Ascoltate oggi la voce del Signore

dio, signore, gesù cristo, croce, mosèDal Salmo 94

R. Ascoltate oggi la voce del Signore.
Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia. R.
Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce. R.
Se ascoltaste oggi la sua voce!
“Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere”. R.

Riflessione:
Salve fratelli cari e pace a voi tutti! Questo passo, salmo responsoriale della liturgia odierna, ci fa un’esortazione molto chiara e significativa: “Ascoltate oggi la voce del Signore!”
Molte persone, specialmente quelle più materialiste, dinanzi a queste parole potrebbero pensare: “Io il Signore non lo vedo e non lo tocco, come posso ascoltare la sua voce?”. La prima cosa che risponderei a queste persone è quella di guardare bene dentro di sé e cominciare a conoscersi un po’ meglio. Infatti, come puoi conoscere Dio, se non conosci bene te stesso? Se non dai ascolto, prima di tutto, a quella voce che è dentro di te?
Ma, amici cari, purtroppo questo non è tutto. Occorre poi adoperare pazienza ed umiltà. Specie quest’ultima è una caratteristica fondamentale per chi vuole fare una vera esperienza di Dio (Sir 10,14).
Solo in quest’ottica vedremo in ogni singola cosa che ci circonda la mano del Signore che si rende presente nella nostra vita. Non così fecero invece gli Israeliti i quali, nonostante il Signore Jahvè li avesse fatti uscire con mano potente dalla schiavitù d’Egitto, una volta trovatisi nel deserto cominciarono a dubitare più volte del sostegno e dell’esistenza di Dio: famoso fu il caso, citato anche nel salmo, di Massa e Meriba (vedi Il Signore è in mezzo a noi sì o no?Esodo 17,1-7Numeri 20:10-13).
È vero, talvolta la vita ci presenta degli ostacoli e delle sofferenze che sembrano difficili, se non impossibili da superare; e proprio in quei momenti sembra che il Signore si sia dimenticato di noi, che sia lontanissimo quasi come se non esistesse. Questa è una sensazione normale che lo stesso Gesù, Figlio di Dio, ha provato durante la propria Passione. Ma Egli non ha mai rotto il legame con il Padre, non ha mai smesso di invocarlo, nemmeno quando stava morendo sulla croce… gli è stato fedele fino alla fine! Ed è così che ha sconfitto la morte, resuscitando e donandoci la speranza di poter raggiungere, insieme a Lui, la vita eterna.
Allo stesso modo anche noi, quando ci troviamo in situazioni di difficoltà, non dobbiamo mai rompere il rapporto che ci lega a Dio, perché Egli non ci dà mai croci troppo pesanti da portare per le nostre forze. Solo in questo modo, facendoci accompagnare da Gesù, anche noi riusciremo a vincere il male e la morte. 

Ascoltate oggi la voce del Signoreultima modifica: 2012-01-29T19:36:00+01:00da netslash2010
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