«Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini»

signore, gesù cristo, dio, umiltà, apostoli, pescatori di uomini+ Dal Vangelo secondo Marco (Mc 1,14-20)
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.

Riflessione:
Salve a tutti amici cari e che Gesù vi benedica! In questa domenica abbiamo letto questi versetti tratti dal primo capitolo del Vangelo di Marco in cui si narra della “chiamata” di alcuni apostoli. È da sottolineare il fatto che essi non erano stati scelti tra i dottori della legge o tra gli scribi, che erano le figure più autorevoli (ed autoritarie) della vita religiosa di quel tempo, ma Gesù sceglie al suo seguito persone semplici, degli umili pescatori. Perché questo?
Perché Dio innalza gli umili, come ci ricorda anche il Magnificat di Maria, dato che i dottori della legge di quel tempo si ponevano nei confronti del prossimo come persone giuste, come modelli da seguire, e poi magari era solo il loro modo superbo di apparire ed evidentemente non accompagnato da un’esemplare vita spirituale (Matteo 23,25-27). 
Questi semplici pescatori, quali erano Simon Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni, invece non pongono limiti alle parole di Gesù, non le pesano, non chiedono ulteriori spiegazioni quando Egli li invita a seguirli. Anzi, addirittura Giacomo e Giovanni abbandonano il loro padre Zebedeo nella barca con gli altri garzoni e se ne vanno, seguendo Gesù (Matteo 16,24-27, Luca 9,57-62).
Quindi fratelli, su questo passo non c’è molto dire. L’augurio e l’invocazione dell’aiuto dello Spirito Santo è affinché tutti noi riusciamo a vedere nelle parole: “Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini” non un semplice invito fatto da Gesù ai suoi apostoli che si estende tutt’al più a quelle poche (e bersagliate) persone che si danno alla vita sacerdotale, ma che ognuno di noi possa vedere queste parole come rivolte proprio a sè stesso. Ognuno di noi, infatti, seguendo Gesù e, al tempo stesso, facendoci accompagnare sempre da Lui possiamo salvare tante anime, a partire da quelle che il Signore giorno dopo giorno ci mette accanto. Anche noi, però, dobbiamo comportarci come gli apostoli: non dobbiamo tentennare o restare attaccati alle nostre cose (sia materiali che non), ma occorre che rispondiamo prontamente alla chiamata di Gesù. Solo così potremo ottenere ciò che Egli ci ha promesso.

«Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini»ultima modifica: 2012-01-22T14:48:33+01:00da netslash2010
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