Le sentenze che non comprendi: 77 vittime valgono solo 21 anni di carcere!

strage, assassino, carcere,Anders Behring Breivik, un giorno maledetto, ha imbracciato un fucile e ha ucciso 77 persone. Ha spento 77 giovani vite come se fossero fiammelle di una candela. L’ha fatto per questioni politiche, per questioni religiose, per questioni di razza. L’ha fatto cioè scientemente, in maniera spregevolmente premeditata. Un “integralista cristiano” che si definisce cavaliere templare e che hanno cercato di derubricare a paranoico affetto da schizofrenia  Invano. Ieri la sentenza: il tribunale di Oslo lo ha condannato a 21 anni di carcere. Prolungabili. Il massimo, pare, per la legge norvegese.

21 anni di carcere per 77 omicidi. Tre mesi e sei giorni per ogni vittima. E non perché fosse davvero affetto da paranoia schizoide (la perizia ha stabilito che è nel pieno delle sue facoltà mentali): 96 giorni di carcere per ogni ragazzo massacrato inneggiando lucidamente a una xenofobia delirante. Prolungabili, se alla fine verrà ritenuto pericoloso socialmente. Sta a significare che se nel frattempo fa i compiti a casa, potrebbe perfino uscire.

Sono contro la pena di morte. Lo dico sul serio. Ammetto che in questi casi, istintivamente, la giustizia fai-da-te possa essere una tentazione per chiunque, specialmente per i parenti delle vittime. ma so che al momento di tirare la leva, non avrei il coraggio di farlo. E non voglio certo indulgere in dinamiche di facile populismo fingendo di ignorare che la legge è posta a garanzia di chiunque, e che ha le sue logiche. E neppure addentrarmi nelle differenze nel diritto applicato nelle diversi paese d’Europa. Eppure, tre mesi per ogni singola vita spezzata mi sembrano un inaccettabile insulto. Non tirerei la leva, no, ma uno scopettone del cesso in mano e via a pulire latrine per il resto della sua vita, al “cavaliere templare“, se fosse dipeso da me non glielo avrebbe levato nessuno: né un cristiano, né un musulmano, né un induista, fanatico, integralista, o tollerante e progressista che sia.

E poi, quel “prolungabili“… Una formula di rito, certo. Che cozza contro ogni buon senso: c’è bisogno forse di ulteriori valutazioni, per stabilire che uno come Breivik siapericoloso socialmente? Con le dovute proporzioni, perché milioni di persone dovrebbero dannarsi a pagare le tasse fino all’ultimo centesimo, se per 77 omicidi – stiamo o non stiamo costruendo l’Europa unita? Il diritto andrà armonizzato – posso rischiare anche solo 21 anni? E a chi non ce la fa più a pagare le rate del mutuo, allora, cosa potrebbero mai comminare: un buffetto sulla guancia?

No, Breivik doveva essere condannato a lavori socialmente utili per il resto della sua inutile, anzi dannosa, esistenza. E ora chiamatemi pure “giustizialista“, se ne avete il coraggio.


di Claudio Messora

Fonte: Byoblu

Le sentenze che non comprendi: 77 vittime valgono solo 21 anni di carcere!ultima modifica: 2012-08-25T12:58:34+02:00da netslash2010
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