Curiosità sul mondo del presepe

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Ecco di seguito alcune notizie e curiosità su tutto ciò che riguarda la tradizione del presepe, dalla sua nascita ai giorni d’oggi:

  • Gli artisti di un tempo dipingevano la stella di Betlemme come un fiore, o un sole, o un angelo, oppure una stella a otto punte. Il pittore Giotto fu il primo a ritrarla come una cometa, perché nel 1301 aveva visto la Cometa di Halley passare nel cielo con la sua coda luminosa e ancora oggi noi ne mettiamo una sopra il presepe.
  • I re magi sono tradizionalmente tre, ma nel Vangelo non c’è scritto quanti erano. I pittori del tempo, hanno provato a rappresentarli di tre età diverse (uno giovane, uno di età media e uno vecchio). Qualche artista del Medioevo cominciò a fare quello giovane con la pelle nera, volendo così rendere presenti davanti a Gesù bambino tutti gli uomini di tutti i continenti allora conosciuti.
  • Nella natività e nei quadri di Magi ci sono spesso diversi animali. Qualche artista ha usato animali speciali per dare messaggi molto belli: un pavone come segno di eternità, delle colombe simbolo di purezza, un agnello simbolo della Passione di Gesù. Nel nostro presepio non mancano di certo le pecore, a volte le galline, le oche, i cani, i cammelli, ecc…. Anche il Creato è in prima fila per contemplare la nascita di Gesù.
  • Avrete notato che quasi sempre Maria la vestono di rosso, con un mantello blu, ma c’è ancora un altro particolare riferito a Maria che può sfuggire a chi non è attento, molte volte nei quadri che la ritraggono è dipinta una colonna. Sta a simboleggiare la solidità di Maria, sostegno sicuro, appunto come una colonna.
  • La stalla o grotta in cui Maria e Giuseppe avrebbero dato alla luce il Messia non compare nei Vangeli canonici: sebbene Luca citi i pastori e la mangiatoia, nessuno dei quattro evangelisti parla esplicitamente di una grotta o di una stalla. Nell’unica citazione, quella appunto di Luca (“lo depose in una mangiatoia perché non c’era per essi posto nell’albergo” – Lc 2,7), non c’è un asino né un bue: questa è una leggenda molto posteriore, ed è riportata solo nel Vangelo apocrifo “Pseudo-Matteo”. Questo apocrifo, molto tardivo certamente del periodo antisemita e pagano, colloca la nascita in una stalla e aggiunge bue e asino per ironizzare sulla incredulità del popolo ebraico che non ha voluto riconoscere Gesù.

Fonte: San Cipriano

Curiosità sul mondo del presepeultima modifica: 2012-12-12T12:25:00+01:00da netslash2010
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