«Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio»

gesù cristo, paolo, signore, dio, spirito santo, sacra scritturaDalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (Rm 8,14-17)
Fratelli, tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!». Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria.

Riflessione:
Pace a voi tutti, fratelli carissimi e buona domenica! In questo passo, seconda lettura di oggi, Paolo si rivolge ai fratelli di Roma, ossia ai convertiti alla fede cristiana che si trovavano nella capitale del grande Impero Romano.

Anche questo brano fa riferimento alla guida dello Spirito Santo, attraverso il quale siamo diventati figli adottivi di Dio, eredi insieme a Cristo, Figlio unigenito di Dio, della gloria eterna. Attraverso queste parole capiamo quanto era importante anche a quel tempo per gli apostoli la guida dello Spirito di Dio, e leggendo gli Atti degli Apostoli e le diverse lettere presenti nel Nuovo Testamento, anche la persona più scettica può convincersi che essa non è una semplice invenzione introdotta successivamente da una Chiesa distorta, ma la presenza dello Spirito Santo Paraclito (che attesta, ossia è testimone del fatto, che siamo figli di Dio) è sempre stata al centro della liturgia sin dalla nascita delle prime comunità cristiane.

Sebbene l’invito a rivolgersi a Dio usando il dolce nome di Padre c’era stato già da quando Gesù era in mezzo ai suoi discepoli, questa cosa (come tanti altri insegnamenti di Cristo) non era stata ben compresa nemmeno dagli apostoli, almeno fino a quando non è disceso lo Spirito Santo che ha permesso loro (e a coloro che si convertivano) di comprendere le Sacre Scritture e di capire che il sacrificio di Gesù ci aveva liberato dall’oppressione del peccato, facendoci divenire figli di Dio.

È questa la grazia specialissima che ci è stata fatta e di certo non per nostro merito. Ma ciò non toglie che possiamo santificarci, tenendoci lontani dal peccato. L’unico modo per fare questo è seguire le parole di Paolo presenti in un’altra lettera, rivolta alla comunità di Colossi ma idealmente anche a tutti noi:

Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio!
Quando si manifesterà Cristo, la vostra vita, allora anche voi sarete manifestati con lui nella gloria. Mortificate dunque quella parte di voi che appartiene alla terra: fornicazione, impurità, passioni, desideri cattivi e quella avarizia insaziabile che è idolatria, cose tutte che attirano l’ira di Dio su coloro che disobbediscono.
Anche voi un tempo eravate così, quando la vostra vita era immersa in questi vizi. Ora invece deponete anche voi tutte queste cose: ira, passione, malizia, maldicenze e parole oscene dalla vostra bocca. Non mentitevi gli uni gli altri.
Vi siete infatti spogliati dell’uomo vecchio con le sue azioni e avete rivestito il nuovo, che si rinnova, per una piena conoscenza, ad immagine del suo Creatore.
” (Col 3,1-10)

«Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio»ultima modifica: 2012-06-03T18:30:23+02:00da netslash2010
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