento ad essere sempre più ferventi e costanti nella preghiera e nell’esercizio quotidiano di vivere secondo la Sua volontà, in modo tale da poterlo servire sempre di più in tutto il periodo di questo nostro cammino terreno, fino al giorno in cui potremo essere finalmente partecipi del Suo banchetto eterno.

«Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!»ultima modifica: 2011-11-27T14:38:25+01:00da netslash2010
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