Spirito, anima e corpo, si conservino irreprensibili per la venuta del Signore

signore, gesù cristo, dio, paolo, tessalonicesi, spirito santoDalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi (1Ts 5,16-24)
Fratelli, siate sempre lieti, pregate ininterrottamente, in ogni cosa rendete grazie: questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi. Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie. Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male. Il Dio della pace vi santifichi interamente, e tutta la vostra persona, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. Degno di fede è colui che vi chiama: egli farà tutto questo!

Riflessione:
Salve fratelli! Il brano proprosto come seconda lettura nella liturgia odierna è tratta dalla lettera ai Tessalonicesi scritta da san Paolo. Egli, assieme agli altri apostoli, rappresentava una delle figure carismatiche della Chiesa di quel tempo e svolgeva un po’ il ruolo dei vescovi di oggi, ossia quella di guidare la comunità (diocesi) che gli è stata affidata. 
Tale compito svolto da Paolo emerge anche nelle diverse lettere scritte da lui e presenti del Nuovo Testamento; nella fattispecie, in questo breve passo esorta i fratelli in Cristo alla preghiera ininterrotta e a rendere grazie. Quest’ultima cosa ci deve far riflettere un pochettino. Questo perché spesso, guardandoci intorno e pensando alle persone che sono al nostro fianco, sembra che tutto ciò ci sia quasi “dovuto”, che sia tutto, per così dire, scontato.
Invece, dobbiamo prendere sempre più consapevolezza che nulla lo è realmente, ma tutto ci è stato dato in dono da nostro Signore Gesù Cristo. Questa ottica è molto utile per fare in modo da non scandalizzarci troppo quando uno di quelli che credevamo fossero dei punti “fissi” della nostra vita ci viene a mancare per un qualsiasi motivo. Quindi, anche la cosa più insignificante che rende il nostro vivere un pochino migliore, deve darci motivo di ringraziare il nostro Padre Celeste per averla messa a nostra disposizione. Solo in questo modo riusciamo a rendere meno duro il separarci da qualcosa (o qualcuno) che purtroppo siamo costretti a perdere nel corso del tempo, in modo da capire che nulla è realmente nostro, ma che tutto appartiene a Lui, che tutto manovra per il nostro bene (anche se a volte ciò ci sembra difficile da comprendere).
Per far sì che tutto ciò ci sia possibile, san Paolo ci invita a non spegnere lo Spirito, a non mettere da parte gli insegnamenti di Gesù (e Gesù stesso) per far spazio alla frenesia del quotidiano o all’abbandono al peccato. Seguire Gesù e tenersi lontani dal male – dalle occasioni di tentazione, sono cose che vanno di pari passo, per preservarci in spirito, anima e corpo. Anzi, guai a pensare di poter separare queste tre componenti: sarebbe impossibile! Provare a farlo porterebbe solo ad una esistenza vuota e priva di serenità!
Preghiamo lo Spirito Santo affinché ci possa sempre guidare e farci rimanere integri fino al giorno in cui potremo andare incontro al Signore che viene.

Spirito, anima e corpo, si conservino irreprensibili per la venuta del Signoreultima modifica: 2011-12-11T18:07:37+01:00da netslash2010
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