«Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!»

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In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

Riflessione:
Salve fratelli e pace a voi! Questa domenica, 5 Febbraio 2012, la liturgia ci ha proposto questo passo del Vangelo di Marco nel quale Gesù guarisce la suocera di Pietro e molti malati ed indemoniati.
Osserviamo bene che Egli compie questi prodigi per mostrare che il Figlio dell’uomo è capace anche di questo, ma essendo Egli stesso Dio non era certamente tenuto a farlo. Gesù sana l’anima e il corpo di quelle persone per un eccesso di misericordia, però quando capisce che le persone del posto avrebbero potuto confonderlo per un semplice guaritore, decide di cambiare luogo e predicare altrove per la Galilea. Infatti, il compito principale di Cristo (e da qui viene anche il nome Vangelo) era quella di portare la “buona notizia” che il Regno di Dio è vicino: Egli stesso è il Regno di Dio! Seguendolo è possibile arrivare alla Verità tutta intera (Gv 16,13) ed Essa non si limita a questa esistenza terrena, che deve passare necessariamente in secondo piano, ma va oltre, verso la Vita eterna che Gesù stesso ci ha donato e ci ha permesso di accedervi, sacrificandosi sulla croce per noi! 
Vi dico questo, fratelli, affinché evitiamo di commettere lo stesso errore di molti uomini di quel tempo, che vedevano Gesù come una fonte di miracoli, uno speciale dottore… Gesù Cristo è molto di più! È Via, Verità e Vita, è Colui in cui dobbiamo riporre la nostra fiducia ed il nostro amore; lo stesso amore che, come Egli ci ha insegnato (Gv 13,34-35), dobbiamo avere gli uni verso gli altri.
Con questo non voglio dire che non dobbiamo rivolgerci a Gesù nel momento del bisogno, nella sofferenza o per qualche intenzione particolare per la quale solo un miracolo può aiutarci. Anzi in quei momenti, solo Gesù, nell’unità del Padre e dello Spirito Santo, ci può venire in aiuto. Ma NON SOLO in quei momenti lì dobbiamo ricordarci che esiste un Dio dall’alto che ci ama e che può correre in nostro aiuto.

«Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!»ultima modifica: 2012-02-06T12:49:06+01:00da netslash2010
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