Stipendio dei parlamentari italiani quasi il triplo della media europea

statistiche, politica, crisi, social network, tagli ai politici, stipendi parlamentari”Il taglio degli stipendi ai parlamentari è tutta una gran presa in giro”. Lo scrive ‘I Segreti della Casta’ in rete dopo la bocciatura in commissione del comma 7 dell’articolo 23 della manovra finanziaria varata dal governo Monti. Il comma intendeva adeguare gli stipendi agli standard europei. ”Il trucco è stato ideato dall’apposita commissione governativa, la COMLIV (Commissione per il livellamento retributivo Italia-Europa) e si fonda su due particolari escamotage” – si legge nell’articolo. Il primo è il restringimento in base alla comparazione non ai 27 paesi dell’Unione Europea, ma solo ai sei paesi più ricchi. Il secondo è l’adozione del parametro del ”trattamento economico omnicomprensivo”. L’Italia infatti è l’unico paese in cui ai deputati vengono consegnati migliaia di euro al mese per reclutare il personale di segreteria. Negli altri paesi europei, invece, le persone di fiducia e di supporto vengono assunte dalle camere con un contratto a termine.

Le spese di viaggio, altro punto dolente. Nei paesi europei i viaggi dei parlamentari per lo svolgimento del proprio mandato sono rimborsati atrarverso la consegna di una dettagliata rendicontazione. “Il parametro del trattamento economico omnicomprensivo permette quindi di inserire le spese di personale nel computo dei paesi esteri, facendo in questo modo schizzare verso l’alto l’indice “salariale” dei deputati stranieri. Allo stesso modo le spese di viaggio non vengono contabilizzate nel calcolo degli stipendi parlamentari nostrani, mentre contribuiscono ad innalzare la media negli altri paesi”, conclude “I Segreti della Casta”. La tabella pubblicata viene stravolta atrraverso questi piccoli accorgimenti.

ONOREVOLE ALFANO: “HO LO STIPENDIO CONTATO” “Il mio stipendio è contato” e i tagli in arrivo sono “lama sulla mia pelle già martoriata”. A parlare non è un pensionato preoccupato dall’aumento delle tasse, ma l’onorevole Gioacchino Alfano, deputato napoletano eletto nelle file del Pdl. Una moglie casalinga e quattro figli a carico, il deputato si lamenta in una intervista a Repubblica delle “vacanze acorciate” e del taglio di “tutte le spese superflue”. “Non arrivo a 5mila euro al mese”, continua nel piagniesteo surreale Alfano, “e il mutuo grava tanto”. Prima ci tiene a specificare che è gà nonno e la figlia non ha ancora trovato lavoro. Insomma, una situazione davvero difficile per il povero deputato. Anche se a leggere le sue parole, c’è da dirlo, viene tutt’altro che commozione ed ormai questa è un’opinione diffusa. Tant è vero che già da diverso tempo sul web e specie sui social network milioni di persone invocano dei tagli al mondo della politica per far fronte alla crisi (nella foto sopra una delle proposte), invece di andare a colpire sempre i ceti più deboli.
E chissà se la macchina “sociale” non possa portare finalmente a cambiare qualcosa in maniera concreta, oggi che i mezzi di diffusione (e di “organizzazione” collettiva, aggiungerei) sono cambiati radicalmente.

Fonte: Leggo.it

Stipendio dei parlamentari italiani quasi il triplo della media europeaultima modifica: 2011-12-12T18:26:00+01:00da netslash2010
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