«Gesù prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri»

gesù cristo, apostoli, dio, salvezza, signore+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.
E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».
Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.

Riflessione:
Salve fratelli cari e buona domenica! Il passo di oggi ci ricorda qual è la missione della Chiesa nel mondo. Infatti, queste poche frasi tratte dal Vangelo secondo Marco riassumono tutta l’opera evangelizzatrice che nel corso dei secoli la Chiesa (ricordo che essa comprende il popolo di tutti i battezzati in Cristo, non solo il clero!) si sforza di portare avanti, tenendo fede alle parole di Colui che proclama, ossia Gesù Cristo Salvatore!

Egli invita innanzitutto alla semplicità: annunciare la Buona Notizia (della salvezza attraverso la fede nella sua morte e resurrezione) non facendosi forza di beni materiali o aspettandosi ricompense particolari (se non quella che ci aspetta nel Regno dei Cieli) ma operare gratuitamente, solo per amore di Dio e del prossimo.

Poi notiamo bene una cosa. Lo “scuotersi la polvere contro chi non ascolta” a prima vista sembrerebbe in contrasto con un altro invito:

“Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette.»” (Matteo 18,21-22).

È vero che dobbiamo essere ben disposti a perdonare infinite volte chi sbaglia nei nostri confronti, ma dobbiamo anche essere preparati a “scuotere la polvere sotto i nostri piedi”, ossia dimenticarsi dell’amarezza di aver predicato (e cercato di portare sulla buona strada) invano gli insegnamenti di Gesù nei confronti di qualcuno che non ha dato ascolto alle nostre parole. Questo per non perdere la gioia interiore nell’annuncio della Parola di Dio permettendo allo Spirito di continuare ad operare in noi, senza scoraggiarci.

Infine, l’ultimo verso: “Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano”, ci ricorda che la Chiesa non è fatta solo di prediche! Anzi, la Chiesa per ritenersi tale deve essere sia “predica che pratica”. Ciò ci fa tornare in mente le tante sante persone che ci hanno preceduto nella fede (tra i più recenti come non ricordare le figure di San Pio da Pietrelcina, Madre Teresa di Calcutta, papa Giovanni Paolo II e Dolindo Ruotolo, figura che vi consiglio di approfondire) e che sono annoverati per grandi opere che hanno compiuto grazie alla fede in Dio ma è anche di sprono per noi, semplici fedeli, affinché nella misura in cui predichiamo gli insegnamenti di Gesù riusciamo a metterli in pratica nella nostra stessa vita. Solo così saremo realmente degni di essere chiamati CRISTIANI.

«Gesù prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri»ultima modifica: 2012-07-15T18:54:00+02:00da netslash2010
Reposta per primo quest’articolo