Nuova gaffe per Cecchi Paone: “Galilei dimostrò che la Terra era rotonda”

chiesa, polemica, ateismo, gaffeMa come possono gli italiani fare a meno di Alessandro Cecchi Paone? Come possono non avere qualcuno che riveli quanti metrosexual ci sono nella nazionale italiana? Come fare senza sapere con quanti giocatori di calcio si è fidanzato? Come si può stare senza qualcuno che impone il “coming out” ad altri presunti omosessuali? Non si può, dai.

Quello che è successo prima dell’inizio degli Europei è stato davvero imbarazzante: Cecchi Paone per sponsorizzare il suo ultimo libro si è inventato che in Nazionale giocherebbero «tre metrosexual, due gay, un bisessuale». Ha sintetizzato bene il tutto Rodolfo Casadei su Tempi.it«o Cecchi Paone, uomo di spettacolo, sta dicendo falsità per farsi pubblicità sfruttando l’enorme traino promozionale rappresentato dal calcio, e allora sta infangando persone e sta destabilizzando un ambiente dove si sta lavorando duramente per un obiettivo di prestigio; oppure Cecchi Paone dice la verità, e allora sta compiendo una violenza enormecontro persone che vorrebbero vedere rispettata la propria vita privata e che vorrebbero usufruire della riservatezza a cui ogni essere umano ha diritto. In un caso come nell’altro, offende molto più la dignità delle persone lui che non il crudo Cassano».

Ma il Pa(v)one nazionale ama anche presentarsi, durante il resto dell’anno, come fine intellettuale, come scienziato, come studioso. Ma anche qui con scarsi risultati come dimostra il filmato qui sotto di una puntata della trasmissione televisiva “Il Bivio”, condotta da Enrico Ruggeri. Il grande intellettuale omosessuale e anticlericale, dopo la classica citazione su Giordano Bruno (lasciando stranamente fuori le Crociate, l’Inquisizione e il Pio XII nazista), ha toccato un altro cavallo di battaglia laicista, ovvero il “caso Galilei”. Ed è arrivato incredibilmente a sostenere che lo scienziato pisano sarebbe stato il primoa dimostrare che la Terra ha una forma sferica. Non solo, come lo avrebbe dimostrato? «Attraverso l’osservazione», ha risposto Cecchi Paone. Forse nel suo ultimo libro, tra bisessuali e metrosexual, spiegherà anche come si dimostra qualcosa osservandola?

Concentrandosi sulla incredibile “odifreddura”, anche un bambino saprebbe facilmente spiegare che Galileo non c’entra nulla con la sfericità della Terra, ma si occupò dell’eliocentrismo sostenendo (in modo corretto, seppur senza prove) che fosse la Terra a girare attorno al Sole, contrariamente a quanto sosteneva il sistema aristotelico-tolemaico. Cecchi Paone si scaglia anche contro il card. Roberto Bellarmino, come nella più classica delle leggende nere. Purtroppo ignora che non essendoci ancora prove dirette a supporto dell’eliocentrismo, il card. Bellarmino si dimostrò più scienziato dello stesso Galilei chiedendo semplicemente che la sua teoria venisse esposta come ipotesi, e non certo che egli rinunciasse alle sue convinzioni.  

Così Bellarmino scrive in una lettera del 12 aprile 1615 al padre carmelitano Paolo Antonio Foscarini, che appoggiava Galilei :«Dico che il Venerabile Padre e il signor Galileo facciano prudentemente a contentarsi di parlare ‘ex suppositione’ e non ‘assolutamente’, come io ho sempre creduto che abbia parlato il Copernico. (…) Dico che quando ci fusse ‘vera dimostrazione’ che il Sole stia nel centro del mondo e la Terra nel terzo cielo, e che il Sole non circonda la Terra , ma la Terra circonda il Sole, all’hora bisogneria andar con molta consideratione in esplicare le Scritture che paiono contrarie, ed è meglio dire che non le intendiamo, piuttosto che dire che sia falso quello che si dimostra». 

Nel 1571, cinquant’anni prima, San Bellarmino scriveva nelle sue “Praelectiones Lovanienses”: «Non spetta ai teologi investigare diligentemente queste cose (…) . Possiamo scegliere la spiegazione che ci sembra più conforme alle SS. Scritture (…) . Se però in futuro sarà provato con evidenza che le stelle si muovono con moto del cielo e non per loro conto, allora dovrà vedersi come debbano intendersi le Scritture affinchè non contrastino con una verità acquisita. È certo, infatti, che il vero senso della Scrittura non può contrastare con nessun’altra verità sia filosofica come astronomica ».

Bellarmino assunse dunque una posizione ragionevole, mentre Cecchi Paone sostiene che la sfericità della Terra sarebbe stata dimostrata nel 1500-1600 («con l’osservazione»), quando in realtà la questione venne risolta prima di Cristo, dai Greci come Parmenide. Sia Platone che Aristotele davano la cosa per scontata, lo stesse fece Eratostene nel III secolo a.C. (misurando anche con buoni risulatti la circonferenza terrestre), lo stesso fecero i grandi pensatori cristiani come Sant’Agostino (354-430 d.C.), che nel suo “Genesi ad litteram”, scrive: «dato infatti che l’acqua ricopriva ancora tutta la terra, nulla impediva che su una faccia di questa massa sferica d’acqua producesse il giorno la presenza della luce e che nell’altra faccia l’assenza della luce producesse la notte che, a cominciar dalla sera, succedesse sulla faccia dalla quale la luce s’allontanava verso l’altra faccia» (Libro I, 12.25). Anche la “Divina Commedia” di Dante  (composta tra il 1304 e il 1321), la grande opera che il grande saggio Cecchi Paone evidentemente non ha mai letto, descrive chiaramente la Terra come una sfera.

Chiunque nel Medioevo dava per scontato che la Terra fosse sferica, come spiega l’ottima pagina realizzata su Wikipedia e su Sapere.it, dove si sottolinea anche che «la moderna idea (sbagliata) che nel Medioevo si credesse che la Terra fosse piatta è entrata nell’immaginario collettivo nel XIX secolo, frutto delle idee positiviste». Ecco da dove attinge chi si è occupato più di dare compulsivamente la caccia ai presunti omofobi, piuttosto che usare il tempo per documentarsi.

Fonte: UCCR

Nuova gaffe per Cecchi Paone: “Galilei dimostrò che la Terra era rotonda”ultima modifica: 2012-07-24T15:11:00+02:00da netslash2010
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