10 anni di carcere per omicidio, ma il vero assassino era un suo sosia!

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Carlos DeLuna è stato in carcere per un crimine non suo. Il caso risale al 1989 quando DeLuna fu arrestato e processato con l’accusa di omicidio, ma il delitto era stato compiuto da un suo sosia.
Secondo quanto riporta il Guardian DeLuna racconto nel processo di essersi imbattuto in un uomo, Hernandez, che aveva conosciuto 5 anni prima e che mentre parlavano lui si era assentato. Successivamente, non vedendolo tornare, lo seguì e vide che discuteva animatamente con una donna dietro il bancone del bar. A quel punto fuggì, temendo che potesse essere coinvolto nella vicenda, avendo tra l’altro anche precedenti pensali, ma 40 minuti dopo fu arrestato e accusato dell’assassinio di Wanda Lopez, pugnalata dal suo sosia.
DeLuna disse subito che non c’entrava nulla nel fatto indicando come vero colpevole Hernandez, ma i procuratori non badarono alla sua dichiarazione e si limitarono a dire che Hernandez era frutto della sua fantasia.
Molti anni dopo il caso fu preso nuovamente in considerazione da James Liebman e 12 dei suoi studenti che si interessarono all’omicidio per la Columbia Human Rights Law Review. Si scoprì che l’arma del delitto non fu mai analizzata e che Hernandez era stato arrestato 39 volte, di cui 13 per porto di coltello e che era già stato arrestato per reati inerenti alla violenza sulle donne. Ma questa volta a pagare fu un innocente. DeLuna aveva già scontato i suoi 10 anni di carcere.

Fonte: Leggo.it

10 anni di carcere per omicidio, ma il vero assassino era un suo sosia!ultima modifica: 2012-05-15T12:48:27+02:00da netslash2010
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