«Allora entrò anche l’altro discepolo e vide e credette»

gesù cristo, dio, amore, resurrezioneDal Vangelo secondo Giovanni (Gv 20,1-9)
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

Riflessione:
Pace a voi, cari fratelli in Cristo! Sebbene con un paio di giorni di ritardo, volevo proporvi il brano che abbiamo avuto modo di ascoltare nell Vangelo del 31 Marzo scorso, domenica di Pasqua.

Esso narra della vicenda che è al centro della fede cristiana, ossia la resurrezione di nostro Signore Gesù Cristo. Infatti, Maria di Màgdala si reca al sepolcro per venerare il corpo di Gesù, il quale era morto pochi giorni prima in croce, ma non lo trova ed, in preda allo smarrimento, corre dagli apostoli per comunicare la notizia. 

Pietro ed il discepolo che Gesù amava, appena apprendono il fatto, si recano anche loro di corsa verso il sepolcro. La frase che più colpisce, e riguarda per l’esattezza proprio il discepolo che Gesù amava (ossia Giovanni, l’evangelista) è che, una volta entrato nel sepolcro, “vide e credette“.

Perfino la donna che aveva assistito per prima al mancato ritrovamento di Gesù nel sepolcro, aveva ipotizzato che qualcuno ne aveva portato via il corpo. Ma Giovanni, il discepolo che Gesù amava, non esitò neppure un momento. O forse sì, quando non era entrato nel sepolcro, lasciando entrare prima Pietro che era giunto per secondo. Ma quest’ultimo può essere considerato anche come un semplice atto reverenziale nei confronti di Pietro, primo tra gli apostoli ad aver riconosciuto in Gesù il Cristo (Mt 16, 16-17).

La resurrezione di Cristo è veramente l’evento centrale della nostra fede, ulteriore conferma dell’amore e della veridicità degli insegnamenti di Gesù. Volendo citare l’apostolo Paolo:

Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto; ma se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati.” (1Cor 15,16-17)

Risorgendo Gesù ha dimostrato che il peccato e la morte non hanno l’ultima parola in questa esistenza e che, quindi, avendo fede in Lui e seguendo il comandamento dell’amore (Mc 12,29-31) anche noi risorgeremo a vita nuova.

«Allora entrò anche l’altro discepolo e vide e credette»ultima modifica: 2013-04-02T17:04:15+02:00da netslash2010
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